wwdc-2017-website-800x526Il keynote della WWDC 2017 inizio in ritardo di otto minuti con un divertente video di cosa succederebbe nel mondo se un impiegato togliesse per errore la spina al data center di Apple: questo per dire che le app ormai sono il nostro mondo. E d’altronde Tim Cook entrando sul palco dice che l’annuale congresso degli sviluppatori è il più grande di sempre: ce ne sono 16 milioni registrati nel mondo e d’altronde 75 Paesi sono collegati via streaming con San Josè. Il più giovane sviluppatore? Ha 10 anni, è australiano e spiega in pratica come il codice Swift sia così semplice per tutti. Tanto che il più vecchio della community ne ha 82 e viene dal Giappone. Cook comunque dice che ci sono 6 grandi annunci durante il keynote. Eccoli.

1) Su Apple tv arriva Amazon Prime Video. E questo aumenterà i contenuti di video di tvOs. Ed è anche tutto.

2) Apple Watch: Cook annuncia che è lo smartwatch numero uno in vendite e soddisfazione dei consumatori. Anche se – aggiungo io – il mercato è ancora molto giovane. In ogni caso: arriva WatchOs 4 e qualcosa cambia nell’interfaccia. Siri è più proattivo (vi dive in automatico ciò che vi serve) con alert e informazioni utili sullo schermo scegliendo l’interfaccia dedicata. Ci sono nuove grafiche con effetti speciali, tipo il caleidoscopio o i personaggi di Toy Story. La funzione Activity aumenta consigli e sfide per farvi tenere in forma (che fatica…), quella degli Allenamenti aggiunge anche attività come la piscina (il Watch 2, ricordo, è resistente all’acqua). Con gli attrezzi delle più famose aziende presenti nelle palestre, il rilevamento delle attività partiranno in automatico senza dover schiacciare alcun tasto. Aumentate anche le funzioni dell’App musicale che si combina anche con quella fitness. Insomma: integrazioni e miglioramenti che arriveranno in autunno.

3) Mac: il prossimo sistema operativo si chiamerà High Sierra – annuncia il sempre frizzante Craig Federighi –  che rileva come “il nome di macOs è sempre la cosa che incuriosisce di più”. Riguarda la tecnologia più profonda – continua -, ricordando come Safari diventi il browser più veloce di tutti (tipo l’80% più di Chrome). Alcuni elementi principali: il blocco dell’autoplay dei video (per la gioia degli editori…), la prevenzione automatica per garantire la privacy, la ricerca ancor più migliorata, lo split view per lavorare su due programmi; l’app Photo resa ancora più semplice nella ricerca, nella sincronizzazione, nell’editing che si sincronizza su tutte le foto con il medesimo soggetto, nella possibilità di stampare album con servizi di terze parti. Riguardo ai video, un nuovo standard permette di fare un streaming di qualità di immagini fino al 4k hi-range. Il nuovo standard dei file system diventa Apple File System, mentre Metal 2 aumenta la qualità grafica per i giochi entrando nel campo del machine learning e perfino in quello della realtà virtuale. Per dire: arriva su High Sierra anche la versione Vr della piattaforma di videogame Steam. Il nuovo iOs sarà disponibile gratis sempre dall’autunno. Riguardo agli iMac, ecco le novità: nuovi display più luminosi e CPU Kaby Lake. Ovviamente molto più veloci e molto più performanti (8o% in grafica) dei precedenti modelli, con memoria fino a 2 Tb e schermi 4K Retina Display fino al 5K del 27 pollici. Tutti pronti per collegarsi ai visori di realtà virtuale. Tra l’altro con un prezzo più easy del solito: il 4k da 21. 5 pollici parte da 1299 dollari che in Italia purtroppo diventano 1549 euro. Lo stesso prezzo di un nuovo Mac Book Pro da 13 pollici. E c’è perfino un 27 pollici in black (in arrivo a dicembre) chiamato iMac Pro, il più potente della serie: processore 18 Core Xeon, grafica a 22 Teraflops, memoria da 128 Gb e disco fino a 4Tb Ssd. Numeri pazzeschi, soprattutto considerato i 44 milioni di pixel dello schermo e il prezzo da 4999 dollari.

