{"id":190,"date":"2012-12-27T15:12:16","date_gmt":"2012-12-27T14:12:16","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/macioce\/?p=190"},"modified":"2013-06-02T21:45:36","modified_gmt":"2013-06-02T19:45:36","slug":"tom-waits-e-una-voce-che-qualcuno-ha-messo-in-giro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/macioce\/2012\/12\/27\/tom-waits-e-una-voce-che-qualcuno-ha-messo-in-giro\/","title":{"rendered":"Tom waits \u00e8 una voce che qualcuno ha messo in giro"},"content":{"rendered":"<p>Questa \u00e8 la storia dell&#8217;uomo che voleva essere <strong>Tom Waits<\/strong>, uno con lo sguardo accartocciato sul pianoforte e quell&#8217;aria da commesso viaggiatore che ha appena perso il lavoro e se ne va in giro di notte con una sigaretta a fargli luce e l&#8217;orecchio allenato a captare pezzi di vita, di conversazioni, segreti, dolori, speranze buttate all&#8217;alba in qualche cassonetto e amori sfasciati. Tutte quelle storie che la gente comune dimentica in fretta e lui raccoglie e racconta con una manciata di note e la sua voce. Quest&#8217;uomo hanno cercato di classificarlo in ogni modo, con l&#8217;idea di portarlo negli scaffali del negozio pi\u00f9 vicino per dargli un nome, una qualifica, un vestito, un&#8217;etichetta, magari un prezzo. E venderlo. \u00c8 un guitto, un artista di strada, un quadro di Hopper, \u00e8 blues, \u00e8 country, \u00e8 teatro canzone, \u00e8 una specie di jazz, un caratterista da coffee and cigarettes, un tassista ubriaco, lo sgherro di Dracula, un ventriloquo, uno che compare nei film di Coppola, un <a title=\"Rain Dog\" href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=MsuQj0ZGE6c\" target=\"_blank\">rain dog<\/a>, uno che con quella voce pu\u00f2 fare solo l&#8217;autore o l&#8217;attore. E ogni volta lui a dire e a ripetere: guardate che sono solo Tom Waits. \u00abNon ho mai fatto parte dei caff\u00e8 degli artisti, in un certo senso mi \u00e8 mancato. Sono stato sempre ai margini. Ho cominciato a scrivere e fare musica perch\u00e9 non riuscivo a inserirmi. \u00c8 per questo che oggi non voglio che mi si dica dove mi colloco o di cosa faccio parte, perch\u00e9 ho cominciato a fare questo lavoro per le ragioni opposte\u00bb. Eppure Tom Waits non vuole neppure rompere le scatole con quelle menate sul cantastorie alternativo, il maudit, il vagabondo che puzza di birra. Basta leggere <em>Il fantasma del sabato sera<\/em> (minimum fax), la raccolta di interviste che vale una biografia. Waits davanti a ogni giornalista di quarant&#8217;anni e passa di carriera non fa altro che scartavetrare la retorica del genio maledetto. Certo, \u00e8 cresciuto leggendo Kerouac, ma la vita on the road non ha nulla di eroico, la vivi perch\u00e9 sei cosi, senza pose, calcoli, fatica, ragionamenti. Poi alla fine incontri una donna speciale che ti mette a posto la casa, ti costringe a rifare il letto e soprattutto \u00e8 una con cui non ti senti solo, perch\u00e9 lei sa come coccolare la tua intelligenza. Nei primi anni Novanta, Tom si \u00e8 trasferito con la famiglia nel nord della California e ha pubblicato <a title=\"Tom Waits\" href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=Fr1Qsfwepf4&amp;list=PL3484D0773C821E33\">Bone Machine<\/a> che gli garantisce un Grammy per la miglior performance di musica alternativa. \u00abQuando ha vinto il Grammy ha dato di matto &#8211; ricorda Jim Jarmusch &#8211; lo odiava, gridando: alternativo a cosa? Che diavolo significa?