{"id":467,"date":"2014-09-13T19:10:24","date_gmt":"2014-09-13T17:10:24","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/macioce\/?p=467"},"modified":"2014-09-13T19:19:19","modified_gmt":"2014-09-13T17:19:19","slug":"la-malinconia-degli-invitti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/macioce\/2014\/09\/13\/la-malinconia-degli-invitti\/","title":{"rendered":"La malinconia degli invitti"},"content":{"rendered":"<div>\n<div>\u00c8 vero. \u00a0Non \u00e8 facile amare il colonnello Sartoris. \u00c8 uno con troppo orgoglio<\/div>\n<div>in corpo, troppo onore, troppe vendette. \u00a0Ha continuato a combattere per una<\/div>\n<div>causa, ci dicono, sbagliata, quando la guerra era gi\u00e0 persa e il sangue secco, sui vivi, sui morti, sui campi di cotone. \u00a0Ladro di cavalli, dite? Certo. \u00a0Affarista senza scrupoli? \u00a0Anche. \u00a0Incapace di capire &#8211; come canterebbe Bob Dylan &#8211; che i tempi stanno cambiando? \u00a0Sicuro. \u00c8 uno che uccide per uno sgarro. \u00a0Lo ha fatto. \u00a0Eppure al colonnello Sartoris, il reazionario Sartoris, il patriarca della saga di Faulkner, l\u2019uomo che incarna il Sud che non vuole passare, che scava l\u2019anima dei figli di Dixieland, e li tormenta, lasciandoli incerti tra due morali, bisogna lasciare l\u2019onore delle armi. Perch\u00e9 lui \u00e8 l\u2019eroe delle patrie perdute.<\/div>\n<div><em>Gli invitti<\/em>\u00a0 \u00e8 un libro che Faulkner scrisse pensando ad Hollywood. \u00a0Opera minore. \u00a0Eppure \u00e8 proprio leggendo quelle pagine che accade qualcosa di strano. \u00a0Guardi il volto del patriarca con lo sguardo di Bayard, suo figlio, e ti accorgi che il taglio tra il passato e il futuro \u00e8 pi\u00f9 netto. \u00c8 tutto nella scelta di Bayard di rinunciare alla vendetta. \u00c8 la parola fine su tutto ci\u00f2 che Sartoris rappresenta. \u00a0Una fine senza rancore, l\u2019ultimo badile di terra su ci\u00f2 che \u00e8<\/div>\n<div>stato. \u00a0Leggi e pensi che Bayard faccia la scelta giusta. \u00a0Appartiene al<\/div>\n<div>nuovo. \u00a0Ma scopri anche che Sartoris \u00e8 un eroe da amare, con tutti i suoi<\/div>\n<div>difetti. \u00a0Capisci le sue ragioni. \u00a0Il vecchio Sud non ha pi\u00f9 ragione di<\/div>\n<div>esistere. \u00a0Lo sanno gli sconfitti. \u00a0Lo sa Lee che consegna la spada a Grant.<\/div>\n<div>Lo sanno anche gli \u00abinvitti\u00bb, quelli che rifiutano di arrendersi. \u00a0E lo sa<\/div>\n<div>soprattutto Sartoris. \u00a0La storia \u00e8 contro di lui. \u00a0Forse anche la morale,<\/div>\n<div>l\u2019intelligenza, la forza, il destino.<\/div>\n<div>Il colonnello da tempo non combatte pi\u00f9 per vincere, neppure per resistere.<\/div>\n<div>Combatte per essere coerente con un ricordo: fedelt\u00e0 disincantata ad un<\/div>\n<div>mondo, che per beffa non trova n\u00e9 giusto n\u00e9 bello. \u00c8 semplicemente il suo. \u00a0E<\/div>\n<div>pi\u00f9 vai avanti, leggi, e pensi che le sue ragioni le hai gi\u00e0 incontrate.<\/div>\n<div>Leggi Gli invitti e ti torna in mente qualcosa del Gattopardo. \u00a0Tomasi di<\/div>\n<div>Lampedusa come Faulkner? \u00a0No, non \u00e8 questo. \u00c8 il principe di Salina che<\/div>\n<div>frequenta lo stesso circolo di Sartoris. \u00a0L\u00ec dove trovi l\u2019Austria felix di<\/div>\n<div>Roth, la nostalgia dei narratori tedeschi dell\u2019Est, l\u2019eterna malinconia dei<\/div>\n<div>dubliners. \u00a0Eroi delle patrie perdute. \u00a0Ed \u00e8 come se le terre sconfitte dalla<\/div>\n<div>storie trovassero ragione nei fantasmi della letteratura. \u00a0Ma nessuno di<\/div>\n<div>questi eroi pensa di tornare indietro. \u00a0Non ci pensa il colonnello, non ci<\/div>\n<div>pensa il principe. \u00a0Solo che hanno scelto di lasciare ai loro eredi la fatica<\/div>\n<div>della metamorfosi, scoprendo che si pu\u00f2 restare in una nicchia, per<\/div>\n<div>continuare a riconoscersi. \u00a0Senza drammi romantici. \u00a0Loro sono ci\u00f2 che sarebbe<\/div>\n<div>diventato Jacopo Ortis se non si fosse suicidato sui Colli Euganei. \u00a0Sono<\/div>\n<div>l\u2019ardore giovanile che accetta la sconfitta di invecchiare. \u00abE allora a<\/div>\n<div>lungo pensai che fosse la verbena nel risvolto quella che sentivo. \u00a0Lo pensai<\/div>\n<div>finch\u00e9 non ebbi traversato la stanza e guardato il cuscino su cui era<\/div>\n<div>posata. \u00a0Un singolo rametto riempiva la stanza, il crepuscolo, la sera con<\/div>\n<div>quel profumo che solo si poteva sentire sopra l\u2019odore dei cavalli\u00bb. \u00a0Invitti.<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00c8 vero. \u00a0Non \u00e8 facile amare il colonnello Sartoris. \u00c8 uno con troppo orgoglio in corpo, troppo onore, troppe vendette. \u00a0Ha continuato a combattere per una causa, ci dicono, sbagliata, quando la guerra era gi\u00e0 persa e il sangue secco, sui vivi, sui morti, sui campi di cotone. \u00a0Ladro di cavalli, dite? 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