{"id":473,"date":"2014-10-04T19:45:52","date_gmt":"2014-10-04T17:45:52","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/macioce\/?p=473"},"modified":"2014-10-04T19:45:52","modified_gmt":"2014-10-04T17:45:52","slug":"a-soli-cinque-anni-da-blade-runner","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/macioce\/2014\/10\/04\/a-soli-cinque-anni-da-blade-runner\/","title":{"rendered":"A soli cinque anni da Blade Runner"},"content":{"rendered":"<div>\n<div>Quasi ci siamo. \u00a0Mancano solo cinque anni. \u00a0A quel punto potremo dire<\/div>\n<div>tranquillamente che il nostro futuro \u00e8 passato. \u00a0La data, quella in cui<\/div>\n<div>finalmente i nostri passi raggiungeranno l\u2019orizzonte, \u00e8 il 2019. \u00a0Non \u00e8<\/div>\n<div>lontano. \u00a0Trentasette anni dopo da allora, da quando Roy Batty ha pronunciato<\/div>\n<div>quella maledetta frase. \u00a0Roy Batty, l\u2019androide. \u00a0Roy Batty con il volto di<\/div>\n<div>Rutger Hauer e la voce, per chi abita questa penisola, di Sandro Iovino. \u00a0Roy<\/div>\n<div>Batty che nudo sotto la pioggia acida di Los Angeles ci insegna il<\/div>\n<div>disincanto. \u00a0Roy Batty che veniva da un futuro lontano, con quel cielo grigio<\/div>\n<div>dove non c\u2019era posto per la malinconia di Venezia o per i tramonti di Roma,<\/div>\n<div>per le mille luci di New York o il verde amazzonico di Manaus, ma solo per<\/div>\n<div>il fumo e la rabbia di Porto Marghera. \u00a0Roy Batty che scandisce il testamento<\/div>\n<div>delle nostre illusioni. \u00abIo ne ho viste cose che voi umani non potreste<\/div>\n<div>immaginarvi. \u00a0Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di<\/div>\n<div>Orione. \u00a0E ho visto i Raggi B balenare nel buio vicino alle porte di<\/div>\n<div>Tannhauser. \u00a0E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime<\/div>\n<div>nella pioggia. \u00c8 tempo di morire\u00bb.<\/div>\n<div>Il 2019 \u00e8 il futuro di Blade Runner. \u00a0Ed \u00e8 come se in tutto questo tempo si<\/div>\n<div>fosse consumato. \u00a0Come se da allora fosse diventato sempre pi\u00f9 difficile<\/div>\n<div>spostare l\u2019orizzonte, guardare un po\u2019 pi\u00f9 avanti. \u00a0Magari \u00e8 solo<\/div>\n<div>l\u2019impressione di una generazione che si \u00e8 vista strappare l\u2019ottimismo un<\/div>\n<div>giorno alla volta e si \u00e8 ritrovata a quarant\u2019anni a chiedersi: dov\u2019\u00e8 che<\/div>\n<div>abbiamo sbagliato strada? \u00a0Com\u2019\u00e8 che continuiamo a girare intorno? \u00a0Perch\u00e9 da<\/div>\n<div>vent\u2019anni parliamo di riforme? \u00a0Perch\u00e9 il 2000 \u00e8 arrivato e siamo gi\u00e0 negli<\/div>\n<div>anni \u201910 e i sogni hanno il raggio corto e non superano le due settimane?<\/div>\n<div>Forse perch\u00e9 siamo diventati vecchi a guardarci indietro e viviamo di<\/div>\n<div>frammenti di ricordi, come lacrime nella pioggia, come in una retrovita. \u00a0O<\/div>\n<div>magari perch\u00e9 gli anni \u201980 sono semplicemente l\u2019ultima<\/div>\n<div>modernit\u00e0 e il futuro era futuro. \u00a0Non un futuro anteriore. \u00a0E allora<\/div>\n<div>facciamolo questo viaggio \u00e0 rebours, a ritroso con Madonna Ciccone e la malinconia profetica di Raf, con il cubo di Rubik da far quadrare in fretta, con l\u2019urlo di Tardelli al Bernabeu e le cuffiette alle orecchie di Sophie Marceau, con le simulazioni di volo sul Commodore 64 e la nube tossica di Chernobyl, con la mano di Dio di Maradona \u00abOh mamm\u00e0, innamorato son\u00bb e Colpo grosso, con i videoclip di Michael Jackson che cammina sulla luna come Astolfo o come Armstrong, con le Falkland e il Muro che cade, con tutta le leggerezza che quegli anni ci hanno regalato. Senza per questo sentirci in colpa. \u00a0Perch\u00e9 come ci ha insegnato Calvino nelle sue Lezioni americane, la leggerezza \u00e8 profondit\u00e0. \u00a0Perch\u00e9 tutto quello che siamo adesso viene da l\u00ec. \u00c8 l\u00ec che trova le radici la ragnatela del web. \u00c8 l\u00ec che il mondo si pensa globale. \u00c8 l\u00ec che abbiamo imparato a camminare ascoltando la musica. \u00c8 l\u00ec che la vita si pu\u00f2 registrare, che tutto quello che accade si vede in diretta. \u00c8 l\u00ec che la solidariet\u00e0 diventa show e<\/div>\n<div>business e la religione del corpo trova chiese e sacerdoti. \u00c8 l\u00ec che abbiamo<\/div>\n<div>sognato e ci siamo illusi.