4) iOs. Visto che la versione 10 è stata adottata dall’86% dei detentori di iPhone (contro il 7% che ha adottato Android 7), ecco allora che fare un passo avanti con iOs11, “the Big One”. Ovvero: su iMessage viene ridisegnato lo schermo per aggiungere anche stickers e altro e le conversazioni vengono sincronizzate su iCloud automaticamente; Apple Pay aggiunge il passaggio di denaro da utente a utente che viene integrato con iMessage per inviare e avere soldi su Apple Pay Cash e poi trasferirli sul vostro conto; Siri aumenta le funzioni di machine learning, accetta domande multiple, fa traduzioni immediate (c’è anche l’italiano), capisce il contesto (dice Federighi, vedremo in realtà come), prevede la vostra prossima richiesta, risponde ai messaggi per voi e tanto altro. E ciò che impara di voi lo trasferisce a tutti i device collegati; la fotocamera raddoppia la compressione dei video, il che fa risparmiare spazio in memoria e nel cloud. Inoltre aggiunge anche funzioni artistiche; la galleria di Photo aumenta le possibilità di ricerca di volti, luoghi e situazioni. Eppoi, ancora: mappe sempre più definite, perfino di centri commerciali e areoporti (per ora in Usa); la funzione “non disturbare” mentre guidate (avendo Apple Car) che annerisce lo schermo per non essere distratti dalle notifiche, con risposta automatica del tipo “richiamerò appena possibile”; Home Kit che si accoppia con decide di apparecchi intelligenti aggiungendo gli speaker con audio multiroom. Insomma: un sacco di funzioni in più da mettere alla prova a partire dall’autunno. Con un nuovo App Store (presentato da Phil Schiller e dalla marketing manager di Cupertino, prima donna incinta a salire sullo stage di un keynote) completamente ridisegnato per rendere la ricerca e lo scaricamento della App più semplice. Quanto sopra condito con un grande aumento di machine learning e realtà aumentata grazie AR Kit.

5) iPad Si rinnova quello Pro da 9.7 pollici, che diventa das 10.5 grazie al restringimento dei bordi. Resta anche la versione da 12.9 ed entrambi sono ovviamente più veloci e montano ProMotion, una nuova tecnologia con refresh rate più alti fino a 120Hz per uno scorrimento fluido, una maggiore reattività e contenuti motion più veloci. Anche Apple Pencil è più reattiva con una latenza di appena 20 millisecondi, ma soprattuto grazie a iOs11 sarà possibile effettuare cose mai fatte prima. Innanzitutto la tastiera virtuale diventerà come quella fisica in modalità orizzontale; e poi il multitasking, il multiscreen, il drag and drop, l’applicazione che contiene tutti i file da lavorare e tanto altro ancora, renderanno iPad sempre più simile a un notebook. Il nuovo iPad Pro, che ha una fotocamera da 12 mpx (quella frontale è da 7), è già preordinabile e sarà disponibile da settimana prossima. il prezzo  del 10.5 pollici (disponibile in argento, grigio siderale, oro e oro rosa) parte da 739 euro fino a per il modello da 64GB con Wi-Fi e da 899 per il modello da 64GB Wi-Fi+Cellular. iPad Pro 12.9 pollici è disponibile in argento, grigio siderale e oro ad un prezzo base di 909 euro per il modello da 64GB Wi-Fi e di 1069 euro per il modello da 64GB Wi-Fi+Cellular. I tagli sono da 64, 128 e 256 Gb.

223411973-9a1260a9-a8f3-4be6-8e3f-4e62db7abe946) HomePod Eccola, infine, la novità: nasce come speaker musicale, ma in realtà si trasformerà nel vostro Siri in carne ed ossa, anzi in cilindro e chip. E’ insomma un  altoparlante wireless per la casa: oltre a offrire una qualità audio straordinaria, utilizza la percezione spaziale per capire in che punto della stanza si trova e regolare di conseguenza l’audio. Progettato per funzionare con un abbonamento Apple Music, HomePod sa riconoscere i gusti e le preferenze personali degli utenti e li aiuta a scoprire nuova musica. HomePod presenta un woofer di grandi dimensioni per bassi nitidi e profondi, un insieme personalizzato di sette tweeter beamforming per  suoni ad alta frequenza nonché un incredibile controllo direzionale e potenti tecnologie integrate per preservare la purezza e la varietà delle registrazioni originali. HomePod sarà inizialmente disponibile in Australia, Regno Unito e Stati Uniti a partire da dicembre: è progettato per il controllo vocale grazie a sei microfoni che permettono agli utenti di interagire con il dispositivo anche dall’altra parte della stanza. Ed è in grado di inviare messaggi, ricevere aggiornamenti su notizie, sport e meteo oppure controllare gli accessori di domotica: basta semplicemente chiedere a Siri di accendere le luci, chiudere le tende o attivare una scena. E quando non si è a casa, HomePod diventa un hub: offre infatti accesso da remoto e automazioni domotiche tramite l’app Casa su iPhone e iPad. Come detto, bisognerà aspettare per vederlo dal vivo: all’uscita costerà 349 dollari. In Italia supererà i 400 euro.

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