{"id":4989,"date":"2022-01-27T23:07:39","date_gmt":"2022-01-27T22:07:39","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/?p=4989"},"modified":"2022-01-27T23:07:39","modified_gmt":"2022-01-27T22:07:39","slug":"il-giorno-della-memoria-corta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/2022\/01\/27\/il-giorno-della-memoria-corta\/","title":{"rendered":"Il giorno della memoria (corta)"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Abbiamo saputo di un ragazzino <\/span><span class=\"s2\">aggredito\u00a0<\/span><span class=\"s1\">da due coetanee, vicino a Livorno: \u201cTaci ebreo, brucia nei forni\u201d. <a href=\"https:\/\/firenze.repubblica.it\/cronaca\/2022\/01\/25\/news\/livorno_bambino_ebreo_insulti_sputi_antisemitismo-335158004\/\">Qui.<\/a><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Abbiamo sentito e letto, negli ultimi mesi, un crescendo di <\/span><span class=\"s2\">insulti<\/span><span class=\"s1\"> a mezzo televisione e stampa: \u201cDevono vivere come sorci\u201d; \u201cCriminali no vax\u201d; \u201cSputate nei loro piatti\u201d;\u201cI non vaccinati non fanno pi\u00f9 parte della societ\u00e0\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Abbiamo assistito alla barbarie di diversi ospedali che hanno <\/span><span class=\"s2\">negato gli interventi <\/span><span class=\"s1\">chirurgici a persone che non avevano fatto la prima o la terza dose di vaccino: la <em>malpractice<\/em> non riguarda solo il <b>Galeazzi<\/b> di Milano (<i>Fuori dal coro<\/i> e <i>La Verit\u00e0<\/i>).<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Abbiamo visto giovanissimi non vaccinati <\/span><span class=\"s2\">esclusi<\/span><span class=\"s1\"> dalle societ\u00e0 sportive e senza poter frequentare la scuola,<i> da sani e con tampone negativo,<\/i> quando due o tre compagni della loro classe risultavano positivi al tampone. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Abbiamo sentito chiedere la tessera Green Pass per salire sull\u2019autobus, per insegnare e per studiare nelle Universit\u00e0, per fare il medico o l\u2019infermiere ma anche per accompagnare in ospedale un parente malato, per lavorare, per visitare un museo, per andare al cinema o a teatro, e ora, per comprare le calze e i francobolli. <i>Una tessera, beninteso, che non \u00e8 n\u00e9 un certificato di buona salute, n\u00e9 una garanzia della propria immunit\u00e0, visto che ci si pu\u00f2 infettare, e si pu\u00f2 infettare, anche con tre dosi di vaccino.<\/i><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Ci siamo chiesti, in questi mesi, come mai sia mancato un simile dibattito nelle scuole e nelle universit\u00e0, perch\u00e9 se <i>\u00e8 vero che \u00e8 in famiglia che si impara a non odiare, \u00e8 altrettanto vero che quando le discriminazioni accadono, se ne discute nelle classi. In quelle delle elementari come in quelle universitarie<\/i>.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Ricordiamo che gli ebrei furono uccisi, torturati e deportati ma, diversi lustri prima dello sterminio, furono insultati ed esclusi dalla vita sociale e dalle scuole senza motivo. Erano indicati genericamente come \u201ci nemici\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">E che l\u2019olocausto fu anticipato da una propaganda fatta anche di espressioni \u201cchiare e vaghe\u201d iniziata almeno vent\u2019anni prima dell\u2019elezione di Hitler. Si diceva che gli ebrei fossero infetti e che<\/span><span class=\"s1\">\u00a0avrebbero contaminato gli ariani.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><i>Non dovevamo non dimenticare? <\/i><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Oggi nella giornata della memoria, \u00e8 arrivata una <strong>lettera-denuncia<\/strong> firmata da un centinaio fra professori, ricercatori, tecnici, amministrativi, bibliotecari, impegnati in diversi atenei toscani. <strong>Dall\u2019Universit\u00e0 di Pisa a quelle di Firenze e Siena, compresa la Normale di Pisa, l\u2019Universit\u00e0 per Stranieri di Siena, l\u2019Accademia di Belle Arti di Firenze e l\u2019Istituto superiore di Studi musicali di Siena<\/strong>. \u00c8 rivolta a rettori, direttori di istituto ma anche alla stampa. Eccola per intero.