skypeQuando internet si è imposto come mezzo di informazione di massa, il dibattito fu su cosa ne sarebbe rimasta della nostra memoria. Non intesa come storia da tramandare ai posteri, ma riferita proprio a quella che c’è nel nostro cervello. Basta pensarci un attimo, in fondo, per capire che la pigrizia è il motore che alimenta spesso i nostri clic: non ci ridiamo una cosa? Abbiamo dimenticato qualcosa: un nome, un fatto, una formula matematica? C’è la rete a dare qualsiasi soluzione stiamo cercando. Poi, in ogni attività umana la differenza la fa – appunto – l’uomo, e dunque il rovescio della medaglia si chiama curiosità, quella cosa che insomma ci fa alzare dal divano per andare ad imparare nuove realtà . Magari, certo, con internet come cartina del mondo. Tutto questo per dire che la notizia dell’arrivo del servizio translator di Skype deve essere vissuto così come merita: una grande innovazione al nostro servizio e non in nostra sostituzione. Partito in versione sperimentale, da ieri è diventato attivo per gli utenti di Windows 8 e 8.1 e permette di tradurre (quasi) simultaneamente conversazioni in inglese, italiano e mandarino. Per ora ovviamente. E dunque: possiamo evitare di imparare le lingue? La risposta sta tutta in Skype. Ovvero non è da tutti poter colloquiare fluentemente con un cinese, ma se invece volete parlare inglese come un algoritmo accomodatevi: la poltrona è ciò che fa per voi.

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