{"id":279,"date":"2013-05-26T14:50:59","date_gmt":"2013-05-26T12:50:59","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/macioce\/?p=279"},"modified":"2013-05-26T14:50:59","modified_gmt":"2013-05-26T12:50:59","slug":"luomo-che-parla-agli-ulivi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/macioce\/2013\/05\/26\/luomo-che-parla-agli-ulivi\/","title":{"rendered":"L&#8217;uomo che parla agli ulivi"},"content":{"rendered":"<p>Marino Magliani \u00e8 l&#8217;uomo che parla agli ulivi. \u00c8 cos\u00ec che lo ricordo in uno di quei pomeriggi d&#8217;agosto in una valle invisibile e verde e ocra e azzurra quando il resto dell&#8217;universo si gode la controra. E lui l\u00ec a chiederti il nome, non la specie, ma proprio il nome di battesimo, di questo o di quell&#8217;albero. Qualcuno potrebbe confonderlo con uno scrittore vagabondo, ma non \u00e8 solo quello. \u00c8 uno che per mestiere fa il cacciatore di storie, le sue, e quelle di chi incontra. Viene dalla Liguria aspra e con un ricordo di povert\u00e0, da quella Dolcedo che si beffa del suo nome e qualche volta pu\u00f2 essere cattiva con i suoi figli, salvo poi coccolarli quando non hanno pi\u00f9 nulla da perdere. Marino Magliani ha girato mezzo mondo, si \u00e8 ritrovato naufrago in Sudamerica, per poi trovare porto sulle coste olandesi, con una moglie e un figlio che non parlano l&#8217;italiano. Ma se qualcuno di voi vuole conoscere uno scrittore vero, di quelli che non si trovano nei supermarket mordi e fuggi del libro, allora deve andare a incrociare i suoi romanzi.<br \/>\nStanate la disillusione argentina di &#8220;Cani romantici&#8221; o la storia cos\u00ec assurda da quasi non sembrare era che \u00e8 quel piccolo capolavoro di &#8220;Colonia alpina Ferranti Aporti Nava&#8221; o &#8220;Quattro giorni per non morire&#8221;, &#8220;La tana degli Alberibelli&#8221;, &#8220;Quella notte a Dolcedo&#8221;.<br \/>\n Marino ti emoziona anche quando scrive per campare, come accade con &#8220;Amsterdam \u00e8 una farfalla&#8221;. Un libro fatto di pedalate lungo i canali, come una sorta di reportage narrativo dal sellino, ma dove il testo che Magliani aveva in mente si trasforma, e da innocente guida letteraria sulla citt\u00e0, piena di citazioni e curiosit\u00e0, di paralleli tra la sua Liguria verticale e l\u2019orizzontalit\u00e0 olandese, diventer\u00e0 un vero e proprio viaggio nei sotterranei di Amsterdam. Andate a leggervi &#8220;La ricerca del legname&#8221; dove prende in prestito Pepe El Tira, il topo investigatore nato dalla penna di Roberto Bola\u00f1o per giocarci a modo suo. La verit\u00e0 \u00e8 che ogni volta che ti ritrovi davanti Marino Magliani pensi che sia un hobby nato in Liguria e sparito in Olanda. E non smetteresti mai di ascoltare le sue storie.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Marino Magliani \u00e8 l&#8217;uomo che parla agli ulivi. \u00c8 cos\u00ec che lo ricordo in uno di quei pomeriggi d&#8217;agosto in una valle invisibile e verde e ocra e azzurra quando il resto dell&#8217;universo si gode la controra. E lui l\u00ec a chiederti il nome, non la specie, ma proprio il nome di battesimo, di questo o di quell&#8217;albero. Qualcuno potrebbe confonderlo con uno scrittore vagabondo, ma non \u00e8 solo quello. \u00c8 uno che per mestiere fa il cacciatore di storie, le sue, e quelle di chi incontra. Viene dalla Liguria aspra e con un ricordo di povert\u00e0, da quella Dolcedo [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/macioce\/2013\/05\/26\/luomo-che-parla-agli-ulivi\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":997,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[7576],"tags":[7500,8141,31448,16862,32398,8163],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/macioce\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/279"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/macioce\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/macioce\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/macioce\/wp-json\/wp\/v2\/users\/997"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/macioce\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=279"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/macioce\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/279\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":280,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/macioce\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/279\/revisions\/280"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/macioce\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=279"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/macioce\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=279"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/macioce\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=279"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}