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><b>Obbligo vaccinale<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">\u201c<i>Tra noi vi sono sia persone vaccinate che non vaccinate, altre sono guarite dalla\u00a0<\/i><\/span><i>\u00a0malattia e altre ancora sono state esentate dalla vaccinazione.<\/i><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><i> In seguito all\u2019emanazione del Decreto Legge del 7 gennaio 2022, n. 1, che ha modificato l\u2019art. 4-ter del Decreto Legge del 1 aprile 2021, n. 44, estendendo l\u2019obbligo vaccinale al personale delle Universit\u00e0, riteniamo necessario condividere con voi alcune riflessioni su importanti elementi di criticit\u00e0 presenti nel Decreto e sulle gravi ripercussioni che a nostro parere ne derivano. Come membri di queste Istituzioni, siamo molto preoccupati della frattura che \u00e8 stata prodotta negli ultimi due anni da provvedimenti governativi che hanno diviso il corpo sociale, in un momento particolarmente difficile da tutti i punti di vista. L\u2019attuale fase epidemica \u00e8 caratterizzata da una minore letalit\u00e0 e pericolosit\u00e0 del virus, verosimilmente dovuta sia alla circolazione della nuova variante Omicron, sia alla parziale capacit\u00e0 dei vaccini di arginare sviluppi gravi della malattia Covid-19. Questa minore letalit\u00e0 \u00e8 tuttavia insidiosa, poich\u00e9 la diffusione del contagio sta avvenendo su grandi numeri, e ci\u00f2 pu\u00f2 portare a un impatto rilevante sul sistema sanitario nazionale, pesantemente ridimensionato nel corso degli ultimi anni. <\/i><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><i>Pertanto crediamo che sia prudente tenere alta l\u2019attenzione, ma riteniamo al tempo stesso doveroso riconoscere che il vaccino \u00e8 strumento utile ma non risolutivo dell\u2019emergenza, in considerazione soprattutto delle sue limitate capacit\u00e0 di immunizzazione, come anche le stesse case farmaceutiche e le agenzie regolatorie hanno messo in evidenza. I recenti Decreti Legge sembrano tuttavia ignorare questo aspetto, introducendo in modo diretto o indiretto l\u2019obbligo di vaccinazione per interi settori della popolazione, incluse le fasce di et\u00e0 pi\u00f9 giovani, a bassissimo rischio di sviluppare la malattia Covid-19 in forma severa come attestano i rapporti dell\u2019Istituto Superiore di Sanit\u00e0. Nessuna traccia vi \u00e8, invece, nei decreti, di strategie di pi\u00f9 ampio respiro, che potrebbero includere screening ripetuti con test autosomministrati (come avviene ad esempio nel Regno Unito), controlli sull\u2019aerazione dei locali, attivazione diffusa dello smart working, ove opportuno e possibile.<\/i><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong><span class=\"s1\">Vaccini approvati in via condizionata <\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><i>Va altres\u00ec considerato che i vaccini attualmente somministrati sono farmaci ancora in fase di sperimentazione, dato che l&#8217;autorizzazione alla loro immissione in commercio \u00e8 avvenuta per via \u201ccondizionata\u201d e temporanea, sulla base del Regolamento della Commissione Europea n. 507\/2006 del 29 marzo 2006, che si applica espressamente ai \u201cmedicinali\u201d per i quali \u201cnon siano stati forniti dati clinici completi in merito alla sicurezza e all&#8217;efficacia\u201d cliccate <a href=\"https:\/\/www.ema.europa.eu\/en\/documents\/assessment-report\/comirnaty-epar-public-assessment- report_en.pdf\">qui (<\/a><\/i><\/span><i>paragrafo 2.5.4) e che\u00a0 le evidenze scientifiche circa l\u2019efficacia e la sicurezza della somministrazione di dosi booster a distanza ravvicinata sono scarse. Questi aspetti, uniti alla mancanza di una pianificazione di medio-lungo termine e di una definizione dei parametri che permetteranno di ritenere conclusa l&#8217;emergenza Covid-19, rendono da un lato imprudente e dall&#8217;altro preoccupante la strategia di estensione dell&#8217;obbligo del Super Green Pass.<\/i><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><i>Inoltre, la comunicazione in tema vaccinale \u00e8 stata estremamente variabile e incoerente: dalla promessa dell\u2019immunit\u00e0 di gregge, si \u00e8 passati all\u2019evidenza che il vaccino non protegge dal contagio; da un solo ciclo vaccinale si \u00e8 passati alla necessit\u00e0 di una terza dose e forse una quarta. Nel frattempo il CEO di Pfizer afferma che la formulazione attuale non protegge e che da marzo sar\u00e0 disponibile una nuova versione del vaccino che protegger\u00e0 dalla variante Omicron. Cliccate <a href=\"https:\/\/www.cnbc.com\/2022\/01\/10\/covid-vaccine- pfizer-ceo-says-omicron-vaccine-will-be-ready-in-march.html\">qui.