ipad-pro-2Dunque alla fine è spuntato davvero alla presentazione Apple l’iPad Pro, come dice Cook «la più grande notizia sull’iPad dalla nascita dell’iPad». Praticamente un computer con la leggerezza di un tablet e Phil Schiller, vicepresidente Apple, lo ha presentato con orgoglio, puntando sull’incredibile schermo da 12.9 pollici con 5.6 milioni di pixel, una densità mai vista. Più spesso dell’iPad Air 2 di soli 0.8 millimetri (arriva a 6.9), ha il nuovo chip A9X che è più veloce di quasi due volte e una durata di batteria di 10 ore. E per spiegare l’evoluzione della specie Schiller dà i numeri: «Dal primissimo iPad la velocità di esecuzione è aumentata di 360 volte». Si moltiplica anche il prezzo da 799 (32 Gb) a 1079 dollari (128 Gb) che in euro (da novembre) farà qualcosa in più, mentre iPad Mini fa un upgrade alla quarta versione. iPod Pro è studiato con l’idea che diventi uno strumento professionale, visti gli accordi Apple con Ibm e Cisco. Anzi: lo srumento professionale. Per questo ha una tastiera che si collega magneticamente al tablet per trasformarlo in un piccolo computer, «con prestazioni dell’80% migliori di qualsiasi pc». E poi Apple Pencil, la penna digitale già nota alla concorrenza e straodiata da Steve Jobs che l’aveva definita – per dire con un eufemismo – inutile. Ma i tempi cambiano, punta su mercati più complessi e non si vergogna di cedere alle idee altrui. E così sul palco di San Francisco spunta il vicepresidente di Microsoft per mostrare come funziona Office su iPad Pro. Come dire: non è più tempo di farsi la guerra tra big.

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