scanditMolti ospedali italiani sono in ritardo rispetto alla digital transformation. Spesso registrano ancora i dati dei pazienti su carta e trovano difficile documentare i trattamenti in modo efficiente e senza errori, a causa dei complessi processi analogici. Soprattutto nella difficile situazione attuale, i processi digitali aiuterebbero il personale a registrare e assegnare i dati più facilmente e a ridurre gli errori. Consentendo un miglioramento della gestione dei pazienti.

La computer vision e la realtà aumentata possono così giocare un ruolo cruciale in alcune aree critiche, per esempio nell’identificazione affidabile del paziente. Con un braccialetto con un codice a barre che, grazie a una semplice scansione, può visualizzare i dati essenziali, ovvero i risultati degli esami clinici e controllare i farmaci. In questo modo si possono prevenire anche trattamenti errati, evitare esami doppi e altri errori.

Inoltre la scansione può visualizzare informazioni importanti come le allergie o il prossimo ciclo di farmaci ed esami grazie alla realtà aumentata sul display dello smart device. E c’è poi la cartella clinica elettronica Nella quale, scannerizzando il barcode, il personale dell’ospedale può assegnare rapidamente e correttamente i risultati degli esami e i farmaci a un paziente, mantenendola sempre aggiornata.

test covidTutto questo non è fantascienza. E la notizia di questi giorni è che Scandit, leader in questo settore, ha appena raggiunto un accordo con NHS Digital per sostenere il Regno Unito nella lotta alla Covid-19. Come parte dell’accordo, la tecnologia Scandit sarà inoltre disponibile gratuitamente anche per qualsiasi ospedale o azienda del NHS per supportare i servizi quali il tracking dei test e dei dispositivi di protezione individuale. Fino al 30 novembre di quest’anno e in tutti i centri mobile per i test (che viaggiano al ritmo di 1,2 milioni al giorno), i kit a domicilio e nelle scuole.

Una soluzione insomma che potrebbe essere d’aiuto anche nel nostro Paese. Il metodo britannico ha facilitato l’abbinamento delle fiale dei test agli individui, dimostrandosi di vitale importanza anche per un’operazione nazionale così vasta. Utilizzando uno smartphone un operatore di un centro di test può scansionare rapidamente il codice a barre presente sul modulo di prenotazione per identificare il paziente da una distanza di sicurezza. Allo stesso modo, ogni fiala di campione ha un codice attaccato ad essa, e il personale può assicurarsi rapidamente che il campione del test corrisponda all’ID della prenotazione. Tutto in pochi secondi e in modo di garantire la ripartenza in totale sicurezza.

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