Hi-Pedini _Arkè by Pedini - Design Alfredo Zengiaro, Domenico PaolucciQuesta è bella: esiste una cucine che pensa. O con la quale potete parlare. Si chiama Hi Pedini, arriva dall’azienda marchigiana dell’arredamento made in italy, ed è appunto una cucina 4.0 che unisce il design del brand alla tecnologia intelligente di Microsoft, con la collaborazione della startup IoMote. La novità è  in mostra a Milano presso il Microsoft Technology Center della Microsoft House: “Hi Pedini” abilita un’interazione veloce e intelligente ed è in grado di comprendere gli input vocali delle persone e di reagire in modo pertinente. Grazie alla piattaforma di Cloud Computig e ai servizi di riconoscimento vocale basati sull’intelligenza artificiale di Microsoft – in particolare LUIS (Language Understanding Intelligent Service) – ed anche grazie a un’app evoluta, a sensori applicati all’interno delle ante e ad assistenti vocali “fisici”, è possibile parlare davvero con la cucina e controllarla dal proprio smartphone.

Le possibilità di utilizzo sono tante: organizzare e gestire la lista della spesa, trovare ispirazione per nuove ricette, aprire e chiudere ante a voce, svegliarsi con il caffè appena pronto grazie alla possibilità di programmare gli elettrodomestici e non solo. Hi-Pedini è anche in grado di adattare l’ambiente alle necessità delle famiglie: con un semplice comando vocale, può cambiare colori e toni della cucina per renderla più idonea, ad esempio, alla preparazione della pappa notturna per i bebè (luci soffuse e mood ‘baby’ attivato). Oppure può attivare i sensori di movimento applicati agli “sportelli critici” per segnalare a mamme e papà quando vengono aperte ante che racchiudono detersivi oppure oggetti taglienti.

L’app mobile è gratuita connessa a un sistema di sensori wireless a batteria non invasivi. Strumenti capaci di analizzare la qualità dell’aria e indicare la necessità, ad esempio, di aprire le finestre; controllare il consumo energetico in tempo reale e segnalare via smartphone quale elettrodomestico sta consumando energia e quanta; accorgersi dei movimenti, grazie a sensori grandi quanto una moneta da 2 euro da applicare ad ante e cassetti; verificare perdite d’acqua ed eventuali fughe di gas e fumo. Negli ultimi tre casi – movimento, perdite d’acqua e fumo – i sensori segnalano all’utente, tramite una push notification, l’emergenza in atto che viene notificata anche tramite un allarme sonoro all’interno dell’abitazione. L’insieme dei dati rilevati dai sensori viene inviato e immagazzinato sul Cloud Computing Microsoft Azure grazie all’Azure IOT Hub. In questo modo l’App, anch’essa connessa ad Azure, può gestire aggiornamenti e richieste, mentre la cucina viene amministrata e monitorata nel pieno rispetto della privacy e della tutela dei dati trasmessi, come certificato dal protocollo di sicurezza TLS 1.2.

Il tutto insomma grazie all’intelligenza artificiale capace di interagire con l’uomo. Microsoft offre una grande varietà di servizi cognitivi, cioè servizi in grado di interloquire, riconoscere immagini, scrivere e parlare. E visto che una delle principali sfide delle interazioni tra esseri umani e computer è legata alla capacità dei computer di comprendere le intenzioni di una persona, e di individuare le informazioni rilevanti per identificare tali intenzioni, il servizio LUIS offre strumenti semplici che permettono di creare modelli semantici personalizzati (finalità/entità), che consentono alle applicazioni (o ai BOT) di comprendere l’essere umano e di agire, di conseguenza, in modo del tutto naturale. L’utilizzatore della cucina pronuncia una frase qualsiasi, questa viene inviata a Microsoft Luis sul Cloud che ne interpreta il significato e informa il sistema Hi Pedini della richiesta. La cucina così provvede, e non è fantascienza.

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