{"id":282,"date":"2013-06-02T19:27:07","date_gmt":"2013-06-02T17:27:07","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/macioce\/?p=282"},"modified":"2013-06-02T21:23:45","modified_gmt":"2013-06-02T19:23:45","slug":"notti-invenzioni-e-necrologi-di-giancarlo-giannini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/macioce\/2013\/06\/02\/notti-invenzioni-e-necrologi-di-giancarlo-giannini\/","title":{"rendered":"Notti, invenzioni e necrologi di Giancarlo Giannini"},"content":{"rendered":"<p>Con lui \u00e8 tutto semplice. Non ci sono tappeti rossi. Non c&#8217;\u00e8 il divo. Non c&#8217;\u00e8 la noia del grande attore stanco del mondo e delle sue illusioni. C&#8217;\u00e8<a title=\"iNTERVISTA CANTATA A Giannini\" href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=2zfMt_-Ker8\" target=\"_blank\"> Giancarlo Giannini<\/a>, un settantenne che sta pensando a cosa far\u00e0 da grande, perch\u00e9 il suo domani \u00e8 ancora tutto da scrivere.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 un film, <em>Ti ho cercata in tutti i necrologi<\/em>, in cui ha messo i suoi soldi, dove fa il regista e l&#8217;attore, e una trama che si porta a spasso da tutta una vita. \u00abTanti anni fa, erano gli anni &#8217;70, un signore a cena mi raccont\u00f2 che in Africa facevano la caccia all&#8217;uomo. Da l\u00ec cominciai a elaborare la storia di un tassinaro italiano che scappa in Canada e lavora in un&#8217;impresa di pompe funebri. Il suo sogno \u00e8 comprarsi la macchina di lusso\u00bb. \u00c8 cos\u00ec, inseguendo certi sogni, che ti giochi tutto, magari a poker, magari in una villa in Canada, magari con gente che \u00e8 pi\u00f9 furba di te. E capita che perdi, di brutto. Perdi tutto. All inn. A quel punto per pagare i debiti, e quelli di gioco si pagano sempre, accetti una proposta assurda, disumana. C&#8217;\u00e8 un gioco per ricchi, una caccia all&#8217;uomo, in luoghi pi\u00f9 o meno esotici come gli scenari di un videogame e la sfida del tassista \u00e8 sopravvivere, perch\u00e9 i ricchi cacciano e lui \u00e8 la preda. Ogni volta che sopravvive un altro quadro, pi\u00f9 difficile, pi\u00f9 cinico, fino a quando non scopri che la donna di cui sei innamorato \u00e8 li per conoscerti, come un entomologo. Lui, Giannini, a un certo punto ti avverte: \u00ab\u00c8 un thriller, non vorrai mica svelare il finale?\u00bb. No, non \u00e8 il caso.<br \/>\nQuesta intervista comincia con un telefonata. Ti dice. \u00abCi vediamo per un caff\u00e8, qui a Roma. No, non al bar. Nell&#8217;ufficio di Vittorio Squillante a Prati\u00bb. L&#8217;ufficio dell&#8217;avvocato Squillante \u00e8 a porte aperte. C&#8217;\u00e8 il tuo amico Luigi Vacana, ufficio stampa di Giannini. Arriva Stefano Veneruso, nipote di Massimo Troisi, regista e sceneggiatore che ha lavorato e con Mel Gibson e Riddley Scott. Stanno preparando il premio Troisi a San Giorgio a Cremano. Ogni tanto qualcuno entra e esce. Sembra un palcoscenico teatrale. Giannini sorride: \u00abL&#8217;avvocato potrebbe raccontarti tutto il cinema che sta fuori dalla macchina da presa. Un giorno lo far\u00e0. Vita e miracoli di un procuratore di stelle\u00bb.<br \/>\n<strong>Sembra un videogame<\/strong><br \/>\n\u00abChe?\u00bb<br \/>\n<strong>La sceneggiatura del film.<\/strong><br \/>\n\u00abNon mi dispiacerebbe. Significa che sto guardando avanti. Un videogame incassa pi\u00f9 di un film. Almeno cos\u00ec mi dicono. O forse \u00e8 il cinema che sta invecchiando male\u00bb.<br \/>\n<strong>\u00c8 una trama poco italiana.