<\/a><\/i><\/span><\/p>\n<p><strong><span class=\"s1\">Chi non accetta \u00e8 discriminato e perde il lavoro<\/span><\/strong><\/p>\n<p><i>Riguardo, nello specifico, all\u2019estensione dell\u2019obbligo vaccinale al personale universitario, osserviamo che in gran parte le nostre strutture sono risultate luoghi sicuri, dove non si sono verificati disservizi didattici, scientifici o amministrativi a causa di una diffusione incontrollata del contagio. Questo anche quando le lezioni e parte delle altre attivit\u00e0 sono riprese prevalentemente in presenza, ad indicare che la tipologia e le attivit\u00e0 lavorative all\u2019interno dei nostri atenei possono essere svolte in sicurezza e modulate a seconda della fase epidemica.<\/i><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><i>Per tutti questi motivi, le misure previste dal Decreto Legge 1\/2022 a nostro parere non appaiono coerenti e commisurate allo scenario attuale. Oltretutto, la normativa potrebbe generare conflitti e acuire discriminazioni all\u2019interno dell\u2019ampia comunit\u00e0 universitaria. Col nuovo decreto, a chi sceglier\u00e0 di non vaccinarsi o di non proseguire con ulteriori somministrazioni sar\u00e0 impedito di lavorare.<\/i><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><i>Questa disposizione avr\u00e0 gravi ripercussioni sociali e psicologiche, che incideranno sulla vita individuale e familiare dei lavoratori sospesi, incluse persone al termine della loro carriera lavorativa, oltre ad avere ricadute sulla formazione degli studenti, sulla ricerca e sull\u2019attivit\u00e0 culturale e amministrativa dei nostri atenei.<\/i><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><b>Trattati peggio dei carcerati<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><i>Negare il cosiddetto \u201cassegno alimentare\u201d, che viene erogato perfino a chi \u00e8 sospeso per motivi disciplinari o per avere commesso reati penali, appare un provvedimento inumano che aggrava la misura di sospensione di per s\u00e9 gi\u00e0 lesiva del diritto al lavoro su cui si incardina la nostra Costituzione. Si verr\u00e0 inoltre a creare una palese violazione del diritto alla privacy, in quanto la sospensione del lavoratore metter\u00e0 in luce il fatto che questi non \u00e8 vaccinato, rivelando cos\u00ec un suo dato sensibile.<\/i><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><i>Nel clima di dialogo e confronto su cui si basa la vita della comunit\u00e0 accademica, siamo fiduciosi che si possa avviare nell\u2019immediato una riflessione congiunta su questi temi cos\u00ec cruciali per l\u2019Universit\u00e0 nel suo complesso e che vogliate considerare la possibilit\u00e0 di non applicare in modo automatico il Decreto Legge 1\/2022, in quanto tale decreto appare in contrasto con norme nazionali, europee e internazionali.<\/i><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><b>La responsabilit\u00e0 di chi lascia passare una norma ingiusta<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><i>Comprendiamo che, per consuetudine, i vertici delle istituzioni pubbliche ritengono di essere tenuti ad applicare ogni nuova norma e di non poter agire altrimenti. Tuttavia, soprattutto in situazioni complesse, \u00e8 loro diritto e dovere accertarsi che le norme prescritte soddisfino i requisiti che le rendono legittime. A tale riguardo, l\u2019art. 28 della Costituzione recita: \u00abI funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilit\u00e0 civile si estende allo Stato e agli enti pubblici\u00bb. Esiste dunque una doppia responsabilit\u00e0: una riferita al singolo dipendente pubblico e una riferita all\u2019Amministrazione. Il pubblico funzionario \u00e8 quindi tenuto a fare un\u2019attenta valutazione di legittimit\u00e0.