edition-hero-bb-201503La calata di smartwatch in arrivo da Berlino – dopo Samsung ad esempio Huawei e Motorola, ne parleremo qui e sul Giornale – accende ancor di più la curiosità su Apple Watch, i cui antipatizzanti hanno già decretato un sicuro insuccesso. In realtà i numeri appena arrivati dicono il contrario, se si prende in considerazione un sondaggio fatto nel mese di luglio attraverso Survey Monkey negli Stati Uniti: il campione è di 8000 persone che hanno acquistato lo smartwatch della Mela, un campione abbastanza accurato per avere numeri certi. E in pratica:

– il 93% di chi l’ha comprato lo usa 5 o più giorni la settimana
– il 95% lo usa 8 o più ore al giorno
– riguardo alle funzioni principali il 98% lo usa per la messaggistica, l’84% per le funzioni orologio, il 77% per la salute, il 72% per comunicare, il 44% per Apple Pay, il 42% per consultare il tempo o le mappe, il 27% per la home automation.
– riguardo alla comunicazione, il 91% fa e riceve chiama con Apple Watch, l’86 per le email, il 99% per i messaggi.
– riguardo alla salute il 71% lo utilizza per alert di movimento e il 64% per raggiungere gli obbiettivi almeno 3/4 volte la settimana

Il resto del lungo sondaggio lo trovate a questo link http://m.imore.com/apple-watch-usage-survey-study-2015-q2, di sicuro i numeri promuovono un prodotto che sta  portando ad Apple risultati, anche se ovviamente ancora adesso quando esce un iPhone è tutta un’altra cosa. Ma siccome tra pochi giorni appunto uscirà il nuovo iPhone, quanto sopra può solo aiutare Apple Watch a moltiplicare i suoi numeri, diventando sempre più un oggetto utile e non solo – come pensa qualcuno – del desiderio. E soprattutto darà corpo ad un settore, quello degli smartwatch, che anche da Berlino sembra sia pronto a spiccare il volo.

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