{"id":463,"date":"2014-09-12T17:23:00","date_gmt":"2014-09-12T15:23:00","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/macioce\/?p=463"},"modified":"2014-09-12T17:23:00","modified_gmt":"2014-09-12T15:23:00","slug":"piero-ferrari-ferrari-come-la-macchina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/macioce\/2014\/09\/12\/piero-ferrari-ferrari-come-la-macchina\/","title":{"rendered":"Piero Ferrari. Ferrari come la macchina?"},"content":{"rendered":"<div>\n<div>Quando \u00e8 lontano da Maranello gli capita spesso, quando mostra la sua carta<\/div>\n<div>d\u2019identit\u00e0, quando sussurra il suo nome: \u00abPiero Ferrari? \u00a0Ferrari come la<\/div>\n<div>macchina?\u00bb. \u00a0Lui sorride, abbassa quasi lo sguardo, sente quel destino che da una vita lo insegue e dice: \u00abS\u00ec, proprio come la macchina\u00bb. \u00a0Il figlio del<\/div>\n<div>Drake \u00e8 un personaggio da romanzo borghese, con i suoi toni timidi, la voce<\/div>\n<div>senza rabbia o rimpianti, una serenit\u00e0 che sembra stonare con la sua storia,<\/div>\n<div>con il suo cognome, con quel padre che \u00e8 epica e leggenda, ma difficile,<\/div>\n<div>scostante, rapito dalle furie del dolore e della malinconia: carismatico<\/div>\n<div>fuori, con gli altri, tormentato dentro, nel suo piccolo mondo, quello per<\/div>\n<div>anni nascosto sotto un paio di occhiali scuri. \u00a0E di quel mondo Piero era,<\/div>\n<div>dopo la morte di Dino, l\u2019ultimo affetto.<\/div>\n<div>Piero era il figlio segreto. \u00a0In pubblico non ne parlava mai. \u00a0Non una riga<\/div>\n<div>sulle sue carte. \u00a0Ma era il bambino che aveva voluto, allevato, cresciuto,<\/div>\n<div>protetto. \u00a0Chiss\u00e0 se Piero ha mai sofferto per l\u2019ombra di Dino. \u00a0Si ha quasi<\/div>\n<div>paura a chiedere, a domandare. \u00a0Lui invece risponde, tranquillo: \u00abQuando Dino<\/div>\n<div>\u00e8 morto avevo 11 anni. \u00a0E non sapevo nulla della sua esistenza. \u00a0Vivevo in<\/div>\n<div>campagna, con mia madre. \u00a0Ricordo l\u2019affetto di mia nonna. \u00a0La mamma di<\/div>\n<div>Ferrari. \u00a0E ricordo mio padre. \u00a0Mi veniva a trovare spesso, ma non mi aveva<\/div>\n<div>detto nulla della sua famiglia. \u00a0Non sapevo che avesse una moglie e un altro<\/div>\n<div>figlio. \u00a0L\u2019ho scoperto per caso, qualche anno dopo. \u00a0Ero in macchina con mia<\/div>\n<div>madre. \u00a0Lei parlava con un\u2019amica di quello che era successo a Dino, del<\/div>\n<div>dolore di mio padre. \u00a0Io fingevo di dormire. \u00a0Ma ascoltavo tutto. \u00a0Ho messo<\/div>\n<div>insieme diverse informazioni e ho capito. \u00a0Poi mio padre mi ha chiamato a<\/div>\n<div>lavorare con lui, alla Ferrari. \u00a0Mi ha spiegato. \u00a0Per me non \u00e8 stato un<\/div>\n<div>dramma. \u00a0Ho avuto un padre con un carattere difficile, ma che ha saputo<\/div>\n<div>amarmi\u00bb.<\/div>\n<div>Piero Ferrari \u00e8 andato avanti, accettando una vita da \u00absecondo pilota\u00bb,<\/div>\n<div>lontano dai riflettori, anche ora che la Ferrari vince e Montezemolo<\/div>\n<div>festeggia. \u00a0Lui sta bene nei panni da vice presidente. \u00abMi diverte di pi\u00f9<\/div>\n<div>lavorare e seguire il lavoro di tecnici e ingegneri. \u00a0Mi interessano i<\/div>\n<div>motori, come vengono sviluppati, l\u2019euforia e i dubbi di ogni nuovo progetto.<\/div>\n<div>Sono diverso da mio padre e anche da Montezemolo. \u00a0Ognuno ha il suo<\/div>\n<div>carattere. \u00a0Ed io sto bene dietro le quinte\u00bb. \u00a0Il suo sogno era studiare<\/div>\n<div>ingegneria. \u00abMio padre mi disse di no. \u00a0E cos\u00ec finii ad economia e commercio.<\/div>\n<div>Non mi sono mai laureato. \u00a0Un po\u2019 per colpa mia. \u00a0Molto perch\u00e9 mi toccava<\/div>\n<div>lavorare in azienda. \u00a0In questo lui era inflessibile. \u00a0Mi pagava meno degli<\/div>\n<div>altri e non mi lasciava tempo libero\u00bb. \u00a0Neppure il vecchio era un<\/div>\n<div>progettista. \u00abMa era un ottimo meccanico. \u00a0Aveva intuito. \u00a0Quando era pronto<\/div>\n<div>un nuovo motore si faceva fare dai tecnici un modellino della biella. \u00a0La<\/div>\n<div>prendeva in mano e la soppesava. \u00a0Per lui i motori dovevano essere prima di<\/div>\n<div>tutto robusti\u00bb.