<\/i><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong><span class=\"s1\">Perch\u00e9 non vi pu\u00f2 essere obbligo<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><i>1. Il Decreto in oggetto non \u00e8 stato ancora convertito in legge, mentre in base all\u2019art. 32 della Costituzione gli obblighi in tema di salute possono essere disciplinati solo e soltanto da leggi approvate dal Parlamento in via definitiva (\u00abNessuno pu\u00f2 essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge\u00bb), laddove per \u00ablegge\u00bb non pu\u00f2 che intendersi un provvedimento legislativo adottato dal Parlamento al termine di un dibattito democratico aperto e trasparente che, per quanto riguarda i Decreti sul Green Pass e sul Super Green Pass, in Italia a tutt\u2019oggi \u00e8 evidentemente mancato.<\/i><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><b>I diritti fondamentali sono primari rispetto ai trattamenti sanitari<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><i>2. Anche laddove una siffatta legge dovesse essere adottata dal Parlamento, essa non potrebbe in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana come stabilisce lo stesso art. 32 della Costituzione (\u00abLa legge non pu\u00f2 in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana\u00bb). L\u2019applicazione del decreto, a nostro parere, prefigura una violazione di tali limiti anche in quanto subordina a un trattamento sanitario il godimento dei diritti fondamentali al lavoro, alla sussistenza e alla socialit\u00e0.<\/i><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong><span class=\"s1\">La salute del singolo vale di pi\u00f9 (ma questi vaccini non tutelano la salute collettiva)<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><i>3. In materia di tutela della salute, inoltre, l\u2019art. 32 della Costituzione antepone esplicitamente il diritto individuale all\u2019interesse collettivo (\u00abLa Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell&#8217;individuo e interesse della collettivit\u00e0\u00bb). L\u2019impostazione sistematica della Carta costituzionale, confermata da costante giurisprudenza della Consulta, fa s\u00ec che la salute del singolo non possa mai essere sacrificata o messa a rischio nell\u2019ottica di salvaguardare la salute collettiva. Considerato che l\u2019assunzione dei suddetti farmaci \u00e8 da ritenersi un atto irreversibile, che esistono numerose segnalazioni di effetti avversi post-vaccinazione anche gravi e che la sperimentazione in materia si concluder\u00e0 solo a fine 2023, non ci sono elementi per ritenere che il diritto individuale alla salute sia tutelato. Al contempo, non garantendo il vaccino l\u2019immunit\u00e0, ci sono anche dubbi su quanto l\u2019attuale politica vaccinale tuteli la salute collettiva.<\/i><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong><span class=\"s1\">Consiglio d\u2019Europa e Unione Europea: \u201cNon si usino i vaccini per discriminare\u201d<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\"><i><span class=\"s1\">4. I contenuti del Decreto si pongono in contrasto anche con gli orientamenti espressi dalle due principali organizzazioni internazionali operanti sul piano regionale europeo, il Consiglio d\u2019Europa e l\u2019Unione Europea, che hanno ritenuto necessario ribadire la libert\u00e0 di scelta vaccinale allo scopo di scongiurare l\u2019introduzione di <\/span><span class=\"s2\">illecite discriminazioni <\/span><span class=\"s1\">tra persone vaccinate e non vaccinate. Per prima \u00e8 intervenuta l\u2019Assemblea parlamentare del Consiglio d\u2019Europa, mediante la risoluzione 2361\/2021 del 27 gennaio 2021, secondo cui \u00abnessuno subisca pressioni politiche, sociali o di altro tipo affinch\u00e9 si vaccini, se non desidera farlo personalmente\u00bb. In seguito \u00e8 intervenuta anche l\u2019Unione Europea, mediante il Regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio 953\/2021 del 14 giugno 2021 in cui si afferma che \u201c\u00e8 necessario evitare la discriminazione diretta o indiretta di persone che non sono vaccinate\u201d anche nel caso specifico di \u201ccoloro che hanno scelto di non vaccinarsi\u201d.