“Liber@mente”: per allargare gli spazi di libertà

Essere liberali, in Italia, non è facile. Il nostro è un Paese nel quale l’intreccio tra la retorica solidarista e il cinismo degli interessi parassitari è in grado di bloccare sul nascere molte spinte innovative. Eppure esiste un mondo di entusiasti, che a dispetto di tutto in varie parti della Penisola sono impegnati a far conoscere la scuola austriaca, il liberalismo classico, la tradizione del diritto naturale, il valore della rule of law. Come, ad esempio, il gruppo radunato da Sandro Scoppa, a Catanzaro, e che pubblica il bimestrale Liber@mente.

  

Stato e mercato, moneta e comunità

Martedì prossimo, a Pavia, nell’ambito delle attività della classe di Scienze Sociali dei corsi ordinari dello IUSS su iniziativa di Giampaolo Azzoni si terrà un seminario dal titolo “Stato e mercato: di chi è la crisi?”. Tra i relatori Luigi Marco Bassani (docente di Storia delle dottrine politiche, università di Milano), Luciano Canova (docente di Economia sperimentale, Scuola Enrico Mattei), Stefano Moroni (docente di Land Use and Environmental Ethics,  Politecnico di Milano),  Riccardo Puglisi (docente di Politica economica, università di Pavia) e il sottoscritto. La locandina del convegno è disponibile qui.

  

Cooperare: per allargare gli spazi di libertà

Torno da Trento, dove ho partecipato a una seminario organizzato da Euricse, con una piccola freccia in più nella faretra. In una fase che vede l’Europa traballare e che vede l’Italia quasi al centro di tale crisi epocale, è urgente la necessità di trovare risorse istituzionali e culturali di ogni genere, anche superando vecchie incrostazioni. E se tutto crollerà (come è possibile), in qualche modo bisognerà ripartire e allora è importante fin da ora sapere su cosa si potrà contare e quali strada converrà percorrere.

  

A colloquio con Novello (I)

Qualche mese l’amico Novello Papafava mi ha incontrato per dialogare in merito al mio libro, “Credere nello Stato?” (Rubbettino). Il risultato sono una decina di brevi conversazioni, ognuna dei quali dura alcuni minuti e affronta qualche tema del volume. Li linkerò qui, un po’ alla volta, nella speranza che a qualcuno possano in qualche modo interessare quei dialoghi sulla libertà, sullo Stato e sul rapporto tra l’una e l’altro. Uno speciale ringraziamento va a Novello, ma anche ad Alessandro Papafava e ad Alvise Valier, il quale ha curato la ripresa e il montaggio dei video

  

Oltre i socialismi di destra e di sinistra

Un mio amico francese, qualche giorno prima del secondo turno, è stato lapidario: “non si può chiedere a una persona di scegliere tra la morte a causa della peste e quella a causa del colera…”. Ed è rimasto a casa, consapevole che probabilmente avrebbe vinto il peggiore, ma non più disposto a sostenere chi come – come Nicolas Sarkozy – aveva del tutto deluso ogni attesa di ampliamento delle libertà individuali e ogni promessa di riduzione della presenza dello Stato, rinunciando a difendere la proprietà e a ridurre la redistribuzione.

  

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