“In quale modo il potere politico pre-moderno, fatto di persone e famiglie e quindi visibile (frammentato sul territorio e con una gran varietà di concorrenti e autorità morali a fargli da argine), ha lasciato il posto a un potere moderno impersonale, esercitato da funzionari intercambiabili, che esprime leggi generali ed astratte, che è ovunque ma in nessun luogo preciso, perché trae legittimazione dalla società stessa, raccontandoci che “lo Stato siamo noi”?