Blackberry-PrivLa storia recente di BlackBerry è piena di grandi problemi. Non c’è dubbio che dal punto di vista tecnologico la società canadese abbia prodotti device tra i migliori sul mercato, purtroppo però sono spesso stati troppo poco BlackBerry  per piacere ai suoi affezionati consumatori. Insomma, cercare di entrare nel mercato consumer per un’azienda nata per quello business è stato un passo davvero deleterio che ha causato un notevole calo nella fetta di mercato. BlackBerry insomma è quello che i suoi clienti si aspettano: una piattaforma in piena sicurezza con smartphone dotati di tastierino fisico. Passi in avanti per un ritorno al passato sono stati fatti con le uscite dei modelli Passport e Classic, davvero di ottimo livello. Adesso però arriva il Priv la novità è che, con tutte le garanzie di privacy del caso, Bb si butta nel mercato Android, ancora non si sa con quali risultati. Intendiamoci: il Priv è un telefono di alto livello. E’ un Android avanzato con elevata multimedialità, con uno schermo da 5.4 pollici e risoluzione da 2560×1440 pixel . In più è un Lte, ha la tastiera QWERTY che si apre a scorrimento, una fotocamera da 18 megapixel (2 mix è quella frontale) che consente di scattare foto di alta qualità a 4898×3674 pixel e di registrare video in 4K alla risoluzione di 3840×2160 pixel. In pratica una fuoriserie del genere con processore Qualcomm MSM8992 Snapdragon 808, 3 Gb di Ram e 32 Gb di memoria espandibile. Ha tutto quello che serve, se non fosse appunto che “monta” il sistema Lollipop 5.1.1 al posto del tradizionale BlackBerry 10. Questione di app, ovviamente, visto che il sistema Rim nel corso negli anni non ha avuto il successo che ci si aspettava tra gli sviluppatori. E dunque un mercato più ampio nel quale andare a pescare. Però, due sono le domande: non sono un po’ troppi 799 euro per cercare di portare via acquirenti dalla concorrenza? E, soprattutto: un BlackBerry con Android, che Bb è? Al mercato l’ardua sentenza (e ne riparleremo, comunque).

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