{"id":238,"date":"2013-05-14T19:00:15","date_gmt":"2013-05-14T17:00:15","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/macioce\/?p=238"},"modified":"2013-05-19T04:33:38","modified_gmt":"2013-05-19T02:33:38","slug":"la-liberta-e-pornografica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/macioce\/2013\/05\/14\/la-liberta-e-pornografica\/","title":{"rendered":"La libert\u00e0 \u00e8 pornografica?"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: small\">La libert\u00e0 \u00e8 pornografica. Tutto quello che si dir\u00e0 in queste pagine \u00e8 una riflessione sul porno, ma in realt\u00e0 non \u00e8 questo il centro del discorso. Alla fine come diceva Flaiano in <em><a title=\"autobiografia del blu du prussia\" href=\"http:\/\/www.adelphi.it\/libro\/9788845917639\">Autobiografia del Blu di Prussia<\/a> <\/em>la pornografia \u00e8 noiosa perch\u00e9 fa del pettegolezzo sul mistero. Il <strong>porno<\/strong> \u00e8 una cartina di tornasole per capire come la societ\u00e0 occidentale si stia incartando sui valori, sull\u2019etica, su diritti individuali che vanno a cozzare l\u2019uno contro l\u2019altro. Il porno \u00e8 solo il campo di battaglia. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small\"><a title=\"Liotard\" href=\"http:\/\/www.ansa.it\/europa\/notizie\/rubriche\/altrenews\/2013\/03\/11\/Pornografia-Europarlamento-vuole-vietarla-relatrice_8382268.html\" target=\"_blank\">Kartika Tamara Liotard<\/a> \u00e8 una eurodeputata olandese della sinistra unitaria. E\u2019 lei che presenta a Strasburgo una relazione sull\u2019eliminazione dei stereotipi di genere. Il messaggio viene letto come un tentativo per censurare video e immagini pornografiche dal web. Comincia la lotta. Il \u201cpartito dei pirati\u201d insorge. E\u2019 un attentato alla libert\u00e0. C\u2019\u00e8 il rischio che con la scusa di colpire la pornografia si permetta all\u2019Europa, ai tecnocrati, ai governi di controllare e sforbiciare parole e idee degli individui. Il problema in effetti c\u2019\u00e8. C\u2019\u00e8 in Russia. C\u2019\u00e8 in Cina. E\u2019 chiaro che non \u00e8 facile neppure stabilire i confini della pornografia. Il comune senso del pudore troppe volte \u00e8 stato usato nella storia per zittire le idee. La signora Liotard assicura che non \u00e8 questo il caso. La sua relazione non ha neppure valore di legge. E\u2019 solo un invito a riflettere come spesso la donna sia umiliata da una visione tutta maschile del mondo. Alla fine comunque fa marcia indietro. \u201cSono stata fraintesa\u201d. Quello che resta \u00e8 la rivendicazione culturale. Il porno \u00e8 discriminante. Il porno \u00e8 violento. Il porno invita alla violenza. Il porno tratta la donna come carne, la degrada, la schiavizza, la rende oggetto. Soprattutto il porno pseudo amatoriale che gira sul web, lo stesso che sta mettendo in crisi l\u2019industria storica della pornografia, quella che adesso non sa come reinventarsi e piange miseria. Non \u00e8 un caso che i produttori e le star del vecchio cinema porno, come <a title=\"Rocco Siffredi\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Rocco_Siffredi\">Rocco Siffredi<\/a>, si schierano un po\u2019 a sorpresa con la Liotard. La speranza \u00e8 che censurando il porno del web rinasca quello classico. Praticamente impossibile. Quella di Rocco e i suoi fratelli \u00e8 una battaglia di retroguardia, l\u2019ultimo disperato tentativo di chi \u00e8 gi\u00e0 stato sconfitto dalla storia.