iphone-7-redNon è ancora il prossimo iPhone, ma sicuramente ha un perché. Così le novità arrivate all’improvviso da Apple – che comprendono l’iPad (ora si chiama solo così) con schermo Retina che sostituisce l’Air 2 a un prezzo di partenza inferiore (409 euro) e l’app Clips per creare foto e video espressivi  – acquistano il significato con l’introduzione di due melafonini versione 7 e 7 Plus colorati completamente di rosso. Si tratta infatti della partnership che Cupertino, così come tante altre aziende e artisti come gli U2, hanno con RED, un’organizzazione con marchio no-profit i cui derivati vengono devoluti al Fondo globale per la lotta all’Aids, la tubercolosi e la malaria. In pratica: acquistando uno dei iPhone targati (product) RED, si consente che una parte del ricavato venga donato al fondo. E Apple, così ha detto Deborah Dugan, Ceo di Red, “è l’azienda che più di ogni altra con oltre 130 milioni di dollari finora versati nelle casse dell’organizzazione”.

In questi casi – ed è successo anche questa volta – molti si chiedono se sia più un’operazione di facciata o davvero filantropia. Ma l’eccezione è, per così dire, un po’ pelosa: un’azienda insomma potrebbe anche non fare nulla e tenersi i soldi, visto che si tratta di entità nate per produrre profitto. In pratica: gli antipatizzanti di mestiere troveranno qualcosa da dire, ma l’operazione iPhone rosso contribuirà ad esempio a raggiungere l’obbiettivo che Red si è data qualche anno fa, è che è davvero a un passo, cioè di far sì che nel 2020 non ci sia più un bambino che nasce malato da una madre sieropositiva. Se questo non vi sembra poco sappiate che i due tagli di iPhone sono disponibili da venerdì solo nelle capacità maggiori (128 e 256 GB) con i prezzi pari alle altre colorazioni: 909/1019 euro per iPhone 7 (rispettivamente 128/256 GB) e 1.049/1.159 euro per iPhone 7 Plus (128/256 GB). E volendo, tra l’altro, i due iPhone rossi sono davvero fighissimi.

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