last-day-of-june-v2-36679-320x320Se il cinema è la settima arte, che cos’è oggi il mondo dei videogiochi? Un settore che si sta evolvendo e raffinando, anche grazie alla case di produzioni indipendenti che stanno allargando i generi aldilà di quelli in cui sono racchiusi i tradizionali giochi sportivi piuttosto che di guerra. Insomma  succede un giorno di assistere all’anteprima di The Last Day of June e farsi delle domande sul fatto che l’innovazione – anche in un pianeta come quello del gaming – sta diventando qualcosa di più che un contenitore di puro piacere. In pratica: lo Studio Indipendente Ovosonico e il publisher internazionale 505 Games controllato dal Gruppo Digital Bros hanno prodotto insieme un titolo che mira ad essere una vera e propria innovazione artistica più che un semplice videogioco.  “E’ stata una ricerca e un lavoro durati quasi tre anni e non ancora finiti – ha spiegato il Game Director Massimo Guarini (che in passato è stato il papà di giochi come Murasaki Baby, Shadow of the Damned, Naruto: Rise of a Ninja) – e tutto è partito dall’ascolto di un brano del musicista e produttore britannico Steven Wilson: quando gli abbiamo chiesto di collaborare ci ha detto che lui odiava i videogame. Per fortuna il progetto l’ha convinto…”.

Grazie al contributo della regista Jess Cope (che ha collaborato in passato come animatrice a Frankenweenie di Tim Burton e ha diretto il video dei Metallica Here Comes Revenge) Last Day of June – sotto trovate il primo video di lancio – è diventato un progetto andato oltre  gli usuali canoni del videogame. E’ insomma un’esperienza emozionale che utilizza l’interattività per catturare il giocatore e renderlo protagonista di una storia dolce e amara, capace di toccare le corde più profonde dell’anima. Lo schema è quello di celebrare la bellezza della vita e dell’amore contrapponendola all’amarezza della perdita:  il giocatore passa da semplice spettatore dell’idilliaca gita di Carl e June a protagonista della loro storia, impegnato nella ricerca della corretta sequenza di eventi per tentare di salvare la vita di June. In questa esperienza cinematografica, i giocatori dovranno risolvere puzzle emotivamente stimolanti per cambiare il corso degli eventi, ponendosi costantemente la domanda: “Cosa saresti disposto a fare per salvare chi ami?” e vivendo sulla propria pelle le conseguenze delle loro scelte. Il traquardo di questa esperienza sarà entro la fine dell’anno, quando il gioco uscirà per Ps4 e per Pc. E non sarà solo un videogame. E’ vita. E’ arte.

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