gear vrMa a che serve la realtà virtuale? Si vabbè, a giocare: ma personalmente penso che non sarà quello il vero sviluppo della novità prossima ventura. La domanda insomma  non  è assolutamente campata in aria e se ci sono aziende come Facebook e Samsung che ci puntano forte, probabilmente dobbiamo cominciare a darci qualche risposta. Secondo JPMorgan Securities infatti il mercato globale della virtual reality potrebbe raggiungere i 13 miliardi e mezzo di dollari entro il 2020, partendo dai due miliardi e mezzo stimati per quest’anno. Insieme all’intelligenza artificiale e all’accesso universale a Internet, la realtà virtuale è uno dei tre pilastri dei prossimi dieci anni, e anche sul fronte dei contenuti e delle piattaforme l’offerta comincia a crescere. Parliamo di applicazioni per utilizzatori in campo scientifico e tecnico: medici, architetti, produttori di auto, case di moda e tanto altro. Per questo insomma Samsung ha organizzato il primo Gear VR Business Case History Forum,  perché – dice Carlo Barlocco, Presidente di Samsung Electronics Italia –  “andiamo verso un mondo dove chiunque ha il potere di condividere un’esperienza come se anche gli altri fossero lì con lui fisicamente”. E pure  Luca Colombo, Country Manager di Facebook Italia, ne è sicuro:  “La realtà virtuale e i video a 360° consentono alle persone di connettersi in modi completamente nuovi a scambiarsi esperienze e, sempre di più, è un motore per lo sviluppo del business delle imprese”. E dunque: se volete sapere a che serve la realtà virtuale, la risposta è arrivata dal Forum tenuto al Samsung district, ovvero dalle esperienze di alcune aziende che la stanno sviluppando. Ecco come:

Brandon Box ha sviluppato soluzioni e tecnologie per la realtà virtuale, in particolare per le riprese video a 360°, che hanno trovato applicazioni concrete nel mondo dello sport, in ambito automotive, nel settore medicale e in quello dell’aeronautica.
Carraro LAB ha presentato i suoi casi di successo nei settori del turismo, dell’educazione e del social engagement: dallo sviluppo della piattaforma virtuale di Expo 2015, al video a 360° sviluppato per la serie televisiva “Il Trono di Spade”, fino alla realizzazione dell’app immersiva “Being Leonardo”, che ha dato vita alla Oculus Room in occasione della mostra a Palazzo Reale curata da Skira.
Edison ha utilizzato la realtà virtuale per far vivere un viaggio nel cuore dell’energia: in occasione di Edison Open 4Expo, ha infatti lanciato i primi due video girati a 360 gradi, offrendo a tutti la possibilità di esplorare e conoscere i propri impianti di generazione elettrica e di produzione di idrocarburi.
H-FARM ha raccontato come l’utilizzo della realtà virtuale sia riuscita a trasmettere e valorizzare l’emozione di guida, attraverso la realizzazione di tre innovativi test drive per i veicoli Peugeot che utilizzano la tecnologia della realtà virtuale, in grado di far vivere a tutti un’esperienza innovativa all’interno dell’abitacolo.
Ikon ha realizzato Virtours, piattaforma per la creazione e fruizione di contenuti immersivi, che sfrutta le potenzialità del cloud per trasformare la realtà virtuale in un efficace strumento di business in diversi ambiti, dal settore immobiliare a quello turistico, dall’ambito sanitario alla nautica, dall’interior design all’editoria.
MSC Crociere ha utilizzato la realtà virtuale per raccontare la nave e il viaggio in crociera, dando la possibilità ai clienti di visualizzare gli ambienti di una nave MSC Crociere, dove passeggiare liberamente, scoprendo il fascino degli spazi a disposizione.

Ne seguiranno altre, ovviamente, e pare che Samsung stia intanto studiando un Gear Vr che non abbia più bisogno di essere accoppiato ad uno smartphone per funzionare. Ne vedremo, insomma, delle belle, naturalmente attraverso un visore. State connessi.

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