{"id":46,"date":"2011-12-29T21:49:11","date_gmt":"2011-12-29T19:49:11","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/macioce\/?p=46"},"modified":"2011-12-29T21:49:11","modified_gmt":"2011-12-29T19:49:11","slug":"linvenzione-della-notte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/macioce\/2011\/12\/29\/linvenzione-della-notte\/","title":{"rendered":"L&#8217;invenzione della notte"},"content":{"rendered":"<p>Chi ha inventato la notte? E quando \u00e8 accaduto? Non la notte come fenomeno naturale, ma la notte come spazio sociale, come spettacolo, incontro, come ore strappate al sonno. La risposta \u00e8 in un libro appena pubblicato in Inghilterra. Si chiama <em>Evening&#8217;s Empire <\/em>e l&#8217;autore \u00e8 Craig Koslofsky. E&#8217; un saggio storico piuttosto corposo e segue fin dalle origini lo sviluppo di quella che lui chiama &#8220;notturnalizzazione&#8221;, ovvero la continua espansione dell&#8217;uso sociale e simbolico della notte. C&#8217;\u00e8 stato un momento, lungo un secolo, in cui l&#8217;uomo ha cominciato a strappare la notte al sonno. E il merito \u00e8 dell&#8217;aristocrazia non pi\u00f9 medievale, ma sempre pi\u00f9 cortigiana. La festa lascia le strade e le piazze e si sposta nei palazzi. Nel medioevo i tornei erano l&#8217;appuntamento principe e si svolgevano di giorni, dopo sono &#8220;i balli e le feste&#8221; gli eventi da non perdere e si estendono al di l\u00e0 della mezzanotte. Nella Francia di Luigi XIV dilaga la moda dei balletti, della lirica, dei balli, delle mascherate, dei fuochi d&#8217;artificio. L&#8217;aristorcazia ruba la notte ai ladri e agli assassini, alle puttane di strada e alla golardia, illumina le strade e rende pi\u00f9 sicure le ore dopo il tramonto. Richard Steele nel 1710 si stupisce perch\u00e9 va a visitare un vecchio amico arrivato in citt\u00e0 dalla campagna e scopre che alle 8 di sera \u00e8 gi\u00e0 a letto. Torna il giorno dopo e alle 11 sta pranzando. Il contadino ormai \u00e8 un deviante. I suoi costumi sono tipici di un&#8217;era in cui l&#8217;autorit\u00e0 religiosa dettava i tempi della vita sociale. La notte come pericolo, la notte diabolica. Per l&#8217;autorit\u00e0 civile invece la notte \u00e8 il tempo della politica, delle congiure e del divertimento. Gli stessi caff\u00e8 si animano la notte e Carlo II li fa chiudere in Inghilterra perch\u00e9 stavano diventando il villaggio dei &#8220;delusi e sediziosi&#8221;. Il cambiamento chiaramente non \u00e8 stato cos\u00ec netto. In Italia ancora negli anni &#8217;70 la Rai chiudeva a mezzanotte i programmi con la sigla finale che segnava la fine della giornata. Chi restava sveglio era un lavativo o un disoccupato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Chi ha inventato la notte? E quando \u00e8 accaduto? Non la notte come fenomeno naturale, ma la notte come spazio sociale, come spettacolo, incontro, come ore strappate al sonno. 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