{"id":304,"date":"2013-06-06T15:58:15","date_gmt":"2013-06-06T13:58:15","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/macioce\/?p=304"},"modified":"2013-06-06T15:58:16","modified_gmt":"2013-06-06T13:58:16","slug":"chi-sono-i-berlusconiani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/macioce\/2013\/06\/06\/chi-sono-i-berlusconiani\/","title":{"rendered":"Chi sono i berlusconiani?"},"content":{"rendered":"<p>Cosa hai fatto negli ultimi vent\u2019anni? Sono andato a letto presto. La frase proustiana di Noodles in <a title=\"c'era una volta in america\" href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=7nUPRqwQPHw\">C\u2019era una volta in America<\/a> sta bene sul profilo di Giovanni Orsina. \u00c8 un vestito. Poi c\u2019\u00e8 quello che ha fatto davvero: cercare di capire cosa \u00e8 successo. La risposta \u00e8 in un libro.\u00a0 <em>Il berlusconismo nella storia d\u2019Italia<\/em> (Marsilio).<br \/>\nNon Berlusconi, ma il berlusconismo. Perch\u00e9 \u00e8 questo il nodo. Orsina \u00e8 uno storico di quasi quarantacinque anni, professore alla Luiss, liberale per scelta di vita e non per fede. Questi vent\u2019anni non hanno una storia condivisa. Non possono averla. Berlusconi divide. \u00c8 un eterno processo. \u00c8 zero o uno. \u00c8 l\u2019incarnazione di tutto ci\u00f2 su cui l\u2019Italia si divide, forse da sempre. \u00c8 quello su cui ci incartiamo, convinti come diceva Flaiano che in Italia la linea pi\u00f9 breve tra due punti \u00e8 l\u2019arabesco. \u00abViviamo in una rete di arabeschi\u00bb. La scommessa di Orsina \u00e8 cercare di sciogliere questo groviglio. E c\u2019\u00e8 un punto, su tutti, da cui forse \u00e8 il caso di partire. Non Berlusconi, ma chi lo vota.<br \/>\nLo stereotipo lo conoscete. L\u2019elettore berlusconiano \u00e8 una bestia, un venduto, un malfattore, ignorante, disumano, cafone, nel migliore dei casi un incosciente o un menefreghista. \u00c8 la parte peggiore della societ\u00e0. Non c\u2019\u00e8 mai stata tanta voglia di conoscere il suo volto (se non per sputargli in faccia) e cosa pensa. Questa immagine arriva da lontano. \u00c8 l\u2019eredit\u00e0 culturale e politica dell\u2019Arcipartito. \u00c8 un partito elitario che ama il popolo come idea, ma preferisce non conoscerlo come individuo. Siccome lo ama da lontano la sua missione, o ambizione, \u00e8 rieducarlo.<br \/>\nQuesto popolo di italiani senza qualit\u00e0 forse vale la pena di vederlo da vicino e magari capire cosa vuole, di chi non si fida e soprattutto chi \u00e8.<br \/>\nNelle cinque elezioni che si sono svolte dal 1994 i partiti \u00abberlusconiani\u00bb la maggioranza dei voti \u00e8 arrivato da chi lavora in proprio. Pochi i dipendenti e funzionari pubblici. Questo per\u00f2 \u00e8 solo un punto di partenza. In realt\u00e0 il voto berlusconiano non \u00e8 un voto di classe o di portafogli, ma \u00e8 un voto politico. Risponde infatti a una domanda ben precisa. Chi deve pagare il debito pubblico diventato negli anni insostenibile? Lo Stato, con una pesante cura dimagrante, o l\u2019individuo, \u00abtrasferendo al pubblico una quota maggiore di risorse\u00bb. Tagli o tasse.<br \/>\nAncora pi\u00f9 importante \u00e8 l\u2019identit\u00e0 culturale di chi vota o ha votato Berlusconi.<br \/>\nQuesto \u00e8 il filo rosso del saggio di Orsina. \u00c8 un filo lungo, che attraversa tutto il Novecento, tanto che l\u2019uomo di Arcore pu\u00f2 essere considerato una cerniera tra il vecchio e il nuovo secolo. Il legame, spiace deludere, non \u00e8 con Mussolini e il fascismo, ma ha pi\u00f9 a che fare con la diffidenza di molti italiani verso il potere. Tra i voti di Berlusconi c\u2019\u00e8 una forte quota di clientes, ma i dati elettorali raccontano che questi \u00abelettori di bassa qualit\u00e0\u00bb sono parecchio instabili, volatili, si spostano da una parte all\u2019altra dello schieramento bipolare. Non sono loro lo zoccolo duro.<br \/>\nLa figura forte \u00e8 invece quella che Orsina chiama lo \u00abscettico\u00bb. \u00c8 l\u2019elettore che non si \u00e8 mai sentito capito e rappresentato dall\u2019Arcipartito e dalla vita pubblica. \u00c8 quello di cui non si scrive, non si parla, non compare nei film e nei romanzi se non come maschera grottesca.<br \/>\n\u00c8 il vero \u00abinvisibile\u00bb della politica e della cultura italiana. Berlusconi \u00e8 stato il primo a parlare ad ognuno di loro, come un \u00abpopolo di individui\u00bb. Spesso li ha delusi, ma almeno li ha visti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Cosa hai fatto negli ultimi vent\u2019anni? Sono andato a letto presto. La frase proustiana di Noodles in C\u2019era una volta in America sta bene sul profilo di Giovanni Orsina. \u00c8 un vestito. Poi c\u2019\u00e8 quello che ha fatto davvero: cercare di capire cosa \u00e8 successo. 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