{"id":980,"date":"2012-05-30T17:47:13","date_gmt":"2012-05-30T17:47:13","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/?p=980"},"modified":"2012-05-30T17:47:13","modified_gmt":"2012-05-30T17:47:13","slug":"voila-ecco-la-copia-della-somatostatina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/2012\/05\/30\/voila-ecco-la-copia-della-somatostatina\/","title":{"rendered":"Voil\u00e0, ecco la copia della somatostatina"},"content":{"rendered":"<p><em><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2012\/05\/Antiproliferative-role-of-s.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-981\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2012\/05\/Antiproliferative-role-of-s-267x300.jpg\" alt=\"\" width=\"267\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2012\/05\/Antiproliferative-role-of-s-267x300.jpg 267w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2012\/05\/Antiproliferative-role-of-s.jpg 780w\" sizes=\"(max-width: 267px) 100vw, 267px\" \/><\/a>Dedico questo post ai malati di cancro che mi stanno leggendo e a quelli che mi leggeranno. Lo dedico anche ai miei amici che non ci sono pi\u00f9, \u00a0morti di tumore. \u00a0A Consy, a Soleana, a Elio. E anche ai miei colleghi Giorgio e Titta.\u00a0 A Titta che scriveva che \u201ci giornali illudono i malati di cancro\u201d, \u00a0che fanno \u201ctitoli sensazionalistici&#8221; e pubblicano notizie di cure e ritrovati che di fatto non esistono.<\/em><\/p>\n<p>Perch\u00e9 questa dedica? Perch\u00e9 lo studio di cui parliamo oggi \u2013 segnalatomi dal lettore Ivano \u2013 \u00e8 una bomba per chi vuole conoscere le propriet\u00e0 della somatostatina. Quel farmaco che il professore Luigi Di Bella usava per fermare i tumori negli anni Settanta \u00a0e che gli oncologi di oggi prescrivono in caso di diarrea acuta (Maurizio Cantore, ospedale di Massa e Carrara) o solo per trattare un raro tumore neuroendocrino (come \u00e8 scritto nel bugiardino). E che negli anni Ottanta venne tolto dalla fascia A \u201cperch\u00e9 non \u00e8 autorizzato contro tutti i tumori\u201d (Silvio Garattini, Mario Negri) e perci\u00f2 e contemporaneamente, il ministro di quel\u00a0 periodo, Rosy Bindi, ne fece lievitare il prezzo da 16mila a 516mila lire la confezione.<\/p>\n<p>Ebbene, ora si \u00e8 visto che un analogo sintetico della somatostatina MIA-602, in vitro, spegne\u00a0 la vitalit\u00e0 di nove linee cellulari di tumore mammario. L\u2019effetto della molecola \u00e8 talmente dirompente da far dire agli studiosi che \u201cindipendentemente dalla positivit\u00e0 recettoriale delle cellule di carcinoma mammario se ne \u00a0suggerisce l\u2019impiego anche nel trattamento del cancro triplo negativo\u201d (ossia quello che non esprime i recettori per gli ormoni femminili o per la proteina Her2, insomma il pi\u00f9 aggressivo).<\/p>\n<p>La ricerca bomba \u00e8 stata pubblicata sull\u2019International Journal of Oncology nell\u2019ottobre 2011 e tra gli altri porta la firma del premio Nobel <strong>Andrew Victor Schally<\/strong>. <a href=\"http:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pubmed\/21701777\" target=\"_blank\">Eccola<\/a>. Visto che \u00e8 molto tecnica l\u2019ho lasciata commentare a un oncologo estraneo al metodo Di Bella. Si chiama <strong>Alfredo Addeo<\/strong> lavora a Lincoln in Inghilterra, ha 34 anni e ha approfondito la specialit\u00e0 all\u2019estero pubblicando diverse ricerche.<\/p>\n<p>Ecco il suo intervento:<\/p>\n<p>\u201cIl tumore della mammella \u2018 triplo negativo\u2019 \u00e8 sicuramente quello con prognosi peggiore. Sono in corso molti studi per cercare di trovare un trattamento farmacologico adeguato \u00a0per \u00a0migliorare la sopravvivenza delle pazienti colpite da questo male.<\/p>\n<p>In questo contesto la ricerca \u00e8 interessante dove si esplora la possibilit\u00e0 di un nuovo GHRH antagonista (antagonista del fattore di crescita) che sembrerebbe inibire la proliferazione in vitro di cellule di tumore mammario triplo negativo almeno nelle 9 linee cellulari isolate. Il dato interessante \u00e8 nell\u2019identificazione di diversi recettori che potrebbero essere usati come target per nuove terapie. Tali recettori potrebbero essere testati nelle pazienti triple negativo per mettere a punto farmaci pi\u00f9 efficaci.<\/p>\n<p>Va aggiunto che un possibile limite di questa ricerca \u00e8 che si tratta di uno studio in vitro e per questo potrebbe non rispecchiare il reale habitat nel quale il tumore nasce e cresce. Non sono quindi dati da prendere come vangelo o come dimostrazione di efficacia certa, ma sono sicuramente un primo passo verso qualcosa di nuovo.<\/p>\n<p>Sarebbe bello che questo progetto continuasse e non restasse una pubblicazione isolata. Sappiamo tutti che per fare progressi in ambito scientifico servono i fase I, i II e poi I fase III sui pazienti veri e per fare ci\u00f2 occorrono organizzazione, tempo e denaro; cose non sempre disponibili. Sarebbe bello vedere un progetto scritto da questi colleghi, approvato e sponsorizzato dalla ricerca nazionale italiana , magari con soldi AIRC (associazione italiana per la ricerca sul cancro), per portare la ricerca da dove \u00e8, completamente o quasi in mano alle case farmaceutiche, a dove dovrebbe essere: a servizio dei malati\u201d.<\/p>\n<p>Per concludere vi riporto il parere di <strong>Giuseppe Di Bella<\/strong>, che usa da sempre la somatostatina per\u00a0 bloccare la proliferazione di tutti i tumori:<\/p>\n<p>\u201cDa questa ricerca emerge il ruolo centrale\u00a0 che l\u2019ormone della crescita GH ha in tutti i tumori. Quando c\u2019\u00e8 l\u2019ormone GH c\u2019\u00e8 sempre la proteina ad esso correlata che favorisce il rilascio di GH, ossia che ne promuove la crescita con potenza. In questa ricerca non \u00e8 usata la somatostatina ma un inibitore di sintesi, la sequenza degli aminoacidi \u00e8 differente, cos\u00ec si \u00e8 creata una molecola nuova e brevettabile.<\/p>\n<p>Quanto all\u2019efficacia c\u2019\u00e8 la stessa differenza che passa tra l\u2019acidoretinoico e la fenretinide, il primo \u00e8 naturale, il secondo \u00e8 ottenuto in laboratorio, il primo \u00e8 pi\u00f9 potente, il secondo ha una potenza attenuata. Con la Fondazione Di Bella e alcuni istituti di ricerca universitari stiamo conducendo uno studio sulla proteina del GH, stiamo vedendo \u00a0che GH e proteina ad esso associata sono espressi proporzionalmente nei tumori pi\u00f9 aggressivi\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Dedico questo post ai malati di cancro che mi stanno leggendo e a quelli che mi leggeranno. Lo dedico anche ai miei amici che non ci sono pi\u00f9, \u00a0morti di tumore. \u00a0A Consy, a Soleana, a Elio. 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