<\/div>\n<div>Tutto questo non \u00e8 solo nostalgia. \u00c8 il sospetto che a un certo punto<\/div>\n<div>qualcosa \u00e8 andato storto. \u00a0Abbiamo vissuto di rendita, consumando i risparmi<\/div>\n<div>di creativit\u00e0. \u00a0Dimenticando una cosa, una cosa importante, dimenticando che<\/div>\n<div>il miglior modo per prevedere il futuro \u00e8 inventarlo. \u00a0Ecco. \u00a0Quei dieci anni<\/div>\n<div>hanno prodotto altri trent\u2019anni di futuro. \u00a0Ma nel 2019 le scorte saranno<\/div>\n<div>finite.<\/div>\n<div>Facciamo un gioco. \u00a0Provate a cancellare gli anni \u201980. \u00a0Buttateli via come una<\/div>\n<div>parentesi. \u00a0Dal 1979 passate direttamente al 1990. \u00a0L\u2019anno dei Mondiali e<\/div>\n<div>delle notti magiche. \u00a0Pensateci. \u00c8 qui la vera chiave culturale e politica<\/div>\n<div>che spezza in due il modo di guardare il mondo. \u00a0Il vero scontro, le<\/div>\n<div>opposizioni inconciliabili, sono su questo punto. \u00a0C\u2019\u00e8 chi vuole cancellare<\/div>\n<div>gli anni \u201980 e chi cerca ancora di realizzare quelle promesse. \u00a0Chi li odia e<\/div>\n<div>chi li sta ancora aspettando. \u00a0La domanda in fondo \u00e8 la stessa di Blade<\/div>\n<div>Runner. \u00a0I replicanti sono umani oppure no? \u00a0La prova \u00e8 in quelle lacrime<\/div>\n<div>perse nella pioggia.<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Quasi ci siamo. \u00a0Mancano solo cinque anni. \u00a0A quel punto potremo dire tranquillamente che il nostro futuro \u00e8 passato. \u00a0La data, quella in cui finalmente i nostri passi raggiungeranno l\u2019orizzonte, \u00e8 il 2019. \u00a0Non \u00e8 lontano. \u00a0Trentasette anni dopo da allora, da quando Roy Batty ha pronunciato quella maledetta frase. \u00a0Roy Batty, l\u2019androide. \u00a0Roy Batty con il volto di Rutger Hauer e la voce, per chi abita questa penisola, di Sandro Iovino. \u00a0Roy Batty che nudo sotto la pioggia acida di Los Angeles ci insegna il disincanto. \u00a0Roy Batty che veniva da un futuro lontano, con quel cielo grigio dove [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/macioce\/2014\/10\/04\/a-soli-cinque-anni-da-blade-runner\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":997,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[48350,48351,48349,10813,10760,48352],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/macioce\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/473"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/macioce\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/macioce\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/macioce\/wp-json\/wp\/v2\/users\/997"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/macioce\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=473"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/macioce\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/473\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":474,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/macioce\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/473\/revisions\/474"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/macioce\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=473"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/macioce\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=473"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/macioce\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=473"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}