<\/strong><br \/>\n\u00ab\u00c8 una bella storia. Cos\u00ec vera che sembra non abbia nulla di realistico. Ma il realismo \u00e8 un bluff all&#8217;italiana. Lo sai cosa mi diceva Rossellini? Tutti con questa rottura di scatole del neorealismo. Io, diceva, non ho fatto film neorealistici. Prendevo attori dalla strada perch\u00e9 non potevo permettermi quelli di Hollywood. Rossellini cercava la leggerezza con gli ingredienti che aveva a disposizione. Stesso discorso per De Sica. Spielberg si stup\u00ec quando gli feci i complimenti per la scena finale di E.T. Non capiva. Disse: ma \u00e8 copiata da Miracolo a Milano. Io ho solo tolto le scarpe e messo la bicicletta\u00bb.<br \/>\n<strong>Cos\u00ec sembra facile.<\/strong><br \/>\n\u00abIl cinema \u00e8 facile. Ma facile non significa fatto male. Io sono un perfezionista. Se cucino un piatto di spaghetti devono essere perfetti, se no che li faccio a fare. E le cose perfette devono essere semplici. Questo vale anche per le teorie scientifiche, perch\u00e9 se sono troppo complicate significa che ti stai arrampicando sugli specchi, che metti delle pezze per camuffare i tuoi errori\u00bb.<br \/>\n<strong>Questo vale anche per gli attori?<\/strong><br \/>\n\u00abVale per il cinema. La dote migliore dei grandi \u00e8 la semplicit\u00e0. Marcello, Marcello Mastroianni, mi ricordava sempre una cosa. Gianca&#8217; non devi pensare troppo alle scene. Tu ti devi solo divertire. Se ti divert\u00ec tu, si diverte anche il pubblico. Prendi Fellini. Tutti a interrogarsi sul senso dei suoi film. Per Federico invece fare cinema era solo preparare un piatto grasso, saporito, pieno di meraviglie e con lo spirito di un bambino. I sogni sembrano complicati, ma solo se vuoi interpretarli. Lasciati invece portare dai sogni. Vivili. Assecondali. E vedrai che tutto torna\u00bb.<br \/>\n<strong>Giannini, il pipistrello. Non dormi mai?<\/strong><br \/>\n\u00abDormo poco. Quando fai l&#8217;attore s&#8217;imparano dei trucchi per gestire il proprio corpo. Quello per restare svegli l&#8217;ho appreso da Mircea Eliade che in <a title=\"tecniche dello yoga\" href=\"\/\/www.archiviostorico.info\/libri-e-riviste\/1336-tecniche-dello-yoga\">Tecniche dello Yoga<\/a> narra di come certi predoni del deserto abbiano imparato a dormire poco per spostarsi velocemente. Io ho fatto lo stesso, perch\u00e9 pi\u00f9 tieni gli occhi aperti pi\u00f9 vivi. E noi gi\u00e0 sprechiamo l&#8217;esistenza con convenzioni idiote, carriere inutili, servilismo verso qualcuno o qualcosa. E poi la notte \u00e8 il momento in cui posso stare da solo. Non c&#8217;\u00e8 nessuno che mi rompe le scatole. Sono le ore che dedico a me stesso\u00bb.<br \/>\n<strong>E che fai?<\/strong><br \/>\n\u00abLa notte? La notte sono libero. Se voglio farmi un piatto di pasta non devo dare spiegazioni a nessuno. Penso. Leggo. Mi interrogo. Invento\u00bb.<br \/>\n<strong>La seconda vita di Giancarlo Giannini. L&#8217;inventore.<\/strong><br \/>\n\u00abFaccio l&#8217;attore per caso. Per formazione sono un perito elettronico industriale e avrei dovuto fare quel mestiere se non fosse stato per un amico che a 19 anni mi convinse ad iscrivermi a un corso di recitazione. Ma ho comunque vissuto la carriera dell&#8217;inventore: ho progettato, brevettato e sono stato in Cina e negli Stati Uniti per far realizzare i miei apparecchi\u00bb.<br \/>\n<strong>L&#8217;attore \u00e8 voce o volto?<\/strong><br \/>\n\u00abIl vero segreto del cinema \u00e8 il silenzio. \u00c8 l&#8217;intensit\u00e0 della pausa\u00bb.<br \/>\n<strong>Detto da un doppiatore suona strano.<\/strong><br \/>\n\u00abLo so. E penso anche di essere piuttosto bravo. Ma il cinema perfetto per me \u00e8 quello muto\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Con lui \u00e8 tutto semplice. Non ci sono tappeti rossi. Non c&#8217;\u00e8 il divo. 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