{"id":15,"date":"2011-12-14T20:39:45","date_gmt":"2011-12-14T18:39:45","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/macioce\/?p=15"},"modified":"2011-12-14T20:39:45","modified_gmt":"2011-12-14T18:39:45","slug":"chi-sono-i-cartografi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/macioce\/2011\/12\/14\/chi-sono-i-cartografi\/","title":{"rendered":"Chi sono i cartografi"},"content":{"rendered":"<p>Da qualche parte bisogna pure ricominciare. Ho abbandonato il mio vecchio blog. Si chiamava Mab, il sogno di Mercuzio e sonnecchiava sulla piattaforma di splinder. Ora quel pezzo di mondo, mi dicono, sta per essere cancellato, per chi ancora vuole dargli un ultimo sguardo pu\u00f2 navigare verso questo indirizzo: mab.splinder.com. Spero presto di poter trasferire tutti qui. Ma se hai scelto di fare il cartografo il passato devi copiarlo su una chiavetta e viaggiare leggero, imparando a archiviare le cose.<\/p>\n<p>Ora, prima di ripartire, voglio raccontarvi chi sono i cartografi. Non so quanti di voi mi seguiranno. Nomn ho mai avuto la presunzione di muovere grandi masse,\u00a0mi basta\u00a0 che questo non sia un tragitto solitario, altrimenti pi\u00f9 che disegnare le mappe di questo tempo, mi ritroverei a vivere in un universo solipsista.<\/p>\n<p>Qualche volta capita di incontrare persone che seguono i tuoi stessi territori di caccia. Quando accade ti tornano in mente le parole che Ronald Everett Capps ha scritto in Una canzone per Bobby Long. \u00abC\u2019\u00e8 un circolo segreto, sai. E i soci non sono tanti. Sono silenziosi, si annidano nell\u2019oscurit\u00e0, proprio davanti al tuo naso. Quando li vedi, \u00e8 probabile che tu non li riconosca nemmeno. Non indossano abiti speciali. E li puoi trovare all\u2019angolo di una strada tanto quanto in un bordello o in una biblioteca o in una chiesa o in un laboratorio. Molti sono in manicomio. Ce ne sono di tutte le stazze e razze, sessi e religioni. Sono quelli che sanno ascoltare ci\u00f2 che gli occhi non possono vedere\u00bb. Questa gente qui, di solito, non \u00e8 famosa. Alcuni di loro per\u00f2 scrivono romanzi, saggi, qualche articolo e portano su, in superficie, qualcosa di quello che stanno cercando o un po\u2019 di sabbia e sassi trovata qua e l\u00e0. Non sai bene come definirli, forse assomigliano ai vecchi cartografi, quelli che disegnano mappe, non sempre precise, di territori inesplorati o ancora tutti da capire. In giro, negli ultimi tempi, ce ne sono un po\u2019. Che fanno? Tracciano linee e confini, stanno provando a ridefinire la mappa del post Novecento, dopo che i muri sono caduti, le utopie sono precipitate a terra, in frantumi, con le ideologie sventrate, i sogni ripudiati, la storia interrotta, il sapere, quello del vecchio secolo, evaporato, dimenticato, sotterrato sotto lo shopping delle masse.<\/p>\n<p>Per i barbari il passato \u00e8 una discarica di rovine, loro vanno, guardano, prendono quel che gli \u00e8 utile e lo usano per costruirsi le loro case. Sono &#8211; sostiene Baricco &#8211; come quelli che tiravano su basiliche cristiane utilizzando le macerie di un tempio pagano. Le nuove chiese sono YouTube, Google, e le parole spese in piazza, nell\u2019agor\u00e0 di Facebook. \u00c8 qui che la storia viene triturata, frammentata, spottizzata, ridotta a presente. \u00c8 la poltiglia dei vecchi quotidiani, la vittoria del frame e del lancio d\u2019agenzia, la narrazione riportata alla materia bruta, non lavorata. Non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 il manufatto. C\u2019\u00e8 il grezzo, che scade in fretta. Dove va a finire tutta l\u2019informazione consumata su Google? Che fine faranno i video scaricati da YouTube? Cosa rester\u00e0 di tutte le parole scambiate su Facebook?<\/p>\n<p>Questo viaggio si ripromette di raccontare i crocicchi e i percorsi accidentati della cultura che stiamo vivendo. Non \u00e8 un blog politico, non \u00e8 un blog letterario, non \u00e8 un blog autobiografico. E&#8217; solo il tentativo di tracciare una linea che dal Novecento porta verso un&#8217;altra stagione, ancora indefinita, probabilmente di transizione, per capire dove, come e con chi la cultura occidentale sta cambiando. Obiettivo ambizioso, ma io sono solo uno dei tanti cartografi che si \u00e8 messo in viaggio. Altri, pi\u00f9 bravi di me, tracceranno mappe migliori. Ma sono convinto che in questa storia ognuno debba dare il suo contributo. Forse tante linee ci daranno un&#8217;idea di quello che sta avvenendo. L&#8217;unica cosa certa \u00e8 che i vecchi navigatori, le vecchie mappe, sono piene di zone buie o concumate. Non sono pi\u00f9 aggiornate. E troppo spesso ci portano fuori strada. Buon viaggio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Da qualche parte bisogna pure ricominciare. Ho abbandonato il mio vecchio blog. Si chiamava Mab, il sogno di Mercuzio e sonnecchiava sulla piattaforma di splinder. Ora quel pezzo di mondo, mi dicono, sta per essere cancellato, per chi ancora vuole dargli un ultimo sguardo pu\u00f2 navigare verso questo indirizzo: mab.splinder.com. Spero presto di poter trasferire tutti qui. Ma se hai scelto di fare il cartografo il passato devi copiarlo su una chiavetta e viaggiare leggero, imparando a archiviare le cose. Ora, prima di ripartire, voglio raccontarvi chi sono i cartografi. Non so quanti di voi mi seguiranno. Nomn ho mai [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/macioce\/2011\/12\/14\/chi-sono-i-cartografi\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":997,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[3734,7473,7483,60,87,13,5435,7476,7485,7480,7482,7484,7474,741,7475],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/macioce\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/macioce\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/macioce\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/macioce\/wp-json\/wp\/v2\/users\/997"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/macioce\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/macioce\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/macioce\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15\/revisions\/18"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/macioce\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/macioce\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/macioce\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}