Fax_Received-512Qualcuno usa ancora i fax? Archeologia, direte voi, e invece nel mondo ce ne sono più di 45 milioni funzionanti e – udite, udite – sono portatori (anche) di guai. Ovvero di virus. La scoperta è arrivata dal team di ricerca di Check point Software Technologies, leader israeliano specializzato in sicurezza informatica: il lavoro degli esperti è riuscito a dimostrare come le apparecchiature fax in uso in azienda possono essere un potente veicolo di trasmissione dei malware, a causa della recente scoperta di falle presenti nei protocolli di comunicazione utilizzati da decine di milioni di macchine fax in tutto il mondo.  Gli hacker, infatti, possono intrufolarsi in azienda inviando semplicemente via fax un file immagine creato ad hoc contenente un malware che l’apparecchio decodifica e carica nella sua memoria. Il malware può quindi diffondersi su tutte le reti a cui è collegato il fax.

La scoperta è importante perchè, come detto, il fax è tutt’altro che superato: risulta infatti ancora essere il più utilizzato strumento di comunicazione nei mercati sanitario, bancario e immobiliare, per la gestione dei documenti firmati a mano. Inoltre in molti paesi  ha validità legale, a differenza della mail che non può essere impugnata in tribunale come prova. E poi c’è la generazione dei baby boomer (i nati tra il 1945 e il 1964) che lo predilige ancora perché ancora poco avvezzo alle nuove tecnologie. E questo non fa altro che aumentare il probabile rischio di contagio.

Un primo esempio della ricerca è la verificata vulnerabilità della linea di stampante all-in-one HP Officejet Pro, alla quale l’azienda ha subito posto un rimedio con una patch di aggiornamento. In ogni caso, gli stessi protocolli sono presenti in altri modelli di fax di brand diversi ed è, quindi, molto probabile che altri dispositivi fax posseggano le stesso problema. Dunque, per non avere guai, controllate i vostri fax, se li utilizzate soprattutto per lavoro. E siate sempre pronti ad aggiornarli.

 

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