SID-2017-logo-with-less-white-spaceA proposito del fenomeno di cyberbullismo di cui si parla in queste ore per motivi sanremesi, c’è stato ieri  invece qualcosa di un po’ più serio, ovvero il  Safer Internet Day 2017, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e dell’Università e della Ricerca e promosso dalla Commissione Europea per sensibilizzare i giovani ad un uso più responsabile del web e delle nuove tecnologie. Il fenomeno è ormai noto: secondo gli ultimi dati  il 19% dei teenager dice di essere connesso tra le 5 e le 10 ore al giorno e quasi 1 su 5 di non poter fare a meno di Internet. Che sia a casa oppure a scuola. Ovviamente padroni incontrastati sono i social network, tanto che più del 90% dei ragazzi interessati dal sondaggio fatto dal Miur ammette di usare le chat (soprattutto WhatsApp) ogni giorno ed anche di notte. E dunque in questo caso l’educazione è tutto, con genitori spesso disattenti alle tecnologie se non fosse perché non al passo con  i tempi. In questo contesto è esploso appunto il bullismo on line, spesso percepito dai giovani con sufficienza, come se dietro alla schermo del computer tutto fosse permesso. Con conseguenze, a volte, drammatiche.

Tra le aziende  che ci hanno tenuto a far sentire la loro voce, è arrivato il comunicato di Wind Tre, pronta a sposare il motto di quest’anno, ovvero  “Be the change: unite for a better Internet”, come un invito a riflettere non solo sull’uso consapevole della Rete, ma anche sul ruolo attivo e responsabile che ciascuno può assumere per rendere Internet un luogo positivo e sicuro. Nello spazio espositivo allestito per il Safer Internet Day presso la caserma di via Guido Reni, i ragazzi hanno partecipato ad un quiz multimediale sui temi del bullismo, del cyberbullismo e della sicurezza online, per vincere gadget tecnologici. I giovani hanno avuto , inoltre, la possibilità di esprimere le proprie idee sui comportamenti da tenere in Rete lasciando un messaggio scritto, girando un video o scattando una fotografia presso la postazione allestita per l’occasione.  Tutto questo è stato promosso sui canali corporate e sui profili Linkedin, Facebook e Twitter dell’azienda, ed è possibile vedere le immagini della giornata cliccando sui link www.generazioniconnesse.it e www.saferinternetday.org. Ne vale la pena, poer non sottovalutare i pericoli che viaggiano sul web.

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