{"id":702,"date":"2011-11-27T16:38:37","date_gmt":"2011-11-27T16:38:37","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/?p=702"},"modified":"2011-11-27T16:38:37","modified_gmt":"2011-11-27T16:38:37","slug":"farsi-belle-per-sentirsi-meglio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/2011\/11\/27\/farsi-belle-per-sentirsi-meglio\/","title":{"rendered":"Farsi belle per sentirsi meglio"},"content":{"rendered":"<p><em><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2011\/11\/forza-sorriso2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-703\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2011\/11\/forza-sorriso2-300x177.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"177\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2011\/11\/forza-sorriso2-300x177.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2011\/11\/forza-sorriso2.jpg 324w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Un sorriso non dura che un istante, ma nel ricordo pu\u00f2 essere eterno<\/em> (Schiller)<\/p>\n<p>\u00a0\u201cSignore, accomodatevi. Prendete un dischetto di cotone e cominciate a struccarvi\u201d. Siamo al laboratorio di make up per pazienti in terapia oncologica all\u2019ospedale San Paolo, a Milano. Sto per scegliere il cotone e il visagista interviene: \u201cSe non siete truccate lasciate stare\u201d. \u00a0Allude a me. Ma si sbaglia: io mi sono truccata, eccome. Fondotinta, fard, rossetto. Li ho messi alle otto del mattino e ora sono le due del pomeriggio. \u201cNon si vede il suo <em>maquillage<\/em>, forse perch\u00e9 non ha curato la base\u2026\u201d. Eccolo qui il primo \u201ctrucco\u201d da imparare: le fondamenta.<\/p>\n<p>\u00a0Ma facciamo un passo indietro. Sto partecipando al laboratorio di cosmesi con quattro anni di ritardo. Sono stata invitata dalla mia senologa, Giacomina Moro, che ha deciso di promuovere queste lezioni\u00a0di bellezza gratuite\u00a0in ospedale, una volta al mese, dopo aver visto una sua paziente \u201crifiorita e ringiovanita\u201d. \u201cAveva frequentato gli incontri promossi dall\u2019associazione \u201cLa forza e il sorriso\u201d e quando si \u00e8 presentata da me l\u2019ho trovata \u201ctrasformata\u201d- racconta Moro &#8211; Credo che l\u2019ottimismo, il modo di affrontare le cose, siano fondamentali nella guarigione, allora mi son detta, <em>perch\u00e9 non proporlo anche alle mie pazienti<\/em>?\u201d Detto, fatto.<\/p>\n<p>\u00a0Cos\u00ec i corsi di trucco sono partiti anche all\u2019ospedale San Paolo. Sei mesi fa erano cominciati al Sacco, mentre gi\u00e0 da qualche anno si svolgono all\u2019Istituto oncologico (Ieo) e all\u2019associazione Attivecomeprima. Questi sono i numeri di Milano. In Lombardia gli ospedali coinvolti sono una decina, in tutta Italia trenta. Dietro le quinte un\u2019unica associazione, \u201cLa forza e il sorriso\u201d- presieduta da Pierangelo Cattaneo &#8211; che \u00e8 poi il non-profit delle aziende cosmetiche italiane riunite nell\u2019Unipro: \u201cSiamo nati nel 2006 da una costola di \u201cLook Good\u2026Feel Better\u201d creata nel 1987 da un oncologo americano che si prese a cuore lo smarrimento delle sue pazienti costrette a fare i conti con gli effetti collaterali della chemioterapia\u2026\u201d\u00a0 Che sono: colorito spento, perdita di ciglia e sopracciglia, talvolta rossori e dermatiti, umore sotto i tacchi.<\/p>\n<p>\u00a0Nel maggio del 2008, mentre seguivo la radioterapia allo Ieo, avevo appreso la notizia dei laboratori di make up pubblicizzati da un volantino. Ricordo che avevo liquidato la possibilit\u00e0 di parteciparvi con un presuntuoso quanto amaro \u201cf<em>igurarsi se con tutto quello che ho per la testa vado al corso di make up<\/em>\u2026\u201d. Bugia. Per la testa avevo un solo pensiero, quello della malattia: \u201cil tarlo nella mente che dobbiamo contribuire a sradicare dai nostri pazienti\u201d ha detto Paolo Foa, direttore dell\u2019Oncologia del San Paolo. Oggi, con il senno di poi, riconosco che se avessi accettato allora di partecipare a due ore di laboratorio di cosmesi \u2013 s\u00ec due ore frivole e leggere \u2013 <em>avrei capito prima che potevo distrarmi di nuovo e di nuovo riconoscere il sapore dei momenti belli<\/em>\u2026<\/p>\n<p>\u00a0Dopo quattro anni ci sono arrivata. Eccomi qui con altre dieci donne, di ogni et\u00e0. Ad ascoltare gli esperti di make up, Francesco Martina e Giuditta Mereu. Via il trucco, \u201cmassaggiate la crema sul viso con entrambe le mani, vi state coccolando\u201d. C\u2019\u00e8 il mascara allungaciglia, un\u2019invenzione provvidenziale, c\u2019\u00e8 una matita marrone per disegnare le sopracciglia, e poi ombretti, fard, rossetti. Sbircio le mie compagne che sono ora nel tunnel, le scopro impeccabili e sorridenti. <em>Coraggio, se ne esce alla grande\u2026<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em>P.S A proposito di sorrisi vi segnalo quello di <a title=\"barbara\" href=\"http:\/\/www.barbaramariani.com\/\" target=\"_blank\">Barbara Mariani,<\/a> <em>combinazione<\/em> mi ha scritto in questi giorni, <em>combinazione<\/em> \u00e8 entrata anche lei nel tunnel per uscirvi, <em>combinazione<\/em> ha creato un bel sito e va in giro a dispensare sorrisi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Un sorriso non dura che un istante, ma nel ricordo pu\u00f2 essere eterno (Schiller) \u00a0\u201cSignore, accomodatevi. Prendete un dischetto di cotone e cominciate a struccarvi\u201d. Siamo al laboratorio di make up per pazienti in terapia oncologica all\u2019ospedale San Paolo, a Milano. Sto per scegliere il cotone e il visagista interviene: \u201cSe non siete truccate lasciate stare\u201d. \u00a0Allude a me. Ma si sbaglia: io mi sono truccata, eccome. Fondotinta, fard, rossetto. Li ho messi alle otto del mattino e ora sono le due del pomeriggio. \u201cNon si vede il suo maquillage, forse perch\u00e9 non ha curato la base\u2026\u201d. 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