{"id":208,"date":"2013-04-28T20:16:56","date_gmt":"2013-04-28T18:16:56","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/macioce\/?p=208"},"modified":"2013-04-28T20:16:56","modified_gmt":"2013-04-28T18:16:56","slug":"italia-1913-come-abbiamo-perso-un-secolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/macioce\/2013\/04\/28\/italia-1913-come-abbiamo-perso-un-secolo\/","title":{"rendered":"Italia 1913, come abbiamo perso un secolo"},"content":{"rendered":"<p>La piet\u00e0, dice chi vive di rabbia e indignazione, \u00e8 un lusso che non ci possiamo permettere. Chiss\u00e0 se un giorno saranno disposti a pagare un prezzo per tutto questo, perch\u00e9 quando l&#8217;uomo prende la strada del disumano la libert\u00e0 scappa all&#8217;estero.<\/p>\n<p>\u00abUno di meno, si risparmia il processo\u00bb, \u00abspero sia il primo di una lunghissima serie\u00bb, \u00abse sei innocente non ti ammazzi\u00bb. Questi sono i pi\u00f9 \u00abdelicati\u00bb, quelli che trovi il coraggio di mettere su carta, molti, molti altri, sputano sulla morte, con il coro degli sciacalli che ride. Sono parole che arrivano sul cadavere di David Rossi, il capo della comunicazione di Monte dei Paschi di Siena, un uomo che si \u00e8 buttato da un balcone e non si sa ancora bene perch\u00e9. Non era neppure indagato. Coro: chi se ne frega. La sua colpa era di lavorare in banca e di trovarsi troppo vicino a una tempesta giudiziaria. Tanto basta per cancellare la piet\u00e0.<\/p>\n<p>Questi sputi li trovi ovunque, su tutti i social network, nei commenti dei lettori sui giornali online, negli occhi spenti di chi ormai tifa solo per il nichilismo. \u00c8 la rete, dicono. \u00c8 come quando vai al bar, si sa che la gente esagera, parla senza riflettere, sfoga il suo rancore. Ecco, se \u00e8 cos\u00ec in questi bar non hai nessuna voglia di metterci piede. Il guaio per\u00f2 \u00e8 un altro. \u00c8 quando a qualcuno viene in mente di rispolverare la vecchia idea di Rousseau sulla democrazia diretta, quella che l&#8217;avvocato Robespierre leggeva prima di battezzarsi \u00abl&#8217;incorruttibile\u00bb. Basta mandare in Parlamento gente a pigiare pulsanti. Qui su ogni scelta bisogna fare un referendum, un referendum on line. Solo sulla rete. \u00c8 la modernit\u00e0, bellezza. \u00c8 il futuro. \u00c8 veloce. \u00c8 il potere al cittadino, ancora meglio se il cittadino Robespierre. \u00c8 il governo delle masse, del popolo, come si fa con il Grande Fratello. Questo dicono. Allora la democrazia del bar dove volano insulti e non c&#8217;\u00e8 pietas, dove se stai dalla parte sbagliata dell&#8217;opinione pubblica rischi il linciaggio diventa la nuova democrazia. La democrazia senza filtro, come le vecchie sigarette Nazionali del monopolio di Stato sui tabacchi.<\/p>\n<p>Attenzione, per\u00f2. Queste cose le dice Grillo, ma stanno diventando moneta corrente. La lapidazione pubblica tocca anche la capogruppo cinquestelle che si perde sul fascismo, basta un&#8217;interpretazione non in linea su un periodo storico per ritrovarsi con la faccia bagnata di saliva (altrui).<\/p>\n<p>\u00c8 questo il futuro? Forse allora \u00e8 il caso di sapere che assomiglia troppo a un certo passato. Fate marcia indietro di un secolo o gi\u00f9 di l\u00ec, diciamo centouno anni. \u00c8 il 1912. La guerra di Libia \u00e8 appena finita. Le masse stanno entrando nella storia. L&#8217;Italia viene da decenni di connubi e trasformismi. La classe dirigente \u00e8 sempre pi\u00f9 miope, corrotta, senza orizzonti. Non c&#8217;\u00e8 ricambio delle \u00e9lite e sembra di vivere in un pantano. Giolitti \u00e8 l&#8217;emblema di tutto questo. A destra c&#8217;\u00e8 bisogno di identit\u00e0 e la nazione diventa una terra ideale a cui aggrapparsi. Il partito socialista si \u00e8 imborghesito, quelli pi\u00f9 rivoluzionari bestemmiano i riformisti ed \u00e8 un gigante con tanti voti ma quasi geneticamente incapace di andare al governo, si balla tra ortodossia burocratica e slanci deliranti di movimentismo e azione. Qualcuno comincia a gridare forte che per uscire da questa melma ci vorrebbe una guerra, magari veloce, piccina, giusto per scaricare l&#8217;energia repressa. \u00c8 in questo clima che crescono l&#8217;indignazione e la rabbia vorticosa. Le riviste, anche quelle pi\u00f9 colte, le raccolgono e le rimettono in circolo. Il pi\u00f9 efficace di tutti \u00e8 il direttore dell&#8217;Avanti!, un maestro elementare dalla scrittura audace e coinvolgente con una certa vocazione allo spettacolo. Si chiama Benito Mussolini. Ed \u00e8 un arrembante leader socialista. Diversi personaggi di quel bar d&#8217;inizio Novecento faranno fortuna. Molti giovani sono convinti che qualcuno gli stia rubando il futuro, ne dovranno morire tanti per dare spazio ai sopravvissuti. Pirandello in I vecchi e i giovani ne racconta uno. \u00abCalmo e freddo in apparenza, Lando Laurentano covava in segreto un dispetto amaro e cocente del tempo in cui gli era toccato in sorte di vivere \\ La vigna era stata vendemmiata. Aveva dato il suo frutto. E lui era venuto a vendemmia gi\u00e0 fatta. Et\u00e0 sterile, per forza, la sua, come tutte quelle che succedono a un tempo di straordinario rigoglio\u00bb.<\/p>\n<p>Ma se volete conoscere l&#8217;eroe di questo passato prossimo andate a scovare un romanzo di Ardengo Soffici: Lemmonio Boreo ovvero l&#8217;allegro giustiziere. Lo presenta cos\u00ec: \u00abEra un uomo dall&#8217;aspetto fra il sacerdote e il guerriero, col viso corrucciato, e un randello in mano. Andava a gran passi di citt\u00e0 in citt\u00e0, di paese in paese, e ogni volta capitava dove si stesse commettendo qualche indegnit\u00e0, qualche azione poco pulita, accorreva, e gi\u00f9 legnate a tutto spiano, a destra e sinistra\u00bb. Era il 1913. Poco tempo fa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La piet\u00e0, dice chi vive di rabbia e indignazione, \u00e8 un lusso che non ci possiamo permettere. Chiss\u00e0 se un giorno saranno disposti a pagare un prezzo per tutto questo, perch\u00e9 quando l&#8217;uomo prende la strada del disumano la libert\u00e0 scappa all&#8217;estero. \u00abUno di meno, si risparmia il processo\u00bb, \u00abspero sia il primo di una lunghissima serie\u00bb, \u00abse sei innocente non ti ammazzi\u00bb. Questi sono i pi\u00f9 \u00abdelicati\u00bb, quelli che trovi il coraggio di mettere su carta, molti, molti altri, sputano sulla morte, con il coro degli sciacalli che ride. 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