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-size: small\">\u00a0<\/span><strong><span style=\"font-size: small\">La morale della rete<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"font-size: small\">\u00a0<\/span><\/strong><span style=\"font-size: small\">La rete \u00e8 vittima del porno. E\u2019 la sua fortuna e la sua questione irrisolta. E\u2019 con il porno, pi\u00f9 che con qualsiasi altro territorio, che il web ha attirato il grande pubblico. E\u2019 con il porno che \u00e8 cresciuto. E\u2019 con il porno che ha fatto i soldi. E\u2019 con il porno che \u00e8 diventato grande. E\u2019 con il porno che ha rivendicato la sua anima libertaria e libertina. Solo che il porno impone i suoi modelli culturali e educativi. E ora che i ragazzi di quindici anni fa sono diventati adulti cominciano a porsi il problema di come tutelare i propri figli e cacciare nel lato oscuro della rete l\u2019orco della pedofilia. La soluzione sarebbe mettere filtri. Solo che non funziona. Non funziona perch\u00e9 \u00e8 come cercare di fermare il mare e poi i minorenni sono pi\u00f9 bravi e furbi dei loro padri. Il guaio che come nella vita reale non esiste una soluzione facile e la censura spesso fa pi\u00f9 danni di quelli che cerca di risolvere. Tutto questo, comunque, sta un po\u2019 cambiando la cultura del web. Se all\u2019origine internet e la rete erano una sorta di far west dove ogni individuo si faceva carico della propria morale, una sorta di sogno virtuale di tutte le utopie anarchiche, dove a nuovi poteri corrispondono nuove responsabilit\u00e0, adesso c\u2019\u00e8 il ritorno di un\u2019etica \u201cvittoriana\u201d. Capita cos\u00ec che Facebook finisce per censurare due capolavori dell\u2019arte.<\/span><\/p>\n<p><em><a title=\"l'origine del mondo\" href=\"http:\/\/www.musee-orsay.fr\/it\/collezioni\/opere-commentate\/cerca\/commentaire_id\/lorigine-du-monde-125.html?no_cache=1\">L&#8217;origine del mondo<\/a><\/em> di <span style=\"font-size: small\">Gustave Courbet sta ancora l\u00ec al <\/span><a title=\"Mus\u00e9e d'Orsay\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Mus\u00e9e_d'Orsay\">Mus\u00e9e d&#8217;Orsay<\/a><span style=\"font-size: small\">, con le gambe aperte e le lenzuola in disordine di chi ha appena finito di fare l\u2019amore, in quel momento di abbandono e stanchezza del post orgasmo. Solo che su Facebook \u00e8 arrivata la denuncia. Quel dipinto del 1866 non \u00e8 realismo, non \u00e8 arte, \u00e8 pornografia. Stesso discorso per <\/span><em><a title=\"nudo\" href=\"http:\/\/247.libero.it\/rfocus\/17310527\/1\/-quel-nudo-femminile-porno-facebook-censura-museo-di-parigi\/\">L&#8217;Etude du nu<\/a><\/em><span style=\"font-size: small\"> (1940) della fotografa francese\u00a0 Laure Albin Guillot, pubblicato sul profilo del museo parigino del Jeu de Paume per illustrare la retrospettiva dedicata all&#8217;artista<\/span><em>.<\/em><span style=\"font-size: small\"> Il museo ha protestato. Facebook ha replicato che \u201cci sono dei criteri e se le condizioni non vengono rispettate, l&#8217;amministratore si riserva il diritto di sopprimere il contenuto o il profilo\u201d. La conclusione \u00e8 che una donna a seno nudo distesa su un letto fa scandalo. Incidenti. Anomalie. Tutto quello che volete, per\u00f2 \u00e8 chiaro che sui social network tira aria di perbenismo. E\u2019 il segno che qualcosa sta cambiando. E forse \u00e8 la reazione al porno ovunque.