Black on redSono arrivati in Italia gli Spectacles e la curiosità è vedere la reazione della gente davanti a chi li indosserà. Già, perché gli Spectacles sono degli occhiali, abbastanza vistosi in realtà, ma soprattutto capaci di girare dei video da postare in real time su Snapchat, il social più amato dai giovani (e meno dai genitori che vogliono controllarli). Insomma: parlando delle caratteristiche sappiate che gli Spectacles sono disponibili nei colori ottanio, corallo e nero e che verranno distribuiti in maniera abbastanza innovativa: oltre al classico ecommerce su www.spectacles.com, troverete in giro a sorpresa dei cosiddetti Snapbot, ovvero dei rivenditori automatici di colore giallo che compariranno per tutta l’estate in luoghi a sorpresa. In Italia, per dire, il primo posto scelto è Venezia  questo weekend, ma l’estate è lunga e consultando il sito si potrà vedere con 24 ore di anticipo i posti dove effettuare una prova e acquistare gli occhiali. Che costano 150 euro e hanno nella confezione anche un ricarica batterie compreso di cavo e un panno per pulirli.

1 Teal SpectaclesPer il resto gli Spectacles sono il primo device fisico prodotto da Snap Inc. (così si chiama adesso la società): si indossano, si schiaccia un tasto  e si va nell’applicazione del telefono per vederle il video che ha una durata di 10 secondi.  l’operazione si può effettuare per altre due volte fino ad arrivare a 30 secondi di clip. Il formato del video è circolare per imitare il campo visivo dell’occhio umano e durante la registrazione una spia luminosa sia all’interno e all’esterno degli occhiali avviserà l’utente e chi gli sta intorno del video in corso. Dopodiché gli “Snap” registrati  vengono trasferiti in modalità wireless nella sezione “Ricordi” di Snapchat e possono essere riprodotti a  schermo intero ruotando il telefono. E dopo?  I clippini possono essere inviati agli amici su Snapchat o postati sulle Storie; si possono anche editare e aggiungere filtri, frasi, sticker e didascalie; si possono anche trasferire  sul rullino fotografico dello smartphone, oppure far rimanere o nei “Ricordi” fino a quando non li si cancella. Cosa che ovviamente succede nel messaggio che si posta ad un amico, perché Snapchat è appunto questo: la privacy prima di tutto. E a prova (anche) di sbirciate dei genitori. Non è un caso che il social abbia avuto avuto 166 milioni di utenti attivi in una giornata a livello globale nel primo trimestre 2017, di cui 55 milioni in Europa; abbia una community che si collega una media di oltre 30 minuti ogni giorno; abbia visto più di 3 miliardi di Snap creati ogni giorno. E a questo punto, appena possibile, proverò gli Spectacles. Anche per vedere che effetto farò a chi mi sta di fronte.

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