{"id":486,"date":"2014-12-06T16:01:26","date_gmt":"2014-12-06T15:01:26","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/macioce\/?p=486"},"modified":"2014-12-06T16:03:16","modified_gmt":"2014-12-06T15:03:16","slug":"roma-cloaca-i-ladri-di-welfare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/macioce\/2014\/12\/06\/roma-cloaca-i-ladri-di-welfare\/","title":{"rendered":"Roma cloaca, i ladri di welfare"},"content":{"rendered":"<div>\n<div>\n<div>\n<p>Se davvero \u00e8 questo il welfare italiano allora \u00e8 meglio chiudere i rubinetti. Roma non \u00e8 soltanto corrotta, sporca, clientelare, \u00e8 cinica e ipocrita. Cosa c&#8217;\u00e8 nel mondo di mezzo del Rosso Coop\u00a0e del Nero Magliana? Dove lucrano? Su cosa fanno affari? Chi sfruttano?<\/p>\n<p>La cosa paradossale di questa inchiesta \u00e8 che sembra la tangentopoli dei \u00abbuoni\u00bb. Al centro di tutto ci sono i classici temi della solidariet\u00e0, del bello, dell&#8217;ambiente. Il rosso e il nero si occupano del verde pubblico, della raccolta differenziata, di case popolari, di immigrati, di campi rom. E l\u00ec tessono affari, si spartiscono la torta, fanno mangiare i politici, piazzano questo o quello sulla poltrona giusta per continuare a fare i soldi sull&#8217;accoglienza, sulla fraternit\u00e0, sugli ultimi. Lo teorizzano. Sopra ci sono i vivi, quelli che contano, c&#8217;\u00e8 il potere, ci sono i soldi, sotto ci stanno i morti, i fantasmi, gli invisibili, in mezzo ci sono loro, c&#8217;\u00e8 tutto il peggio della destra e della sinistra sociale.<\/p>\n<p>Il meccanismo \u00e8 semplice e probabilmente questo \u00e8 solo un pezzo parziale di tutto il sistema. Lo Stato, le Regioni, le citt\u00e0 metropolitane riversano fiumi di denaro per politiche sociali. Giusto. Il guaio che gran parte di questi soldi non arrivano a destinazione, si disperdono, vengono intercettati, catturati, dai \u00abprofessionisti della carit\u00e0 pubblica\u00bb. Se qualcosa arriva ai disperati \u00e8 casuale, perch\u00e9 il sistema \u00e8 costruito per far gestire tutto ai mediatori. Cosa accade? Accade che i signori del mondo di mezzo sono diventati ricchi succhiando welfare e adesso sono pi\u00f9 forti e influenti di quelli che dovrebbero controllarli. Sono loro che scelgono chi apre i rubinetti e chi controlla dove finisce l&#8217;acqua. E li fanno ballare. Grazie ai rapporti politici, le coop di Salvatore Buzzi ottengono soldi pubblici per rifinanziare i campi nomadi, la pulizia delle aree verdi, e l&#8217;accoglienza dei minori per l&#8217;emergenza Nord Africa.<\/p>\n<p>La primavera araba diventa un grande affare per i professionisti del bene. Non c&#8217;\u00e8 da stupirsi, quindi, quando nelle intercettazioni, pi\u00f9 volte, i protagonisti sottolineano che in tempo di crisi sono il verde, gli zingari e l&#8217;immigrazione i settori che fruttano di pi\u00f9. Tutto il resto \u00e8 fermo, mentre il profitto sulle disgrazie altrui \u00e8 in costante aumento.<\/p>\n<p>Salvatore Buzzi e Massimo Carminati sono il rosso e il nero di questa storia. Non sono rivali o concorrenti. Sono in societ\u00e0 e sono amici. Si sono conosciuti chiss\u00e0 dove, forse in carcere, tutti e due reduci degli anni &#8217;70. Secondo la Procura Carminati, il nero, \u00e8 il capo, che individua e recluta imprenditori e mantiene i rapporti con gli amici d&#8217;area, per\u00f2 dagli atti emerge che la mente economica del sodalizio \u00e8 Buzzi. Il suo \u00abgruppo\u00bb di coop fattura 60 milioni di euro l&#8217;anno, sedici realizzati solo con le attivit\u00e0 di accoglienza immigrati. \u00c8 Buzzi, il rosso, che cerca nuovi agganci quando il Campidoglio cambia colore. \u00c8 Buzzi che ogni mese avrebbe pagato, secondo la Procura, l&#8217;ex capo segreteria di Veltroni, poi passato alla Provincia: cinquemila euro al mese per indirizzare gli immigrati verso i centri di accoglienza gestiti dalla coop. \u00c8 Buzzi che cura i rapporti con la Lega delle cooperative e che incontra anche Poletti, l&#8217;attuale ministro del Lavoro.<\/p>\n<p>Il sodalizio con il Nero \u00e8 da fratelli di sangue. Quando Carminati, straricco, teme l&#8217;arresto, affida i suoi soldi a Buzzi e dice: \u00abSe crepo sai cosa fare\u00bb. Non ha dubbi sulla fedelt\u00e0 dell&#8217;amico. E insieme, i due, hanno un portafoglio di amici, clientes, stipendiati e dirigenti politici che li considerano un punto di riferimento per le politiche sociali di Roma e dintorni. Sono il social network dello Stato sociale. Bussano ovunque e, quasi sempre, le porte si aprono.<\/p>\n<p>La domanda allora adesso \u00e8: sono solo mele marce? O il welfare state italiano \u00e8 in gran parte questo? Questa \u00e8 una riflessione che la politica, a destra come a sinistra, non sta facendo. Eppure il nodo \u00e8 l\u00ec. Questo welfare, come \u00e8 adesso, \u00e8 il nostro problema. \u00c8 tasse. \u00c8 debito pubblico. \u00c8 crisi. \u00c8 la nostra coscienza. Quanti Rosso e Nero ci sono in circolazione? Quanta gente mangia sulle disgrazie altrui? Il sospetto \u00e8 che la solidariet\u00e0 all&#8217;italiana funzioni soltanto per i furbi del mondo di mezzo. Lo sappiamo ma (ancora) non abbiamo tutte le prove.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Se davvero \u00e8 questo il welfare italiano allora \u00e8 meglio chiudere i rubinetti. Roma non \u00e8 soltanto corrotta, sporca, clientelare, \u00e8 cinica e ipocrita. Cosa c&#8217;\u00e8 nel mondo di mezzo del Rosso Coop\u00a0e del Nero Magliana? Dove lucrano? Su cosa fanno affari? Chi sfruttano? La cosa paradossale di questa inchiesta \u00e8 che sembra la tangentopoli dei \u00abbuoni\u00bb. Al centro di tutto ci sono i classici temi della solidariet\u00e0, del bello, dell&#8217;ambiente. Il rosso e il nero si occupano del verde pubblico, della raccolta differenziata, di case popolari, di immigrati, di campi rom. 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