{"id":28,"date":"2011-12-27T20:14:47","date_gmt":"2011-12-27T18:14:47","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/macioce\/?p=28"},"modified":"2013-06-07T19:25:53","modified_gmt":"2013-06-07T17:25:53","slug":"il-potere-del-fantasy","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/macioce\/2011\/12\/27\/il-potere-del-fantasy\/","title":{"rendered":"Al gioco dei troni o si vince o si muore"},"content":{"rendered":"<p><a title=\"vince o muore\" href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=cZNKcjE5u4I\" target=\"_blank\">Al gioco dei troni o si vince o si muore<\/a>. Non esiste una terra di nessuno. Queste sono le parole che la regina Cersei dice a Ed Stark durante una conversazione ad Approdo del Re. \u00c8 chiaro che qui si parla di <em>A <a title=\"Trono di spade\" href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=2Dv3FetBJ5I\">Game of Thrones<\/a><\/em>, la saga di George R. R. Martin.<br \/>\nLa scena delle \u00abcronache del ghiaccio e del fuoco\u00bb \u00e8 un qualsiasi medioevo che rimbalza nel nostro immaginario. Ci sono le isole libere del commercio, il profondo Sud con la pelle scura, ci sono le terre dei fiumi e l\u2019alto giardino, c\u2019\u00e8 la melma metropolitana di Approdo del re, c\u2019\u00e8 il grande Nord della gente d\u2019onore e la barriera che difende la civilt\u00e0 dai bruti e dagli estranei, l\u00ec dove comincia la leggenda e il confine delle nostre paure. Martin ci riporta in un\u2019era pre shakesperiana, la sua storia forse finisce dove comincia l\u2019inverno del nostro scontento del Riccardo III, solo che qui i Lancaster si chiamano Lannister e gli Stark prendono il posto degli York, ma la guerra che si combatte \u00e8 pi\u00f9 vasta delle due rose. \u00c8 la guerra eterna per il potere e a combatterle vengono tutte le genti del mondo. La saga dei troni ha trovato nuova popolarit\u00e0 grazie allo \u00absceneggiato\u00bb prodotto dalla Hbo e trasmesso in Italia da Sky. Ma al di l\u00e0 di questo conferma che il sale del fantasy non sono i draghi e gli elfi. La chiave \u00e8 la scienza del potere.<br \/>\nSe non si avesse paura di essere accusati di lesa maest\u00e0 si potrebbe dire che <em>Il Principe<\/em> di Niccol\u00f2 Machiavelli \u00e8 nella sua essenza un\u2019opera fantasy. Non ci sono draghi e elfi, Firenze non ha una dimensione nordica, ma ci sono regni da conquistare e buoni consigli per chi s\u2019ingaglioffa nella guerra dei troni. Anche Martin parlando di grandi inverni e uomini di pietra qualcosa ci racconta sul potere. Per esempio che i Dotraki non seguiranno mai un Khal che non \u00e8 pi\u00f9 in grado di cavalcare. Oppure che un re mendicante morir\u00e0 sotto la sua corona, perch\u00e9 il potere non si elemosina. Martin poi ci dice che Robert Baratheon, primo del suo nome, \u00e8 stato un magnifico conquistatore, ma chi sa guadagnare un regno non \u00e8 detto che sappia poi governarlo.<br \/>\nI lettori delle \u00abCronache\u00bb tre cose non possono dimenticare. La prima: \u00abI Lannister pagano sempre i propri debiti\u00bb. L\u2019altra arriva da Braavos, una delle nove citt\u00e0 libere del mare Stretto, dove ad ogni angolo ti sussurrano <em>Valar morghulis<\/em>: \u00abOgni uomo deve morire\u00bb. La terza \u00e8 il motto di casa Stark. L\u2019inverno sta arrivando.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Al gioco dei troni o si vince o si muore. Non esiste una terra di nessuno. Queste sono le parole che la regina Cersei dice a Ed Stark durante una conversazione ad Approdo del Re. \u00c8 chiaro che qui si parla di A Game of Thrones, la saga di George R. R. Martin. 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