{"id":77,"date":"2011-02-22T13:08:43","date_gmt":"2011-02-22T13:08:43","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/?p=77"},"modified":"2011-02-22T13:08:43","modified_gmt":"2011-02-22T13:08:43","slug":"che-scoperte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/2011\/02\/22\/che-scoperte\/","title":{"rendered":"Che scoperte&#8230;"},"content":{"rendered":"<p> <em>1- il vino rosso fa buon seno<\/em><\/p>\n<p><em>Nunc est bibendum <\/em>scriveva Orazio, questo \u00e8 il momento di bere,  alla salute di tutte noi. \u00c8  uscita il 14 febbraio una notizia pubblicata su \u201cCancer Letters\u201d: il resveratrolo, sostanza antiossidante presente nella buccia dell\u2019uva e nel vino rosso, se alleato alla rapamicina, farmaco impiegato nella cura di alcuni carcinomi, fra i quali quello mammario, \u00e8 capace di annullare la resistenza alla medicina. Capita spesso di sentire che alcune cellule cancerose  non vengano neppure scalfite dalle cure (\u201cchemio resistenza\u201d).  Questo studio ha dimostrato che, in laboratorio, le cellule maligne che non venivano intaccate dalla rapamicina sono state uccise dall\u2019alleanza rapamicina-resveratrolo . La ricerca \u00e8 stata messa a punto dal Cleveland Clinic\u2019s Lerner Research Institute.<\/p>\n<p><em><em>2- \u00e8 un enzima \u00e8 il tallone d\u2019Achille del cancro al seno<\/em><\/em><br \/>\nLa seconda buona notizia \u00e8 stata pubblicata dall\u2019agenzia Adnkronos il 21 febbraio:  Scienziati britannici dell\u2019Institute of Cancer Research hanno  impedito la diffusione del cancro al seno ad altri organi bloccando l\u2019enzima Loxl2. La ricerca, condotta sui topi, \u00e8 descritta su \u201cCancer Research\u201d. Gli autori dello studio sottolineano che il 90% delle morti per cancro \u00e8 dovuto proprio alle metastasi. Nel caso del carcinoma mammario, gli scienziati hanno mostrato che alti livelli di enzima Loxl2 erano collegati con la diffusione del cancro e con bassi tassi di sopravvivenza.  Inoltre, hanno dimostrato che l\u2019enzima \u00e8 importante proprio nelle fasi iniziali della diffusione della malattia: aiuta le cellule cancerose a \u201cfuggire\u201d dal tessuto mammario ed entrare nel flusso sanguigno. Cos\u00ec, negli esperimenti condotti sui topi, il team ha usato sostanze chimiche e anticorpi ad hoc per bloccare l\u2019attivit\u00e0 dell\u2019enzima,scoprendo che in questo modo il cancro ha smesso di diffondersi ad altri organi. <\/p>\n<p>Queste le scoperte pi\u00f9 recenti, ma noi &#8211; gente concreta che ama i fatti &#8211; sappiamo che \u00e8 presto per esultare. Che un conto \u00e8 uno studio fatto in laboratorio e un\u2019altra la sua applicazione clinica,  fra la prima e la seconda corrono spesso molti anni. Vorrei  ricordare a questo proposito le parole di un caro collega, Titta Pasinetti  morto di cancro nel 2003, a 50 anni.  Titta \u00e8 stato un grande giornalista, da malato aveva criticato duramente quel \u201csensazionalismo facile\u201c che muove il titolista e anima gli show televisivi nel nome del dio audience. Le illusioni pubblicate per far pi\u00f9 belle le nostre pagine possono colpire al cuore, come un tradimento. \u201cOra sono malato \u2013 diceva Titta \u2013 e capisco che i media ti possono ingannare, chi lotta contro un tumore non deve vivere di bugie\u201d. In alto i calici, nunc est bibendum e il brindisi \u00e8 per Titta<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>1- il vino rosso fa buon seno Nunc est bibendum scriveva Orazio, questo \u00e8 il momento di bere, alla salute di tutte noi. \u00c8 uscita il 14 febbraio una notizia pubblicata su \u201cCancer Letters\u201d: il resveratrolo, sostanza antiossidante presente nella buccia dell\u2019uva e nel vino rosso, se alleato alla rapamicina, farmaco impiegato nella cura di alcuni carcinomi, fra i quali quello mammario, \u00e8 capace di annullare la resistenza alla medicina. Capita spesso di sentire che alcune cellule cancerose non vengano neppure scalfite dalle cure (\u201cchemio resistenza\u201d). 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