E’ la vittoria di Donald Trump. Che pezzo dopo pezzo sta costringendo il nemico cinese a scendere a patti, difendendo nel contempo la sicurezza digitale della propria nazione. Il punto di vita è ovviamente molto americano, ma non si può certo nascondere il fatto che mentre l’Europa sull’argomento dorme, il presidente americano cerca di riorganizzare il campo tecnologico nel quale di Usa per anni hanno subito (e anche aiutato) lo strapotere asiatico. L’accordo tra Oracle e TikTok ha insomma importanza proprio per questo.

Le due aziende hanno fatto trovato la sintesi nella notte: TikTok è stata costretta a scendere a patti proprio nel giorno in cui scatta la decisione dell’amministrazione americana che impedisce di scaricare l’applicazione social e quella di WeChat sul suolo statunitense. Oracle infatti ha annunciato di essere stata scelta  come “fornitore di cloud sicuro”. E in più acquisirà una partecipazione del 12,5% in TikTok Global.

TikTokQuesta decisione tecnica – spiega Oracle-  è stata influenzata anche dal recente successo di Zoom nel trasferire gran parte delle sue attività di video-conferencing al Public Cloud dell’azienda statunitense. 

“TikTok ha scelto la nuova infrastruttura Cloud di seconda generazione. Perché è molto più veloce, più affidabile e più sicura della tecnologia di prima generazione qttualmente offerta da tutti gli altri principali fornitori di cloud – ha dichiarato Larry Ellison, fondatore e Chief Technology Officer di Oracle. Nella recente ricerca dell’analista Industry CloudPath 2020 lo IaaS di Oracle ha ricevuto il punteggio più alto di soddisfazione”.  

L’infrastruttura cloud di seconda generazione creata da Oracle  isola completamente le applicazioni in esecuzione e risponde in modo autonomo alle minacce di cybersecurity.  Inoltre a questo si anche la revisione continua del codice, il monitoraggio e l’auditing. Per dare una garanzia i che i dati degli utenti TikTok degli Stati Uniti siano privati e sicuri. Cosa che ora dovrebbe mettere fine alla guerra di Trump contro il “social dei balletti”.

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