iphonesearray-800x620E alla fine, dopo averlo provato un po’ di tempo, possiamo trarre una conclusione finale sull’iPhone SE. Ovvero che può piacere. Anzi: che piace. Non a tutti ovviamente, s’è detto fin dall’inizio che il ritorno al 4 pollici era un’operazione che strizzava l’occhio soprattutto al pubblico femminile (anche se non solo) poco avvezzo ai grandi display. Ma il trucco vero di Apple è stato quello di immagazzinare nel corpo di un vecchio modello (il 5S) le maggiori funzionalità del 6s. E in pratica il risultato è avere un terzo tipo di iPhone che accontenta coloro a cui piace lo smartphone di misura standard. Certo: gli smanettoni hanno qualcosa da dire, tipo che la fotocamera frontale è solo da 1.2 megapixel e dunque per i malati di selfie è un passo indietro. Però è anche vero che la fotocamera posteriore è invece da 12 mpx – quella dei fratelli maggiori – e consente di fare tutto ciò che si può fare con un iPhone, video  4K compresi. E poi, rispetto al vecchio 5S il processore più potente vuol dire batteria più affidabile, e questo è un particolare non di poco conto viste le difficoltà dell’antenato a tenere la carica fino a serata. In pratica il vantaggio di un SE è la sua praticità, la sua leggerezza e le sue prestazioni, i difetti li trovano coloro che non possono più fare a meno di avere una fila in più di icone sullo schermo o che usano frequentemente il 3D Touch (ma c’è il Touch Id). Ma insomma, considerando che si tratta di un iPhone che parte da un prezzo di 509 euro (16 Gb, per il 64 Gb ci vogliono 100 euro in più) ci si può togliere lo sfizio di avere un prodotto targato Apple in tasca senza dover arrivare più in là con il portafoglio. Perché l’SE è un prodotto elegante (c’è anche il colore oro rosa), che viaggia veloce e come sempre molto facile da usare. E quindi alla fine quello che sembrava un azzardo di Tim Cook risulta avere una vera e propria logica di mercato. Una logica vincente.

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