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small\">\u00a0<\/span><strong><span style=\"font-size: small\">L\u2019etica delle femministe<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small\">Torniamo alla questione di genere. Qualcuno potrebbe dire che il femminismo nasce ribelle e \u201cscandaloso\u201d e invecchia puritano. Un po\u2019 come le comari del paesino cantate da De Andr\u00e8 in <em>Bocca di rosa<\/em>. Qui per\u00f2 la questione \u00e8 un po\u2019 pi\u00f9 delicata. Il punto di partenza \u00e8 la preoccupazione per le violenze sulle donne. Violenze in casa, violenze in strada, violenze sul lavoro. L\u2019accusa \u00e8 che l\u2019immaginario pornografico in questo senso non aiuta. Racconta di donne disponibili, indugia sul masochismo, non disdegna la violenza, esalta il machismo e la sottomissione femminile. Il primo passo legislativo serio arriva dalla Finlandia, con una legge che vieta l\u2019accesso ai siti porno. Questo avviene in un paese molto aperto sulla morale sessuale. Non \u00e8 un paese bigotto. Il governo fa sapere che \u201cla legge non \u00e8 anti-sesso, bens\u00ec anti-violenza. Non \u00e8 questione di libert\u00e0 di parola, bens\u00ec di danni all&#8217;infanzia. Le statistiche indicano che in media un bambino vede pornografia su Internet a 11 anni di et\u00e0 e questo ci preoccupa, cos\u00ec come ci preoccupa la natura sempre pi\u00f9 degradante e brutale di quello a cui sono esposti. Non stiamo parlando di censurare l&#8217;informazione, ma qualcosa dobbiamo fare\u201d. Il problema \u00e8 il come. Il punto \u00e8: chi decide cosa \u00e8 porno e cosa non lo \u00e8, cosa \u00e8 da vietare e cosa si pu\u00f2 permettere? Gli oppositori di simili misure affermano che si finirebbe per creare automaticamente un censore e questo alla lunga diventerebbe una limitazione della libert\u00e0.\u00a0Non a caso sono stati oscurati pi\u00f9 di cento siti che davvero \u00e8 difficile valutare o definire pornografici.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small\">E\u2019 chiaro che la societ\u00e0 occidentale \u00e8 in cerca di una correzione. Il porno in questo \u00e8 il simbolo delle nostre contraddizioni. Il porno \u00e8 libert\u00e0 o violenza? E\u2019 l\u2019esaltazione del tab\u00f9 o emancipazione? E\u2019 la bandiera del web che non accetta censure o il virus che sta contagiando tutto il web? Un cosa \u00e8 certa. Il fronte pi\u00f9 avanzato contro la rete senza tab\u00f9 arriva dalla cultura femminista. Le conseguenze non sono virtuali e neppure confinate al mondo delle XXX. \u00a0E\u2019 l\u2019attacco al vecchio maschilismo che ancora resiste, ma anche il rifiuto di un certo modello di donna, con cui le femministe non voglio avere nulla a che fare e che considerano complici di una cultura violente e degradante. E\u2019 la donna che usa il suo corpo per realizzarsi. E\u2019 la donna che si degrada. Si vende. Si prostituisce nei posti di lavoro. Il rischio \u00e8 di trovarsi con donne che giudicano altre donne. Donne giuste e donne perdute, con derive da caccia alle streghe. E\u2019 un frattura rischiosa. Complicata. Il rifiuto della cultura pornografica si ritrova poi a convivere con il successo editoriale delle varie sfumature di grigio e di nero, con la letteratura del sadomasochismo soft, con le serie tv dove le scene di sesso diventano l\u2019ingrediente principale della narrazione e il confine tra Spartacus e Rocco Siffredi si fa sempre pi\u00f9 labile. <\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La libert\u00e0 \u00e8 pornografica. Tutto quello che si dir\u00e0 in queste pagine \u00e8 una riflessione sul porno, ma in realt\u00e0 non \u00e8 questo il centro del discorso. Alla fine come diceva Flaiano in Autobiografia del Blu di Prussia la pornografia \u00e8 noiosa perch\u00e9 fa del pettegolezzo sul mistero. Il porno \u00e8 una cartina di tornasole per capire come la societ\u00e0 occidentale si stia incartando sui valori, sull\u2019etica, su diritti individuali che vanno a cozzare l\u2019uno contro l\u2019altro. Il porno \u00e8 solo il campo di battaglia. 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