Quando un sisma uccide e distrugge ci sono sempre (anche) responsabilità: stavolta, ad esempio, a carico di chi ha costruito capannoni che non sarebbero dovuti crollare. Ma questa volontà tutta italiana di trovare sempre e comunque i capri espiatori, i malvagi, i colpevoli… è terribile. E’ come se l’italiano, sommerso dalla propria storia e da un passato di cultura e artifici di ogni tipo (pare che le colline toscane siano l’area agricola più antropizzata del mondo: una specie di “scultura” rurale), sia ormai incapace di affrontare il presente e di riconoscere l’esistenza della natura: di una terra che può agitarsi a […]