{"id":630,"date":"2018-10-15T14:52:26","date_gmt":"2018-10-15T12:52:26","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/macioce\/?p=630"},"modified":"2018-10-15T14:53:32","modified_gmt":"2018-10-15T12:53:32","slug":"il-purgatorio-dei-sogni-appunti-su-praga-magica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/macioce\/2018\/10\/15\/il-purgatorio-dei-sogni-appunti-su-praga-magica\/","title":{"rendered":"Il purgatorio dei sogni. Appunti su Praga magica"},"content":{"rendered":"<p>Questa piazza \u00e8 il purgatorio dei sogni. L\u2019ultima volta che ci sei stato era troppo tempo fa. Estate 1990. Avevi 23 anni.e hai pensato che forse sarebbe stato bello non poter andare pi\u00f9 via da l\u00ec, perch\u00e9 la piazza dell\u2019orologio, nella citt\u00e0 vecchia di Praga, \u00e8 una prigione incantata. Ti ruba, ti spoglia, ti cosparge di malinconia, come se una strana tristezza senza dolore ti piovesse addosso. Qui perdi il passo della realt\u00e0, non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 confine tra l\u2019essere e non essere, la gente che ti passa accanto potrebbe mostrare una fretta solo apparente, perch\u00e9 il tempo battuto dall\u2019orologio astronomico lass\u00f9 sulla torre attraversa tutte le dimensioni dell\u2019universo. E\u2019 il tuo e allo stesso tempo di altri infiniti mondi. Quello che vedi \u00e8 solo apparenza e i vivi sono ancora pi\u00f9 invisibili dei morti. Dicono che J.K. Rowling si sia ispirata all\u2019antica torre del 1490 per Harry Potter e il prigioniero di Azkaban. E\u2019 un metamondo da cui non si fugge. Qui nel 1580 il rabbino Jehuda L\u0151w ben Bezalel, che tutti chiamano Rabbi L\u0151w, chiede al Dio della Kabbalah come combattere tanta malvagit\u00e0 contro gli Ebrei? E la risposta arriva in sogno. Ata Bra Golem Dewuk Hachomer W\u2019tigzar Zedim Chewel Torfe Jisrael. (\u201cCrea un Golem di argilla e annienta la malvagia canaglia divoratrice di Ebrei\u201d). Qui il vecchio Faust stringe il patto con il diavolo. \u201cAmo colui che sogna l&#8217;impossibile\u201d. Qui nel 1584 giunse John Dee, preceduto da una fama straordinaria di mago, alchimista e negromante. Qui fece coppia d\u2019affari con il rozzo Edward Kelley, il cui vero nome pare fosse Talbot, con le sue orecchie mozzate, segno di infamia per chi spacciava monete false. I due si dedicarono anima e corpo ai colloqui con il mondo dei trapassati e degli spiriti, conversando in \u201cEnochiana\u201d, maledetto e ciarlatano alfabeto angelico. Qui, dopo le cinque del mattino, funamboli, alchimisti, golem, wariaci (pazzi), marionette, guitti, poeti, ubriaconi, cud\u00e0k (bislacchi) passano sotto la tua finestra e non la smettono fino a notte fonda di raccontare storie. Questa \u00e8 la piazza dove Est e Ovest si incontrano e come particelle di materia e antimateria non possono che dissolversi. E\u2019 l\u2019inizio del tutto e del nulla.<br \/>\nQuesta \u00e8 la Praga magica di Angelo Maria Ripellino, fl\u00e2neur siciliano che in queste strade ha visto solo ci\u00f2 che i comuni mortali non sanno vedere. \u201cQuanti grugni porcini, impacciandosi nelle occorrenze di Praga, vi si sono accampati nel corso dei tempi? Anch&#8217;io ho la certezza di avervi abitato in altre epoche&#8230; da secoli cammino per la citt\u00e0, mi mescolo alle moltitudine, arranco, gironzolo, annuso tanfo di birra, di fumo, di treni, di melma fluviale.\u201d. Come puoi non perderti in questa folla che arriva da tutti i porti del tempo?<br \/>\nIl Muro, quando sei arrivato l\u00ec, era caduto da meno di un anno. La storia doveva fermarsi, arretrare, cadere. Ed \u00e8 l\u00ec che hai lasciato la tua eterna giovinezza, i tuoi sogni, le tue illusioni. Da l\u00ec, da quella piazza, probabilmente non sei mai tornato. Quello che adesso indossa il tuo nome \u00e8 solo uno spok, un fantasma, come l\u2019ombra tremolante alla luce di una lanterna. La piazza della citt\u00e0 vecchia \u00e8 il teatro delle tue storie, il tuo destino oltre lo specchio, lo squarcio di palcoscenico dove rannicchiarsi ad ascoltare tutto quello che una vita intera non pu\u00f2 contenere. Praga \u00e8 il luogo dove non si invecchia mai.<br \/>\nCome la Praga Magica di Ripellino. \u201cNon avr\u00e0 fine la fascinazione, la vita di Praga. Svaniranno in un baratro i persecutori, i monatti. Ed io forse vi ritorner\u00f2. Certo che vi ritorner\u00f2. In una bettola di Mala Strana, ombre della mia giovinezza, stappate una bottiglia di M\u011bln\u00edk. Andr\u00f2 a Praga, al cabaret Viola, a recitare i miei versi. Vi porter\u00f2 i miei nipoti, i miei figli, le donne che ho amato, i miei amici, i miei genitori risorti, tutti i miei morti. Praga, non ci daremo per vinti. Fatti forza, resisti. Non ci resta altro che percorrere insieme il lunghissimo, chapliniano cammino della speranza\u201d. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Questa piazza \u00e8 il purgatorio dei sogni. L\u2019ultima volta che ci sei stato era troppo tempo fa. Estate 1990. Avevi 23 anni.e hai pensato che forse sarebbe stato bello non poter andare pi\u00f9 via da l\u00ec, perch\u00e9 la piazza dell\u2019orologio, nella citt\u00e0 vecchia di Praga, \u00e8 una prigione incantata. Ti ruba, ti spoglia, ti cosparge di malinconia, come se una strana tristezza senza dolore ti piovesse addosso. 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