{"id":647,"date":"2011-10-26T09:18:52","date_gmt":"2011-10-26T09:18:52","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/?p=647"},"modified":"2011-10-26T14:08:18","modified_gmt":"2011-10-26T14:08:18","slug":"dottore-ho-paura-del-lipofilling","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/2011\/10\/26\/dottore-ho-paura-del-lipofilling\/","title":{"rendered":"&#8220;Dottore, ho paura del lipofilling&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2011\/10\/seno-lipo.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-649\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2011\/10\/seno-lipo.jpg\" alt=\"\" width=\"275\" height=\"183\" \/><\/a>Vorrei rispondere a Patrizia che si chiede quanto \u00e8 sicuro il lipofilling. La sua preoccupazione, essendo stata operata di tumore al seno, \u00e8 che le iniezioni di grasso nella mammella (che si fanno per restituire morbidezza al seno operato, per riempire i vuoti e contrastare gli effetti della radioterapia) possano aprire la strada al proliferare delle cellule maligne.<\/p>\n<p>Il pensiero non \u00e8 campato per aria, poich\u00e9 il lipofilling di per s\u00e9 stimola la ricrescita cellulare: si preleva poco grasso dalle gambe o dall\u2019addome con piccole cannule e lo innesta nel seno ferito. I risultati non sono immediati, il grasso \u00e8 ricco di cellule staminali adulte (quelle embrionali non si possono usare) deve attecchire lentamente e durante questo procedimento stimola la crescita di nuovo tessuto. I primi risultati si vedono nel giro di quattro-sei mesi, ma, in genere la tecnica va ripetuta tre o quattro volte. Sul blog ne abbiamo parlato con <a title=\"bonavita\" href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/2011\/06\/15\/cosi-con-le-staminali-ricostruisco-il-seno\/\" target=\"_blank\">Marcello Bonavita<\/a>, chirurgo oncoplastico all\u2019ospedale Fatebenefratelli di Milano. Gi\u00e0 Bonavita \u00a0ci tolse il dubbio che la tecnica potesse esser responsabile del proliferare di cellule maligne.<\/p>\n<p>Nonostante ci\u00f2\u00a0abbiamo chiesto a un altro chirurgo plastico, <a title=\"spano\" href=\"http:\/\/www.andreaspano.it\/\" target=\"_blank\">Andrea Spano<\/a>, dell\u2019istituto tumori di Milano: \u201cIl lipofilling \u00e8 praticato da 15 anni in ambito di chirurgia ricostruttiva mammaria, per molto tempo nessuno ha mai sospettato che potessero esserci problemi oncologici in seguito a questa tecnica.<\/p>\n<p>Tuttavia qualche anno fa sono stati creati degli allarmismi a riguardo (il pi\u00f9 famoso francese) ma nessuno di questi basato su dati provenienti da uno studio clinico controllato con un alto livello di evidenza, niente compare su Pubmed o riviste scientifiche ad alto impact factor\u2026 (una storia simile a quella della FDA per le protesi al silicone). Tuttavia non esistevano neppure studi che potessero dimostrare il contrario, se non le raccolte di dati locali dei vari centri ospedalieri di eccellenza, tra i quali quello in cui io lavoro, che non evidenziavano nessun aumento del tasso di recidiva dopo intervento radicale (mastectomia o quadrantectomia) e lipofilling.<\/p>\n<p>Nel 2011 \u00e8 uscito un lavoro scientifico sulla rivista pi\u00f9 importante al mondo di Chirurgia Plastica e Ricostruttiva (PRS) di JY Petit (<strong>The oncologic outcome and immediate surgical complications of\u00a0<\/strong><strong>lipofilling<\/strong><strong>\u00a0in\u00a0<\/strong><strong>breast cancer<\/strong><strong>\u00a0patients: a multicenter study&#8211;Milan-Paris-Lyon experience of 646\u00a0<\/strong><strong>lipofilling<\/strong><strong>procedures)\u00a0<\/strong>che analizza 646 lipofilling in uno studio multicentrico tra Milano, Parigi e Lione, con un alto livello di evidenza (cliccate <a title=\"lipofilling\" href=\"http:\/\/translate.google.it\/translate?hl=it&amp;sl=en&amp;u=http:\/\/journals.lww.com\/plasreconsurg\/Fulltext\/2011\/08000\/The_Oncologic_Outcome_and_Immediate_Surgical.1.aspx&amp;ei=MAyoTt_JBovLsgassszsDQ&amp;sa=X&amp;oi=translate&amp;ct=result&amp;resnum=1&amp;ved=0CB8Q7gEwAA&amp;prev=\/search%3Fq%3DThe%2Boncologic%2Boutcome%2Band%2Bimmediate%2Bsurgical%2Bcomplications%2Bof%2Blipofilling%2Bin%2Bbreast%2Bcancer%2Bpatients:%2Ba%2Bmulticenter%2Bstudy--Milan-Paris-Lyon%2Bexperience%2Bof%2B646%2Blipofillingprocedures)%26hl%3Dit%26biw%3D1016%26bih%3D556%26prmd%3Dimvns\" target=\"_blank\">qu<\/a>i per vedere l&#8217;abstract tradotto).<\/p>\n<p>Dallo studio emerge che il lipofilling non compromette il regolare follow up radiologico (ad esempio la mammografia) ed \u00e8 oncologicamente sicuro perch\u00e9 non modifica le recidive di tumore al seno. Sicuramente \u00e8 preferibile che la tecnica sia affidata a chirurghi plastici esperti, che trattano quindi un alto numero di pazienti oncologici ogni giorno, e che si attenda qualche hanno prima di eseguirlo su donne giovani con alto rischio di ripresa di malattia locale o sistemica che hanno eseguito una quadrantectomia, questo principio \u00e8 valido\u00a0non solo per il lipofilling ma anche per altre tecniche ricostruttive&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Vorrei rispondere a Patrizia che si chiede quanto \u00e8 sicuro il lipofilling. La sua preoccupazione, essendo stata operata di tumore al seno, \u00e8 che le iniezioni di grasso nella mammella (che si fanno per restituire morbidezza al seno operato, per riempire i vuoti e contrastare gli effetti della radioterapia) possano aprire la strada al proliferare delle cellule maligne. 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