{"id":241,"date":"2013-05-15T02:48:50","date_gmt":"2013-05-15T00:48:50","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/macioce\/?p=241"},"modified":"2013-05-19T04:22:26","modified_gmt":"2013-05-19T02:22:26","slug":"la-banca-e-i-falo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/macioce\/2013\/05\/15\/la-banca-e-i-falo\/","title":{"rendered":"La banca e i fal\u00f2"},"content":{"rendered":"<p>Non so se avete mai fatto un debito. Domanda inutile. Molti di voi hanno un mutuo e un&#8217;auto e avete messo una firma in banca o sotto il contratto di una finanziaria. Non c&#8217;\u00e8 dubbio che qualche volta pensate anche voi a questa scommessa sul futuro, questa cosa in teoria normale, perch\u00e9 magari c&#8217;\u00e8 un lavoro, una busta paga che arriva a fine mese, un conto entrate e uscite che si cerca di mantenere in equilibrio. Poi accade che il futuro si fa buio, si spezza, esce il numero sbagliato sulla ruota della vita. E salta tutto. Quello che questa crisi ci sta togliendo \u00e8 l&#8217;orizzonte. Non riusciamo pi\u00f9 a vedere lontano. Non possiamo pensare le mosse al di l\u00e0 di una manciata di giorni e viene voglia di tornare indietro a cinque, sei, dieci anni o forse a quel beffardo 1989 con la caduta di tutti i muri, per accorgerti poi che questi muri invisibili sono pi\u00f9 bastardi di quelli di cemento. E&#8217; successo ieri. Un uomo di 64 anni di un paese con un nome che sa di presa per i fondelli, Vittoria, provincia di Ragusa, ha acceso un fal\u00f2 e come combustibile ha provato ad usare \u00a0il suo corpo e poi quello della moglie, della figlia e della casa e di due poliziotti che sono arrivati per salvarlo. Ed \u00e8 bruciato tutto, perch\u00e9 a volta capita che pur di non perdere quelle mura che chiami casa preferisci seppellire ogni cosa, tu e quello che resta. <a title=\"Guarascio\" href=\"http:\/\/www.telenovaragusa.com\/?p=28447\">Giovanni Guarascio<\/a>, cos\u00ec si chiama, perch\u00e9 in questa storia di fuoco e miseria non ci sono morti, \u00a0aveva un debito di 10mila euro con la banca. Non aveva i soldi e sapete cosa accade in questi casi. La casa va all&#8217;asta. Per diecimila euro? Per diecimila euro. Funziona cos\u00ec. Quanto vale una casa? Dipende. Se va all&#8217;asta scordatevi le valutazioni delle agenzie immobiliari, che gi\u00e0 di questi tempi sono basse. Quando il battitore ha bussato per la terza volta con il suo martello il prezzo era fatto: 26mila euro. Oggi gli avvocati di Giovanni dovevano incontrarsi con quelli del nuovo proprietario.<\/p>\n<p>Accordi. Che si fa? La famiglia Guarascio avrebbe dovuto lasciare la casa? Quanto tempo? Cosa avrebbe detto il tribunale sui tempi dello sfratto. Magari chi ha acquistato la casa non ne aveva bisogno. Avrebbe detto: pagatemi l&#8217;affitto e restate qui. Ma come si fa a pagare l&#8217;affitto della casa che era tua? Non ci vivi l\u00ec dentro, ti scoppia il fegato. Allora fai la cosa peggiore che tu possa fare. Bruci tutto, mandi in cenere e fumo la casa che ormai \u00e8 di un altro, ma anche la tua carne e la carne della tua carne e due malcapitati che stavano l\u00ec per salvarti solo per salvarti la pelle, per dovere, mica perch\u00e9 sapevano bene dei tuoi guai. Alla fine sei salvo. Messo male, bruciato, ma ancora in vita. E non puoi ricordare quello che \u00e8 successo. La benzina che ti butti addosso, i poliziotti che provano a fermarti, la fiamma dell&#8217;accendino che \u00e8 un attimo e poi le fiamme che avvolgono, frustano, ti si appiccicano addosso e la stanza intorno che urla di grida, dolore e maledizioni. Non c&#8217;\u00e8 silenzio, perch\u00e9 in questa storia questa volta non si muore. Restano solo le domande, ignifughe, che neppure un rogo pu\u00f2 cancellare.