iPhone-7-concept-970-80Un altro record e non è che fosse così scontato. Apple ha annunciato i risultati del primo trimestre dell’anno fiscale 2016, e il comunicato recita così: “L’azienda ha annunciato un fatturato trimestrale record di 75,9 miliardi di dollari e un utile netto trimestrale di 18,4 miliardi di dollari, pari a 3,28 dollari per azione diluita. Questi risultati si raffrontano con quelli dello stesso trimestre dell’anno passato in cui l’azienda aveva registrato un fatturato di 74,6 miliardi di dollari e un utile netto trimestrale di 18 miliardi di dollari, pari a 3,06 dollari per azione diluita. Il margine lordo è stato del 40,1 percento, rispetto al 39,9 percento registrato nello stesso trimestre di un anno fa. Le vendite internazionali hanno rappresentato il 66 percento del fatturato trimestrale”. Insomma tutto ok o quasi. Perché in effetti, guardando bene all’intorno dei numeri, bisogna fare dei distinguo: molto bene la parte dei servizi che traina il rialzo, male il settore iPad (-25% rispetto all’anno precedente) che simboleggia il momento di stanchezza di un settore che non sa bene cosa offrire di nuovo, non male la parte Mac,  visto che segna un 4 per cento in meno in un mercato che ha segnato un -11%. Si sa che i computer sono nel mezzo di una trasformazione digitale, me quelli della Mela hanno ancora il loro fascino. Anzi, in percentuale stanno aumentando i clienti. Fermo restando che non è ancora dato sapere i numeri reali di Apple Watch e Apple Tv (si dice genericamente “vendite” record) resta da interpretare la parte iPhone: ne sono stati venduti 74 milioni e 400 mila in un solo trimestre, una quota impressionante de non fosse che – pur essendo una quantità mai vista prima – è solo lo 0,4 in più di un anno fa. Insomma: per gli analisti si tratta di un segnale e il tutto si può riassumere molto con il rallentamento dell’economia cinese. Ma c’è qualcosa in più, ovvero che dopo l’uscita dell’iPhone 6 (un cambiamento di modello davvero epocale), il 6s non poteva segnare la corsa sfrenata all’acquisto. In pratica sarà l’iPhone 7 (nella foto uno dei modelli che girano in rete da parte di chi cerca di indovinarne le forme) la vera prova di quello che sarà il futuro del Melafonino, ma di certo chi prevede la crisi di Cupertino si porta un po’ troppo avanti. Perché dopo tanti record arriverà il momento di un segno meno, ma chi riesce a fare un utile di 18,4 miliardi di dollari in tre mesi ha molta strada davanti a sé prima di trovarsi un vicolo cieco. Molto tempo per tornare a stupire come Apple sa fare. E come ha sempre fatto.

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