\u00bb. Waits \u00e8 uno che negli anni &#8217;80 si \u00e8 preso una pausa di qualche anno e quando gli hanno chiesto il motivo ha tirato fuori la storia che stava imparando a fare il meccanico, perch\u00e9 era stufo di farsi fregare da chi ne sapeva pi\u00f9 di lui. Gli chiedono quali sono le cose che non sa fare e lui butta gi\u00f9 l&#8217;elenco: \u00abTrovo difficile la matematica. Leggere una cartina geografica. Eseguire gli ordini. La falegnameria, l&#8217;elettronica, i lavori da idraulico. Ricordare le cose in modo corretto. Tirare una linea dritta. I pannelli di cartongesso. La pazienza verso gli altri. Ordinare in cinese. Le istruzioni dello stereo in tedesco\u00bb. Eppure ha ragione Paul Maher Jr, che nella prefazione di Il fantasma del sabato sera, scrive: \u00abWaits \u00e8 l&#8217;insegnante che tutti avremmo voluto avere. Immaginate quella voce, immaginate il frammento di latta che gli graffia la gola mentre legge Moby Dick, Le avventure di Huckleberry Finn o John Steinbeck. O anche quando ci mette in guardia dai pericoli insiti nelle proposizioni coordinate per asindento. Non riuscirebbe a rendere interessante l&#8217;impensabile?\u00bb. \u00c8 per questo che ti senti quasi parte di un club, quello di chi vuole solo ascoltare le sue storie. Non sai perch\u00e9 ma ogni volta ti viene quello che ti disse Ronald Everett Capps, l&#8217;autore di Una canzone per Bobby Long. \u00abC&#8217;\u00e8 un circolo segreto, sai. E i soci non sono tanti. Sono silenziosi, si annidano nell&#8217;oscurit\u00e0, proprio davanti al tuo naso. Quando li vedi, \u00e8 probabile che tu non li riconosca nemmeno. Non indossano abiti speciali. E li puoi trovare all&#8217;angolo di una strada tanto quanto in un bordello o in una biblioteca o in una chiesa o in un laboratorio. Molti sono in manicomio. Ce ne sono di tutte le stazze e razze, sessi e religioni. Sono quelli che sanno ascoltare ci\u00f2 che gli occhi non possono vedere\u00bb. Perch\u00e9 quelli come Tom Waits qualche volta ti \u00e8 capitato di incontrarli in giro e alcuni sono perfino tuoi amici. \u00c8 gente che suona in locali dove non passa un discografico neppure a pagarlo, dove ci si trova pi\u00f9 o meno sempre gli stessi, dove si fa buona musica senza pensare se funziona o non funziona. Questi Tom Waits, come l&#8217;originale, si aspettano al massimo che quello che fanno gli serva per campare e scrivono, suonano e cantano perch\u00e9 \u00e8 la cosa che fanno meglio. E come in una canzone di Paolo Conte se sbagliano lo fanno da professionisti. \u00c8 quello che resta quando gli artisti, quelli alternativi, si sono messi a occupare i teatri. Chi \u00e8 allora Tom Waits. La risposta ce la d\u00e0 lui. \u00abTom Waits \u00e8 una voce che qualcuno ha messo in giro\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Questa \u00e8 la storia dell&#8217;uomo che voleva essere Tom Waits, uno con lo sguardo accartocciato sul pianoforte e quell&#8217;aria da commesso viaggiatore che ha appena perso il lavoro e se ne va in giro di notte con una sigaretta a fargli luce e l&#8217;orecchio allenato a captare pezzi di vita, di conversazioni, segreti, dolori, speranze buttate all&#8217;alba in qualche cassonetto e amori sfasciati. Tutte quelle storie che la gente comune dimentica in fretta e lui raccoglie e racconta con una manciata di note e la sua voce. 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