<\/p>\n<p>Come si arriva a tutto questo? C&#8217;era un punto in cui ci si poteva fermare? Vero. Gli avvocati, i giudici, gli economisti dicono e diranno che c&#8217;\u00e8 una ratio nelle scelte della banca, nei diecimila euro, nei debiti, nell&#8217;asta, nel finale scontato che c&#8217;\u00e8 alla fine per chi non paga. Non \u00e8 solo una questione di dura legge ma legge. E&#8217; che se tutti smettono di pagare le banche fanno crack. Hanno paura di farsi male e allora niente pi\u00f9 mutui, niente prestiti, non ci si fida pi\u00f9 delle garanzie. La casa \u00e8 il bene che serve a garantire il creditore. Io ti do i soldi, ma non posso fidarmi del tutto di te. Anzi, facevo bene a non fidarmi visto che non me li hai restituiti. Tutto questo visto da lontano ha una sua logica. Se saltano le garanzie non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 fiducia, senza fiducia non si fanno prestiti, senza prestiti si resta fermi, nello stagno, non ti compri la casa, non ti compri il resto, non fai crescere il tuo tenore di vita, non spendi, e lasci a piedi anche l&#8217;economia. Solo che ti restano nella testa quei diecimila euro. Cavolo, diecimila. Quante rate sono e quanto al mese? Qualcuno l\u00ec in banca ha chiesto al signor Giovanni di rateizzarlo ancora quel debito? Un nuovo contratto. Troviamo un modo per venirci incontro. Ma perch\u00e9 se la banca poteva prendersi tutta la casa e metterla all&#8217;asta doveva accontentarsi di diecimila euro? Gli affari sono affari. Vabb\u00e8, ma che affari sono? Alla fine \u00e8 stata venduta per venticinquemila euro. Non hanno cambiato il destino della banca. Di Giovanni s\u00ec e un po&#8217; pure della casa. E&#8217; il principio, si dice poi in questi casi. I debiti vanno pagati nei tempi dovuti, altrimenti non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 regola e salta tutto. Solo che certi principi sono buoni per la burocrazia, per le direttive che arrivano nell&#8217;ufficio periferico, nella periferia economica dell&#8217;ultimo sportello. Anche il bancario ha famiglia e il lavoro \u00e8 lavoro. Meglio seguire la prassi e non avere problemi. E&#8217; cos\u00ec, che ci volete fare. Solo che qualche volta la prassi uno potrebbe anche metterla da parte e, perch\u00e9 no, usare il buon senso. Adesso non \u00e8 che stiamo qui a crocifiggere il bancario, perch\u00e9 siamo tutti uomini di prassi. Questo mondo si regge sulla prassi quando va bene, quando va male sul benefit individuale che ci tocca per ventitremila euro in pi\u00f9 da mettere sul curriculum. Ed \u00e8 una catena che parte dal bancario e arriva sempre pi\u00f9 in alto. Se uno vuole risolvere questa storia in maniera semplice e lineare, da manuale, pu\u00f2 dire che il caso \u00e8 semplice, quello che ha mancato, che \u00e8 nel torto \u00e8 Giovanni. E&#8217; lui che non ha pagato. E&#8217; lui che ha fatto il fal\u00f2. Su questo non ci sono dubbi. Resta solo quella faccenda del buon senso. Magari se stiamo sprofondando in questa crisi \u00e8 un po&#8217; perch\u00e9 ci sta mancando il buon senso. Quello che gli economisti non vedono, perch\u00e9 non sanno da che parte metterlo nella partita doppia. Il buon senso \u00e8 un profitto o una perdita? Chi lo sa. Ci sono pi\u00f9 cose in cielo e in terra di quanto la nostra economia possa comprendere. Qualche volta viene voglia di dire che ci si pu\u00f2 salvare saltando le regole, rifiutandoci di dare la risposta burocraticamente corretta al modello standard che appare sui computer di ogni ufficio. Giovanni, se si salva, dovr\u00e0 anche pagare i danni al nuovo proprietario. A lui il buon senso \u00e8 saltato per disperazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Non so se avete mai fatto un debito. Domanda inutile. Molti di voi hanno un mutuo e un&#8217;auto e avete messo una firma in banca o sotto il contratto di una finanziaria. Non c&#8217;\u00e8 dubbio che qualche volta pensate anche voi a questa scommessa sul futuro, questa cosa in teoria normale, perch\u00e9 magari c&#8217;\u00e8 un lavoro, una busta paga che arriva a fine mese, un conto entrate e uscite che si cerca di mantenere in equilibrio. Poi accade che il futuro si fa buio, si spezza, esce il numero sbagliato sulla ruota della vita. E salta tutto. 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