Vive-VTwo-Family-DynamicLa realtà virtuale: che cos’è? E soprattutto: ne abbiamo davvero bisogno? Mark Zuckerberg ad esempio ne è convinto e in fatti ha siglato un accordo con Samsung per diffonderla sempre di più attraverso Facebook. Finora però, l’eccezione è questa, si è trattato solo di mettersi un visore addosso ed entrare in ambienti più o meno divertenti per fare chissà che cosa. Infatti. Il vero problema della tecnologia d’oggi è trovare il posto giusto ai device giusti e non c’è dubbio che, ad esempio, la realtà virtuale applicata alla medicina o all’architettura possa portare grandi progressi. Me c’è di più, ci dev’essere. Per questo le aziende a Barcellona entrano in questo campo cercando la strada giusta. Una di queste è Htc, che ha presentato la versione commerciale del sistema Vive con una nuova caratteristica chiamata Phone Services.

In pratica si tratta di questo: consentendo di non perdere il contatto con la realtà materiale Vive Phone Services è in grado di combinarla con quella virtuale permettendo di ricevere e rispondere alle chiamate in arrivo, visualizzare messaggi, inviare veloci risposte e controllare l’agenda direttamente attraverso il casco. Questi miglioramenti vanno ad aggiungersi a quelli già introdotti con Vive Pre, come i controller wireless e la telecamera frontale; inoltre, la cinghia per la testa è stata ridisegnata per offrire ancora più stabilità ed equilibrio e lo schermo più luminoso consente un maggior senso di immersione nella realtà virtuale.

Attualmente sono già disponibili 40 tipi di esperienze disponibili già al lancio e  la consumer edition viene rilasciata insieme a due esperienze VR interamente sviluppate, in modo da consentire una prima conoscenza della realtà virtuale: Job Simulator: The 2050 Archives di Owlchemy Labs, ovvero un mondo futuristico dove i robot hanno ormai preso il posto degli esseri umani in ogni attività di produzione e dove si può sperimentare il vecchio significato della parola “lavorare”; Fantastic Contraption di Northway Games, nella quale si può immaginare di camminare su una verde isola che galleggia nel cielo, costruire una macchina grande quanto un cavallo con le proprie mani e poi vederla muoversi nello spazio. Sì, certo, videogiochi: ma non è questo il punto.

HtC infatti sta lavorando con gli sviluppatori per creare contenuti che spazieranno in diversi settori, dall’entertainment alle vendite, dall’istruzione al design, dalla sanità all’automotive. Il futuro, in pratica, che cerca la sua strada. E se volete cominciare a percorrerla sappiate che l’edizione consumer di Vive sarà disponibile per i pre-ordini a partire dal 29 febbraio, mentre la consegna e la disponibilità commerciale definitiva inizierà a partire dal 1 aprile. Il prezzo per ora dichiarato è in dollari, esattamente 799, compresi i controller VR wireless, i sensori di posizione per la stanza e al casco con telecamera incorporata, oltre ai due titoli VR. Inoltre, l’integrazione di SteamVR nel pacchetto consente di mantenere l’intero kit di Vive al passo con gli ultimi aggiornamenti e caratteristiche.

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