<\/span><\/i><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong><span class=\"s1\">Il governo sta violando i principi fondamentali di bioetica<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">5. <em>Le azioni che il Governo italiano pone in essere,<\/em> adottando provvedimenti che di <i>fatto spingono direttamente o surrettiziamente larghe porzioni di cittadini all\u2019assunzione di farmaci ancora sotto sperimentazione, quali sono da considerare i vaccini anti Covid-19, si pongono in contrasto con alcuni principi generali di diritto internazionale ed europeo, nonch\u00e9 con principi fondamentali della bioetica (CIEB, Parere sull\u2019obbligatoriet\u00e0 del vaccino anti-Covid, 20 dicembre 2021, cliccate <a href=\"https:\/\/www.ecsel.org\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/I-Parere-CIEB.pdf\">qui<\/a>)\u00a0<\/i><\/span><i>quali: il principio di precauzione, come formulato dalla Dichiarazione di Rio de Janeiro del 1992 e recepito dal Trattato sul funzionamento dell\u2019Unione europea; il principio del consenso informato, sancito da strumenti sia di natura deontologica (il Codice di Norimberga del 1947 e la Dichiarazione di Helsinki del 1964) che giuridica (il Patto internazionale sui diritti civili e politici del 1966, ratificato dall\u2019Italia nel 1978); i principi di beneficenza, di non maleficenza e di equo accesso alle cure sanitarie, cui si ispira anche la Convenzione europea per la protezione dei diritti dell\u2019Uomo e della dignit\u00e0 dell\u2019essere umano nei confronti delle applicazioni della biologia e della medicina (Convenzione sui diritti dell\u2019Uomo e la biomedicina), firmata nel 1997 a Oviedo.<\/i><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><b>La possibile denuncia alla Corte penale internazionale <\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"> 6. <i>Riteniamo che costringere alla vaccinazione, pena la sospensione dal lavoro e la perdita del sostentamento economico, rappresenti un\u2019imposizione ingiustificata dal punto di vista sanitario e, in quanto tale, passibile di denuncia alla Corte Penale Internazionale come atto persecutorio nei confronti di un gruppo sociale, in questo caso identificabile dal suo status vaccinale (art. 7 Statuto di Roma).<\/i><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><i>Giova infine ricordare che la nostra Costituzione tutela il diritto alla salute, ma non lo pone al di sopra del diritto al lavoro e allo studio, n\u00e9 tantomeno al di sopra delle libert\u00e0 personali. Tutti questi diritti devono essere bilanciati. Naturalmente l\u2019epidemia va gestita con misure adeguate, ma senza rinunciare agli elementi cardine dello Stato di Diritto.<\/i><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><i>Ritenendo che esistano gli elementi per considerare il Decreto Legge 1\/2022 in contrasto palese con il diritto internazionale, europeo e costituzionale, auspichiamo che vogliate urgentemente procedere a una valutazione della possibilit\u00e0 di disapplicare il suddetto decreto.<\/i><\/span><\/p>\n<p class=\"p2\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>&nbsp; Abbiamo saputo di un ragazzino aggredito\u00a0da due coetanee, vicino a Livorno: \u201cTaci ebreo, brucia nei forni\u201d. Qui. Abbiamo sentito e letto, negli ultimi mesi, un crescendo di insulti a mezzo televisione e stampa: \u201cDevono vivere come sorci\u201d; \u201cCriminali no vax\u201d; \u201cSputate nei loro piatti\u201d;\u201cI non vaccinati non fanno pi\u00f9 parte della societ\u00e0\u201d. Abbiamo assistito alla barbarie di diversi ospedali che hanno negato gli interventi chirurgici a persone che non avevano fatto la prima o la terza dose di vaccino: la malpractice non riguarda solo il Galeazzi di Milano (Fuori dal coro e La Verit\u00e0). Abbiamo visto giovanissimi non vaccinati [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/2022\/01\/27\/il-giorno-della-memoria-corta\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":992,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[387565,416958],"tags":[22884,8690,416958,417046,184146,16845,417047],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4989"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/wp-json\/wp\/v2\/users\/992"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4989"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4989\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4994,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4989\/revisions\/4994"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4989"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4989"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4989"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}