Huawei-Mate-9-ProHo avuto per un paio di settimane il nuovo Huawei Mate 9 Pro, forse non abbastanza per farne la conoscenza completa che si ha con uno smartphone che diventa compagno di vita, ma di sicuro sufficienti per dire che si tratta di un prodotto oltre la media, che richiede però anche uno sforzo economico a chi lo desidera. In ogni caso la bella cosa è che Huawei Italia è riuscita ad avere qui da noi un prodotto per ora in vendita solo in Corea, il che vuol dire che esiste margine per un prodotto super e lussuoso. Ecco comunque le mie considerazioni.

COSA CONVINCE Sicuramente il  display, da 5.5 pollici Amoled con una risoluzione di 2560×1440 pixel e una densità di pixel appena sotto 500 ppi. Questo vuol dire una visione assolutamente perfetta, garantita anche dalla profondità dei neri che per contrasto finiscono per risaltare i colori. Dando anche allo schermo una luminosità efficace perfino sotto il sole. Ottimo anche l’angolo di visione e la finitura dell’immagine, non condizionata dalla curvatura del display di cui parleremo dopo. Positivo anche il fatto che Huawei metta nella confezione una back cover trasparente per proteggere la scocca in metallo del dorso, sulla quale campeggia la doppia fotocamera come sempre prodotta in collaborazione con Leica. Mate 9 Pro è anche una fuoriserie nel campo della velocità: all’interno c’è un processore HiSilicon Kirin 960 (lo stesso di Mate 9 e di P10 e P10 Plus) con 6 Gb di Ram e una memoria da 128 Gb espandibile. Dotato di doppio slot per la Sim (soluzione ben gestita nella interfaccia d’uso), lo smartphone ha tutto quello che serve per chi lo usa non solo per piacere: il massimo disponibile di tutti i tipi di connettività, una batteria di ben 4000 mAh che consente di arrivare agevolmente oltre la giornata di utilizzo e ricaricabile in sole due ore, tasto frontale con  sensore biometrico che può servire anche a gestire alcune operazioni. Insomma un telefono davvero considerevole, anche nelle particolarità che non convincono. Che però un po’ non mi convincono.

COSA CONVINCE MENO Ecco: per esempio il design. Bellissimo a vedersi, ovvio, ma con un paio di punti di domanda: 1) la linea Mate era nata per allargare i confini dello smartphone e portarlo ad essere quasi un mini tablet. Il 9 Pro invece ha la stessa grandezza e la stessa risoluzione del P10 Plus. Certo, i due smartphone hanno caratteristiche diverse. Però…; 2) Lo schermo de Mate 9 Pro presenta delle leggere curvature ai lati, esteticamente interessanti ma di nessun utilizzo pratico. Insomma: van di moda e dunque si fanno. Altra cosa che continua a non convincermi è la fotocamera: quelle posteriori sono da 20 e 12 mpx, quella davanti è da 8. Hanno una lente f/2.2, il doppio flash LED e un sistema di messa a fuoco ibrido con sensore laser aggiunto al classico. Stiamo parlando, sia chiaro, di eccellenza. Ma continua a destare perplessità la qualità degli scatti con poca luce, proprio considerando la partnership ingegneristica con Leica. Si può (si deve) fare di più, sempre parlando di modelli top.

IN PRATICA Detto quanto sopra, il consiglio (non richiesto) è quello di farci un pensierino, se siete intenzionati ad acquistare uno smartphone del genere. Occhio però al prezzo: 999 euro. Che sale a 1395 per la versione griffata Porsche Design dedicata a chi vuole esagerare.

Tag: , , , ,