itunes_radioVatti a fidare degli amici: tu stai lì a preparare la conferenza mondiale e il giorno prima arriva quello e spiffera tutto. In pratica il Ceo di Sony Music Doug Morris ha fatto sapere che stasera Apple, durante il keynote che apre la sua World Wide Developers  Conference, lancerà davvero il nuovo servizio di musica in streaming, l’iTunes Radio in abbonamento. Per carità, era il segreto di Pulicinella, però diciamo che Steve Jobs se lo sarebbe mangiato, mentre non si hanno ancora notizie della reazione di Tim Cook. E forse a breve non si avranno più notizie di Morris. Nel frattempo comunque la notizie è di quelle che gli appassionati aspettavano: la concorrenza di Spotify infatti si era fatta davvero pesante per Apple ed ecco allora che a Cupertino hanno pensato che fosse arrivato il momento di lanciare la nuova offerta, naturalmente lucidandola come nuova. Apple ha stretto accordi appunto con Sony, Warner Music e Universal Music per offrire un vasto catalogo per un costo che probabilmente sarà 9,99 dollari (ed euro) il mese: all that you can hear insomma, “l’inizio di un elettrizzante momento per la nostra industria” ha detto lingua lunga Morris. Che ovviamente sogna soldoni, visto che Apple porta in dote milioni di carte di credito dei suoi clienti e l’esperienza di Beats, l’azienda appositamente comprata l’anno scorso per 3 milioni di dollari e il cui cofondatore (con il rapper Dr. Dre) Jimmy Iovine è diventato nosisabenecosa nel board della Mela. Nel senso che lo sanno solo lui e Tim Cook. Insomma, stasera alle 19 (in diretta sul sito Apple), potrebbe cominciare davvero una nuova era della musica. Obbietterete ovviamente che oltre a Spotify esiste già Deezer oltre ad altri servizi online e che dunque la rivoluzione è già cominciata da tempo. Però la stessa cosa fu anche per iTunes: non l’ha inventata Apple, poi sapete com’è andata a finire.

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