asocialVolete sapere come si stava nell’era predigitale? Ecco, potreste impararlo (se non avete l’età per ricordarvelo) in un film che si chiama “A(social): 10 giorni senza lo smartphone” nel quale un gruppo di quattro nativi digitali che – per lavoro e abitudini personali – vivono perennemente connessi alla rete e ai social network, vengono portati in un rifugio di montagna senza Internet e telefono. E’ questo uno dei tre progetti di docufilm selezionati su una rosa di oltre 140 progetti, grazie all’iniziativa della piattaforma Produzioni dal Basso che ospiterà fino al 24 luglio il crowdfunding per la loro realizzazione. Documentari e reportage dedicati a esperienze di vita in isolamento che, se raggiungeranno il 50% del budget stabilito dalla raccolta fondi, saranno premiati da Infinity con un finanziamento massimo di 5.000 euro ciascuno e con l’ingresso nel palinsesto del servizio italiano di video streaming on demand.

Gli altri due lavori scelti dalla call for crowfounding Infinity Life, tutti accomunati dal tema della fuga, sono “Gli anni (chiusi) in tasca” (docufilm su giovani che lasciano l’Italia, in cerca di un futuro e di un lavoro e “Voci dal Silenzio” (racconto sugli eremiti in Italia).  “Il docu-film che vorrei girare si sviluppa su due binari in parallelo – spiega il regista di A(social), Lucio Laugelli -: in uno un giornalista e social media manager, una cantante, un fotografo e un influencer, abituati alla iperconnessione per motivi lavorativi (e non), vengono privati del loro smartphone e di ogni connessione internet e portati per dieci giorni in alta montagna. Immaginatevi cosa può succedere a quattro persone abituate a postare in continuazione foto, canzoni, status, quattro persone che hanno fatto del web la loro vita e che, improvvisamente, si trovano totalmente lontane dagli strumenti quotidiani di lavoro: niente tablet, pc, telefoni. L’altro binario avrebbe, invece, per protagonisti uomini e donne totalmente differenti (per età, professione e abitudini) che raccontano il loro rapporto con internet e lo smartphone: sarà curioso vedere come una persona di 70 anni sceglie un hotel rispetto a un sedicenne che affronta la prima vacanza da solo e anche scoprire come i social network e la connessione mobile abbiano un impatto diverso a seconda del lavoro, dell’anagrafica e dell’attitudine di ognuno di noi”.

La campagna di crowdfunding di A(social) punta alla cifra di 10mila euro che sarà utilizzata per spese di pre e post produzione del docufilm e per la sua promozione. Il regista, Lucio Laugelli, 29 anni, si è laureato a pieni voti al Dams di Bologna e poi specializzato alla Iulm di Milano. Ha fondato e coordina una rivista on-line ed omonima associazione di promozione sociale, Paper Street. Dal 2009 gira audiovisivi. Per saperne di più sulla campagna di crowdfunding e sulle ricompense previste: https://www.produzionidalbasso.com/project/a-social-10-giorni-senza-lo-smartphone/

 

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