Samsung 1samsung 2I dati sono chiari: più del 50 per cento dei cittadini europei possiede uno smartphone. E allora, si chiedono quelli di Samsung: come possiamo continuare a crescere in un mercato così? La risposta è arrivata con la presentazione al Mobile World Congress di Barcellona dei nuovi Galaxy S7 e S7 Edge che questo blog ha avuto la fortuna di vedere in anteprima a Londra. E dunque ecco alcune righe più che meditate per dire che il nuovo device è davvero galattico, soprattutto nella impressionante velocità di esecuzione. Oltre che nel design che aveva già caratterizzato la rivoluzione S6.

Andando per gradi, ecco le principali novità dei due modelli da 5.1 pollici e 5.5 con bordi curvi, ai quali sono state aggiunte funzionalità. Prima di tutto, forse una delle più attese è il ritorno dello slot per una micro Sd, che è stato messo nello stesso sportellino che contiene la Sim. L’S7 infatti verrà venduto in Italia nel taglio da 32 Gb, ma grazie appunto all’estensione di memoria si potranno aggiungere addirittura fino a 200 Gb con una semplice schedina. Altra caratteristica è la resistenza ad acqua (fino a 1 metro e mezzo per mezzora) e polvere che l’S6 non aveva.

Riguardo agli schermi, molto pratica la nuova funzione Always On, grazie alla quale orario e calendario sono sempre visibili anche a telefono spento senza che questo crei problemi alla batteria. Che comunque è stata portata a 3000 mAh per l’S7 e a 3600 per l’Edge, il che vuol dire la garanzia di un giorno e mezzo di durata in condizioni di utilizzo anche medio/alto. Nell’Edge, come detto, è stato migliorato l’utilizzo del menù a tendina, diviso ora in più sottomenù che scorrono con un tocco di dito: non solo contatti, insomma, ma anche applicazioni social, quelle più utilizzate e perfino quelle di terze parti. Con alcuni accessori in più come la bussola, il righello e la torcia accessibili con un tap.

Altre due caratteristiche fondamentali sono la velocità e la fotocamera. Nel primo caso il miglioramento è, come detto, impressionante: +30 per cento la Cpu e +64% la grafica, il che vuol dire che gli amanti del gaming proveranno sensazioni mai viste prima su un Samsung (e su moltissimi altri smartphone). I giochi, tra l’altro, vengono raggruppati automaticamente in un’unica piattaforma (il Game Launcher) e godono di un nuovo menù che permette di escludere le chiamate o certi tasti durante il loro utilizzo e perfino la possibilità di scattare foto o girare video per immortalare le proprie performance. Anche la fotocamera è un plus: quella anteriore è da 5 Mpx, quella posteriore è una Dual Pixel da 12 Mpx con apertira F 1.7, il che vuol dire il +25% in più della precedente. Il risultato, provato sul campo, è che anche in condizioni di grande oscurità l’S7 è capace di effettuare fotografie con colori davvero nitidi e luce quasi a giorno.

A questo punto una domanda, anzi due. La prima riguarda il prezzo: 729 euro per l’S7 e 829 per l’S7 Edge, preordinabili da domani (lunedì 21) fino al 10 marzo sul sito Samsung. E chi lo farà avrà in regalo il Gear Vr, ovvero il visore che permette di vivere dentro la realtà virtuale (presto anche grazie a un accordo con Facebook). La seconda è: conviene fare il cambio di prodotto? La risposta è varia: chi ha già un S6 in qualsiasi dei suoi formati probabilmente non ne ha bisogno, nonostante il grande passo in avanti dei nuovi modelli. Per chi ha versioni precedenti la risposta è sicuramente sì. Per chi non vuole spendere troppo, occhio alle offerte per la generazione S6 che appariranno da questo momento sul web.

Infine: Samsung, nel nome del suo ecosistema, ha anche presentato Gear 360, ovvero la prima telecamera per fare foto e video a 360 gradi. Ha lo slot per una memoria interna su cui salvare il tutto, si collega via bluetooth o wifi all’S7, si comanda via app. Bell’oggettino davvero, soprattutto nel design. Ma l’impressione è che dopo breve tempo rischi di finire nel cassetto se non lo si usa per motivi professionali, almeno fino a quando non diventerà una vera e propria telecamera remota. Per ora infatti funziona solo entro 10 metri di distanza: perfetto, per esempio, per gli architetti.

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