{"id":622,"date":"2011-10-11T11:23:23","date_gmt":"2011-10-11T11:23:23","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/?p=622"},"modified":"2015-03-18T10:36:23","modified_gmt":"2015-03-18T09:36:23","slug":"il-triplo-negativo-e-le-false-illusioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/2011\/10\/11\/il-triplo-negativo-e-le-false-illusioni\/","title":{"rendered":"Il triplo negativo e le false illusioni"},"content":{"rendered":"<p>Ci \u00e8 arrivata un\u2019altra risposta. Carla ha letto la storia di Anna Lisa, la giovane di Montecatini morta a 33 anni per un tumore al seno \u201ctriplo negativo\u201d che \u00e8 il cancro pi\u00f9 aggressivo, quello che non risponde n\u00e9 alla cura anti-ormonale n\u00e9 agli anticorpi monoclonali. E che pure chemio-terapia e radioterapia scalfiscono appena.<\/p>\n<p>Anna Lisa ha fatto cure devastanti \u2013 esattamente come quella ragazza che ho conosciuto a un matrimonio e che mi \u00e8 entrata nel cuore (a cui ho dedicato il post <a title=\"l'angelo\" href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/2011\/05\/24\/langelo\/\">l\u2019angelo<\/a>). Carla ha provato rabbia, ha cercato spiegazioni, \u201cforse si \u00e8 curata solo con terapie convenzionali\u201d si \u00e8 domandata. Ha spedito un paio di link sul blog che hanno attratto la mia curiosit\u00e0. Eccoli. <a title=\"laser\" href=\"http:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pubmed?term=rolle%20koch%20alpard%20zwischenberger%20%20yag%20laser\" target=\"_blank\">Il primo <\/a>e il <a title=\"fotodinamica\" href=\"http:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pubmed\/19815599\" target=\"_blank\">secondo<\/a>. Si parla di sperimentazioni, in un caso si colpiscono col laser i noduli tumorali metastatici, nell\u2019altro si applica la terapia fotodinamica per frenare la corsa delle cellule maligne.<\/p>\n<p>Ho girato i link al professor Fabio Corsi, direttore dell\u2019Unit\u00e0 di senologia dell\u2019ospedale Sacco di Milano che ci ha risposto con queste parole:<\/p>\n<p><em>\u201cIl problema \u00e8 sicuramente delicato e complesso.\u00a0I cosiddetti tripli negativi sono tumori che non rispondono alla terapia ormonale <\/em>(si chiama terapia ormonale quella che riduce la normale produzione di ormoni<em> ndr) e neanche alle terapie biologiche con anticorpi monoclonali (<\/em>ossia quando l\u2019analisi istologica evidenzia la positivit\u00e0 al recettore Her2<em>, ndr). Solitamente colpiscono donne di et\u00e0 inferiore alla media, hanno caratteristiche di particolare aggressivit\u00e0, in genere rispondono meno anche alla chemioterapia. Altro dato: spesso si correlano a pazienti cosiddette \u201cmutate\u201d cio\u00e8 con una \u00a0mutazione genetica, il che significa una predisposizione \u00a0familiare.\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Tutto ci\u00f2 considerato, ogni tumore fa storia a s\u00e8 e, come ripeto sempre alle mie pazienti, i confronti con altre donne colpite da\u00a0neoplasia mammaria sono\u00a0 solo destabilizzanti, fuorvianti e inutili. Le terapie qui citate (<\/em>quelle dei link<em>) sono ipotesi terapeutiche sulla malattia metastatica assolutamente in fase di messa a punto, senza nessuna validazione nella pratica clinica. Per fare un esempio: anche io sto per iniziare un protocollo terapeutico sperimentale in donne con malattia in fase avanzata che non rispondono alle cure tradizionali con un farmaco biologico nanoingenierizzato, ma ben mi guardo\u00a0a proporlo come ipotesi terapeutica consolidata.<\/em><\/p>\n<p><em>Sembrer\u00e0 retorico o\u00a0paternalistico, ma credo che le donne debbano avere fiducia dell&#8217;equipe che le segue (chiaramente avendo verificato seriet\u00e0 esperienza e aggiornamento della stessa), quando tentano di fare il mestiere del clinico non avendo gli strumenti critici culturali e di esperienza alla fine si crea un&#8217;illusione o aspettativa su cose che magari mal si combinano con la loro situazione di malattia\u201d<\/em><\/p>\n<p>Il professore\u00a0ci ricorda che i pazienti\u00a0devono af-<em>fidarsi <\/em>al proprio medico e seguire le cure che vengono loro proposte per <em>quella<\/em> malattia, in <em>quel<\/em> preciso momento storico in cui si scoprono malati. C\u2019\u00e8 da riconoscere per\u00f2 che spesso, specie quando si supera il momento pi\u00f9 brutto e si entra nella categoria dei \u201csopravvissuti a termine\u201d (ma poi, chi non lo \u00e8 <em>a termine<\/em>?), scatta qualcosa (e nei <em>caregiver <\/em>come Carla o in molti parenti di malati scatta subito): il bisogno di sapere, di partecipare, di guardare la malattia dall\u2019alto della spalla, quella del gigante-medico, per comprendere il cammino di guarigione, per quanto ci \u00e8 dato farlo.<\/p>\n<p>Ci sono s\u00ec tentazioni da evitare, come ricorda Corsi, il coltivare false illusioni, l\u2019affannarsi a cercare risposte (che neppure i medici sanno darti), lo spaccarsi la testa con i \u201cse\u201d e i \u201cma\u201d. Forse la strada migliore \u00e8 quella che assomiglia a una <em>danza<\/em>: un po\u2019 cercare (di capire) e un po\u2019 seguire il fiume (accettare).<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2011\/10\/tango4.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-624\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2011\/10\/tango4-298x300.jpg\" alt=\"\" width=\"298\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2011\/10\/tango4-298x300.jpg 298w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2011\/10\/tango4-150x150.jpg 150w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2011\/10\/tango4.jpg 348w\" sizes=\"(max-width: 298px) 100vw, 298px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Ci \u00e8 arrivata un\u2019altra risposta. Carla ha letto la storia di Anna Lisa, la giovane di Montecatini morta a 33 anni per un tumore al seno \u201ctriplo negativo\u201d che \u00e8 il cancro pi\u00f9 aggressivo, quello che non risponde n\u00e9 alla cura anti-ormonale n\u00e9 agli anticorpi monoclonali. E che pure chemio-terapia e radioterapia scalfiscono appena. Anna Lisa ha fatto cure devastanti \u2013 esattamente come quella ragazza che ho conosciuto a un matrimonio e che mi \u00e8 entrata nel cuore (a cui ho dedicato il post l\u2019angelo). 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