Moto_ShelbyBlog_revised-copyLa partenza di Dazn, di cui ho parlato nel precedente post, è stata un po’ incerta. Almeno così pare, perchè personalmente l’esperienza è stata senza problemi: le partite le ho viste e non ho avuto rallentamenti. Quello che probabilmente di cui non si tiene conto, al di là degli inevitabili incertezze di gioventù, è il fatto che l’Italia è uno dei Paesi ancora arretrati per quanto riguarda la connessione internet. Un articolo di Tony Damascelli, con tanto di rappresentazione grafica, ne parla sul Giornale di oggi. E non c’è dubbio che in questo discorso si inserisce il 5G, ovvero la rete già in sperimentazione che promette di cambiare le nostre abitudini di connessione.

A questo proposito arriva la notiziza che Motorola sarà il primo produttore di smartphone e device a connettere le persone a una rete 5G, utilizzando la tecnologia dei moto mod. Un che consentirà una velocità di banda fino a 10 volte superiore alla tecnologia wireless attuale, con una latenza inferiore e una larghezza di molto superiore. Il risultato sarà quello di avere live streaming in 4K, video chat senza interruzioni, giochi senza scatti, esperienze di realtà virtuale e a una velocità di download mai vista prima. Il 5G renderà più fluido ed agevole l’utilizzo degli smartphone e consentirà alle aziende di garantire ai propri dipendenti più efficienza e produttività in movimento.

Motorola ha insomma collaborato con Qualcomm, il produttore di processori,  per raggiungere questo obiettivo utilizzando i migliori modem Snapdragon X50 e componenti a onde millimetriche. Con la nuova rete 5G mentre ci si sposta per migliaia di chilometri l’ora e si viaggia in continuazione, si potrnno scaricare video in pochi secondi, oppure non avere il rischio di assistere a  partite in diretta con ritardo di secondi o minuti (così come pare sia accaduto in questo weekend). E soprattutto il 5G sarà utilizzato per la connessione di dispositivi di servizio pubblico, per le auto connesse, per la scuola, per le aziende. Senza avere congestioni di traffico dati e con una velocità ad oggi non immaginabile. Una rivoluzione alle porte, dunque, di cui Motorola sarà il primo protagonista. Sperando che il governo ne sappia cogliere le opportunità agevolando il suo veloce sviluppo.

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