Forse il titolo è pessimista, nel momento in cui parla di un inverno prossimo venturo. Ma non credo. Anche se l’anno che ci separa dalle elezioni potrà suscitare entusiasmi politici e perfino offrirci la possibilità di iniziare a uscire dagli equivoci dell’ultimo ventennio (durante il quale le forze liberali sono state tradite da politiche variamente tremontiane e le spinte sanamente centrifughe del Nord sono state “normalizzate” dai giochetti romani, a causa dell’inaffidabilità di chi ha creato e poi distrutto ogni ipotesi davvero federale), attrezziamoci ad affrontare tempi duri. La crisi è solo all’inizio, lo Stato è da anni impegnato a […]