iliadChe l’arrivo di Iliad in Italia abbia cambiato le regole della telefonia, lo sapete tutti. C’è probabilmente chi è soddisfatto e chi no tra i sottoscrittori di un contratto con la compagnia francese, ma visto che il numero ha superato 2 milioni c’è da credere che sia stato un successo. Soprattutto Iliad – e questo è indubitabile – a fronte di un segnale da mettere a posto in qualche parte d’Italia, offre la certezza di una tariffa senza costi nascosti. Quelli che facevano lievitare il prezzo di altri operatori a colpi di decine di cent per segreterie telefoniche, funzioni “chi chiama” o finanche abbonamenti automatici a servizi inutili. Quelli poi spariti e che hanno alla fine, tra tutto, causato un -302 milioni di euro di ricavi per le compagnie tradizionali.  Insomma: Iliad è un caso di scuola, anche perché ha un amministratore delegato che si chiama Benedetto Levi e ha solo 30 anni. Per conoscerlo meglio approfitto dell’intervista che ha rilasciato a Camilla Golzi Saporiti di Cellulare Magazine. Camilla è anche una (brava) collaboratrice delle pagine tech del Giornale, e dunque lasciamo a lei il compito di guidarci tra realtà e futuro di Iliad. Trovate tutto a questo link, buona lettura.

 https://www.cellulare-magazine.it/iliad-intervista-benedetto-levi/

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