lenovo motozUn milione di pezzo venduti nel mondo non è certo roba da poco. Ed in effetti anche il test conferma che il Lenovo Moto Z è davvero un bel telefono, un alto di gamma che ha tutto quello che serve per essere lo smartphone Android preferito. La concorrenza però è tanta, e dunque – al di là delle caratteristiche tecniche che poi riassumerò più sotto – non c’è dubbio che in questo caso si punti su qualcosa di diverso. E questo è il discorso: oltre a una batteria più o meno capiente (qui è abbastanza capiente ma meno di altri rivali e si capirà tra poco perché), oltre ad uno schermo davvero luminoso e al sensore di impronte digitali, Lenovo ha deciso di scommettere sulla modularità, ma in modo completamente diverso da Lg che aveva inaugurato la via con il G5. In questo caso niente batterie da staccare per inserire i moduli, ma solo la sostituzione magnetica del dorso per una manovra davvero più semplice. Insomma: dal punto di vista tecnico funziona. Bisogna vedere se funzionerà altrettanto tra i consumatori, perché se i numeri dello smartphone – come abbiamo visto – sono molto buoni, il concetto dei moduli fa ancora un po’ fatica. Si tratta in fondo di un pezzo (e di un peso) in più da portarsi dietro.

motoz-motomod-soundboost-jblhassel 2In ogni caso le back cover speciali (che sono state chiamate Moto Mods) si staccano appunto senza dover spegnere l’apparecchio e ne sono state lanciare quattro:  la JBL SoundBoost Speaker che permette fino a 10 ore di audio a tutto volume grazie alla sua batteria; la Moto Insta-Share Projector, ovvero  un pico proiettore con batteria per un’ora di proiezione fino a 70 pollici; la power Pack  (ecco la batteria in più) con 22 ore aggiuntive di autonomia e (volendo) ricarica induttiva; la Hasselblad, modulo fotografico legato al famoso brand che scattò le prime immagini sulla luna. Personalmente ho provato lo speaker e la Hasselblad e mentre il primo mi ha convinto, la seconda non ha apportato – a me dilettante fotograficamente allo sbaraglio – uno stravolgimento tale da giustificare i 299 euro in più che bisogna spendere. Che aggiunti ai 699 del Moto Z (prezzo ufficiale, ma come al solito su internet troverete di meglio) fanno una bella cifretta. In pratica: Moto Z merita un 8 convinto, l’idea dei moduli ancora no, almeno secondo il mio giudizio. Che, ovviamente, può essere smentito dai più maneggioni del pianeta hitech.

Di seguito le caratteristiche di prodotto:
Schermo: 5,5” QHD AMOLED
CPU: Qualcomm Snapdragon 820 a 1,8 GHz
RAM e memoria: 4 GB LPDDR4,  32 / 64 GB espandibile (con microSD fino a 2 TB)
Fotocamera posteriore: 13 megapixel con OIS, laser autofocus, f/1.8, 1,12 um pixel
Fotocamera frontale: 5 megapixel f/2.2, 1,4 um pixel con flash frontale
Connettività: LTE Cat. 9, Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac (2,4 GHz + 5 GHz), Bluetooth, GPS
Batteria: 2.600 mAh con Turbo Charge
Dimensioni: 153,3 x 75,3 x 5,19 millimetri
Peso: 136 grammi
OS: Android 6.0 Marshmallow

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