info_whoosnapSiamo in fondo nell’era delle idee e non c’è dubbio che il mondo delle app abbia fatto da volano ad un’economia tech che premia l’innovazione e l’inventiva. Ecco insomma perché segnalo Whoosnap, un’applicazione davvero curiosa e che permette tra l’altro a tutti di guadagnare con poca fatica. In pratica il meccanismo è semplice, come vedete nel grafico qui sopra: viene inviata una richiesta di avere una determinata immagine e gli iscritti rendono disponibili quelle che soddisfano i requisiti. Alla fine la più utile viene premiata e il fotografo, appunto, ci guadagna. La novità da ieri è che che dopo il successo della versione beta per il sistema Apple, l’app è disponibile ufficialmente sia per iOS che per Android. Le funzioni base di Whoosnap danno agli utenti la possibilità di richiedere foto in tempo reale sfruttando le dinamiche di crowdsourcing: si può definire il luogo, inserendo la descrizione di quello che desidera vedere e la ricompensa in denaro per chi realizzerà lo scatto. Quando la foto viene scelta, Whoosnap trasferisce la ricompensa dal richiedente all’autore. Tra le nuove funzioni implementate, quella più attesa dagli utenti è la possibilità di guadagnare realmente dai loro scatti. Non più crediti virtuali bensì moneta reale che l’utente può trasferire direttamente sul proprio contro bancario. Un’altra fonte di guadagno deriva dall’invito dei propri amici a far parte della community. Per ogni amico iscritto si riceve un’ulteriore ricompensa da parte di Whoosnap. Il cambiamento ha pure reso Whoosnap più social: si può interagire commentando le fotografie di altri utenti, esprimere il proprio gradimento e condividere le foto e le richieste su Facebook e Instagram. E per rispondere alle esigenze di aziende operanti anche in altri settori e permettere loro di sfruttare le potenzialità dell’App interagendo e migliorando l’engagement dei propri utenti, è presente una sezione denominata “In evidenza” che i brand possono sfruttare come vetrina e per far richieste di foto agli whoosnappers. C’è chi l’ha definita “l’Uber della fotografia”, ma non c’è dubbio che questa applicazione avrà successo. E considerando che nasce da una start-up italiana, non c’è che da esserne contenti.

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