<\/div>\n<div>Piero non diventer\u00e0 mai il presidente della casa che porta il suo nome:<\/div>\n<div>\u00abSarebbe imbarazzante. \u00a0Io ho solo il 10 per cento, la Fiat il 54\u00bb. \u00a0La<\/div>\n<div>Ferrari vince da quattro anni. \u00a0Ma prima, per vent\u2019anni, c\u2019\u00e8 stato il buio. \u00a0E<\/div>\n<div>il mistero, se ti chiami Ferrari, sono le sconfitte: \u00abPotrei dire, mancava<\/div>\n<div>la fortuna. \u00a0Ma \u00e8 una risposta che mio padre non avrebbe accettato. \u00a0Ci siamo<\/div>\n<div>andati vicini, prima con Villeneuve e Pironi, poi con Alboreto, Prost, lo<\/div>\n<div>stesso Schumacher. \u00a0Ma non bastava. \u00a0Dovevamo avere pazienza. \u00a0Abbiamo capito<\/div>\n<div>che non serviva, dopo un sconfitta, rimettere in discussione tutto.<\/div>\n<div>Bisognava fare interventi mirati\u00bb. \u00a0Sembra il consiglio giusto per l\u2019Inter di<\/div>\n<div>Moratti. \u00a0Ferrari sorride. \u00abPu\u00f2 darsi. \u00a0Non sono un appassionato di calcio\u00bb. \u00a0E<\/div>\n<div>suo padre? \u00abS\u00ec, aveva il suo Modena. \u00a0Una volta mi raccont\u00f2 che negli anni<\/div>\n<div>\u201920 scrisse anche la cronaca per la Gazzetta dello Sport di Modena-Inter.<\/div>\n<div>Fin\u00ec 0-1. \u00a0Ma era tifoso molto accesso anche di un\u2019altra squadra. \u00a0Anche se<\/div>\n<div>non lo ha mai voluto dire\u00bb. \u00a0Se si insiste si scopre che \u00e8 la Juventus, un<\/div>\n<div>altro legame con Gianni Agnelli.<\/div>\n<div>Di piloti Piero Ferrari ne ha visti passare tanti. \u00a0Il pi\u00f9 goliardico<\/div>\n<div>Regazzoni, il pi\u00f9 simpatico Scheckter, il pi\u00f9 stimolante Lauda, il pi\u00f9<\/div>\n<div>difficile Villeneuve, il migliore Schumacher. \u00abMio padre mi diceva: non<\/div>\n<div>affezionarti a nessuno. \u00a0Non diventargli amico, perch\u00e9 prima o poi se ne<\/div>\n<div>vanno. \u00a0I pi\u00f9 fortunati ad un\u2019altra scuderia, qualcuno perch\u00e9 muore.<\/div>\n<div>Purtroppo non gli ho dato retta. \u00a0Il mio pi\u00f9 caro amico si chiamava Lorenzo<\/div>\n<div>Bandini. \u00a0A Montecarlo urta un guardrail e si incendia. \u00a0Era il 7 maggio 1967.<\/div>\n<div>E lui guidava una Ferrari 312. \u00a0Morir\u00e0 tre giorni dopo\u00bb. \u00a0Il vecchio, ancora<\/div>\n<div>una volta, aveva ragione.<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Quando \u00e8 lontano da Maranello gli capita spesso, quando mostra la sua carta d\u2019identit\u00e0, quando sussurra il suo nome: \u00abPiero Ferrari? \u00a0Ferrari come la macchina?\u00bb. \u00a0Lui sorride, abbassa quasi lo sguardo, sente quel destino che da una vita lo insegue e dice: \u00abS\u00ec, proprio come la macchina\u00bb. \u00a0Il figlio del Drake \u00e8 un personaggio da romanzo borghese, con i suoi toni timidi, la voce senza rabbia o rimpianti, una serenit\u00e0 che sembra stonare con la sua storia, con il suo cognome, con quel padre che \u00e8 epica e leggenda, ma difficile, scostante, rapito dalle furie del dolore e della malinconia: [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/macioce\/2014\/09\/12\/piero-ferrari-ferrari-come-la-macchina\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":997,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[7576],"tags":[14174,37112,20155,48331],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/macioce\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/463"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/macioce\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/macioce\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/macioce\/wp-json\/wp\/v2\/users\/997"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/macioce\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=463"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/macioce\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/463\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":464,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/macioce\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/463\/revisions\/464"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/macioce\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=463"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/macioce\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=463"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/macioce\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=463"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}